“Una sirena di nome automobile” di Giampaolo Guzzoni

Una sirena di nome automobile, Giampaolo GuzzoniCorruzione, ipocrisia, omertà, elementi che potrebbero descrivere, con distacco dal nostro essere, un ambiente di malaffare, ma che invece fanno parte di un quotidiano molo più vicino di quanto si possa pensare.

É Giampaolo Guzzoni a scoperchiare il vaso di Pandora di un ambiente tanto comune quanto oscuro alla sua clientela: il settore dell’automotive.

Comprare un’auto e recarsi in una concessionaria è un’azione che la maggior parte della popolazione compie regolarmente. Come sottolineato dallo stesso autore, infatti, l’acquisto di un’automobile è la spesa maggiore, dopo la casa, che una persona possa fare. Non un qualcosa da compiere ad occhi chiusi, quindi, bensì con una cognizione di causa attenta e minuziosa.

Ma quanto è difficile per un’acquirente affacciarsi al mercato fidandosi di ciò che viene proposto? La risposta la dà Giampaolo Guzzoni nel suo libro Una sirena di nome automobile, recente uscita nel panorama narrativo di Rossini Editore.

Guzzoni, attraverso il suo libro vuole raccontare al pubblico cosa si muove davvero dietro le facce sorridenti dei venditori d’auto, un po’ per critica sociale, un po’ per aiutare i consumatori, un po’ per liberarsi finalmente da un grosso fardello.

Responsabile post-vendita per oltre vent’anni, l’autore è un esperto del settore, avendo vissuto in prima persona sia il meglio che il peggio di questo mondo. Ed è proprio la parte peggiore che ha deciso di raccontare, in una sorta di purificazione che lui stesso paragona alla sua personale catarsi.

«Allora si esegue un sommario bilancio della vita, della propria vita, e ci si rende conto di quanti e quali inenarrabili compromessi, e sotter­fugi, e ipocrisie, sia stato costellato il cammino nel mondo quotidiano del nostro lavoro, quel lavoro del quale tutti, o quasi, necessitano per vivere dignitosamente.»

Trama

Giampaolo Guzzoni ha vissuto tutta la sua vita professionale nel mondo dell’automotive. Partito come magazziniere, nel corso degli anni è salito sempre più di grado, fino ad arrivare alla tanto ambita (e temuta) posizione di responsabile post-vendita. In oltre vent’anni di carriera le esperienze vissute hanno delineato un mondo, quello del settore delle vendite delle automobili, sempre più meschino e corrotto. Un ambiente marcio sopportato in nome di un lavoro necessario per vivere. Arriva però un momento in cui dire basta e permettersi un “lungo respiro liberatorio”, di quelli che si ottengono soltanto grazie al coraggio di denunciare.

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Una sirena di nome automobile
  • Guzzoni, Giampaