“Faraway” di Jessica Pini

Faraway, Jessica PiniIn un mondo che non riesce a fermarsi, schiavo della tecnologia e vittima della follia distruttiva dell’uomo, Jessica Pini ci restituisce il diritto di sognare. Preparatevi a un viaggio che non sarà soltanto nel tempo e nello spazio, ma anche dentro voi stessi; Faraway ci porta ‘Lontano, lontano’, nel mondo di 400 anni fa…

Trama

Sheryl vive a Miami, ha un dottorato in biologia marina e lavora al Marine Sea Aquarium. Ha due sorelle a cui è affezionatissima: Diane, psicologa, e Audrey, internista per Medici Senza Frontiere. Nonostante i diversi traumi che hanno segnato la sua vita, Sheryl è sempre riuscita a cavarsela, grazie sia alla sua tenacia sia alla passione per il mare e per gli esseri viventi che lo abitano.

Sheryl sta per l’appunto nuotando nel suo amato Oceano – ancora sotto shock dopo un terribile incidente in cui ha perso il bambino che stava aspettando dal suo spregevole ex – quando accade qualcosa che cambierà la sua vita per sempre.

Senza soluzione di continuità, la scena cambia e ci ritroviamo su una spiaggia deserta, non troppo distante da Miami, ma ben lontana dal mondo di Sheryl: il calendario è tornato indietro di ben 422 anni.

A trovare la nostra giovane protagonista è l’equipaggio della Luna Nera, un brigantino corsaro del 1600 al servizio della Spagna nella guerra contro l’Inghilterra. Nonostante la superstizione secondo cui porti sfortuna avere una donna a bordo, i pirati gentiluomini della Luna Nera decidono immediatamente di tenere con loro Sheryl; tutti subiscono il fascino della giovane ragazza che «sembra un angelo», ma uno in particolare se ne innamora alla follia, si tratta di Gaspard, l’affascinante medico di bordo, cugino del capitano Renard.

Dopo un iniziale momento di forte sconcerto, Sheryl inizia ad apprezzare la sua nuova vita: le sue sorelle le mancano da morire e non le dispiacerebbe poter usufruire di qualche comodità del mondo moderno come una doccia calda o internet, ma il XVII secolo ha molti lati positivi. Il mare è libero dalle plastiche, la fauna marina non ha subìto l’estinzione, il tempo scorre lento e ogni momento può essere goduto a pieno, la natura è incontaminata e i luoghi sono liberi dal turismo di massa.

Lasciata la spiaggia in cui Sheryl si è risvegliata direttamente dal 2022, la Luna Nera torna a salpare il mare. Nel frattempo, nonostante le reticenze di entrambi, tra Gaspard e Sheryl scoppia l’amore e i due diventano presto inseparabili. Dopo il fortunato incontro con un galeone che chiede al brigantino di scortarlo fino in Spagna, il viaggio si fa più complicato a causa di un inaspettato combattimento con una nave inglese. A causa dei danni subìti durante lo scontro, la Luna Nera è costretta a tornare verso i Caraibi: prossima fermata, l’isola di Santa Marta.

A Santa Marta Sheryl viene travolta dalla vitalità del villaggio, e che villaggio! Non capita certo tutti i giorni di sedersi a mangiare in una taverna del 1600 o di essere l’ospite d’onore al ballo nel palazzo del Governatore.

Ma il destino ha in serbo un colpo di scena. Prima l’incontro con un misterioso personaggio che porta il nome di un sanguinario narcotrafficante colombiano e sembra conoscere la verità sul “tempo” da cui proviene Sheryl; poi l’arrivo sulla Luna Nera di un naufrago (in realtà un filibustiere senza scrupoli), custode di una mappa che porta a un tesoro e pronto a tutto pur di metterci sopra le mani. Questi eventi metteranno la giovane protagonista – e tutti coloro che imparando ad amarla non possono più fare a meno di lei – a dura prova. Sheryl dovrà affrontare enormi sofferenze e sostenere grandi prove di coraggio.

Alla fine, sarà in grado di sciogliere i nodi che si stringono intorno alla sua sorte? riuscirà a salvare l’equipaggio della Luna Nera? come terminerà il suo viaggio? “quando”, e al fianco di chi?

Faraway
  • Pini, Jessica (Autore)

Recensione

Faraway è un romanzo scorrevole, ma mai banale. Come in ogni libro di avventura che si rispetti, non manca la suspense: la trama mantiene un andamento vivace senza mai appiattirsi grazie ai numerosi colpi di scena e all’ingresso di nuovi personaggi e situazioni fino alla fine. Con Sheryl e la ciurma della Luna Nera non ci si annoia mai, insomma.

Lo stile è piano e il linguaggio colloquiale, il che rende la lettura piacevole anche ai più giovani e a coloro che non sono abituati a leggere; credo che scrivendo Faraway Jessica Pini avesse proprio questa intenzione: avvicinare tutti alla lettura tramite una storia che fa del fantastico un mezzo per parlare di problematiche assolutamente reali. Si pensi alla questione climatica, che emerge tramite il suo opposto, ovvero le descrizioni dei paradisi marini che agli occhi della Sheryl del XVII secolo sono ancora incontaminati.

«Io amavo stare in mezzo al mare, ma ancora di più amavo starci dentro e quello che mi trovavo lì era una distesa vergine, che non aveva mai conosciuto la plastica, gli sversamenti di petrolio, la pesca intensiva o l’acidificazione…»

Un capitolo (anzi molti, all’interno del romanzo) a parte è dedicato alla gestione delle relazioni: senza mai mettere in dubbio la potenza dell’amore, l’autrice sa comunicare tramite le scelte e le azioni di Sheryl l’importanza di mantenere sempre la propria indipendenza all’interno di una relazione di coppia. Il vero amore non soffoca, non svilisce e non sminuisce. La protagonista di Faraway sperimenta su se stessa le conseguenze dell’amore tossico, ma delle proprie cicatrici sa fare tesoro e impara dal passato. Con Gaspard – che a differenza del suo ex la ama davvero e la rispetta – sa mettere delle barriere per controllare la sua eccessiva apprensione e riesce a bloccare con tenerezza quella che potrebbe facilmente trasformarsi in mania di controllo.

«Sei troppo apprensivo.» Sussurrai sorridendo tra le sue braccia. Era un posto così bello dove stare, sembrava fatto apposta per me. Lui mi strinse più forte con un sorriso compiaciuto.

«Non è vero. È solo che ti amo da morire.»

«Ti amo anch’io.» Un altro bacio, poi mi staccai. «Ma adesso vado a fare un giro.»

In un mondo in cui le donne continuano a essere vittime del patriarcato, Jessica Pini si fa portatrice, attraverso le avventure di Sheryl, di un messaggio di speranza: è possibile affermarsi anche in un mondo in cui a comandare sono gli uomini, l’importante è non stancarsi di dimostrare agli altri – e di ricordare a se stessi – qual è il proprio valore.

«Mi sentii molto fortunata per la libertà con cui potevo – e avevo sempre potuto – vivere la mia vita, anche qui dove nascere femmina spesso si rivelava una condanna».

Colpisce poi la schiettezza con cui l’autrice parla al lettore, soprattutto nell’affrontare il tema della violenza. Pur condannando fermamente e senza riserve l’utilizzo della violenza, sia in guerra sia nell’amministrazione della giustizia (come nel caso della pena di morte), l’autrice mette la sua eroina di fronte alla più spietata delle torture per (di)mostrare che in certi casi l’autodifesa è l’unico mezzo per salvarsi.

Infine, non sfuggiranno agli amanti della letteratura i numerosi riferimenti ad autori e situazioni: da Shakespeare a Manzoni, da Machiavelli a Daniel Defoe.

«Mi era venuta questa idea che ripassare le opere degli studiosi di questa epoca mi avrebbe aiutata a capirla e adattarmici».

Faraway è una favola moderna che racconta le contraddizioni del presente, ma addolcite da un pizzico di magia.

Valentina Fedi

L’Autrice

Mi chiamo Jessica Pini, sono nata a Parma ma vivo a Piacenza con marito e figlio di 11 anni. Ho studiato filosofia all’università di Parma ma senza giungere alla laurea, purtroppo. Sono un’accanita lettrice e ho sempre amato scrivere, tuttavia è la prima volta che provo a pubblicare qualcosa. Faraway, nelle mie intenzioni, sarebbe il primo capitolo di una trilogia, perché la storia, nella mia testa, è piuttosto articolata.

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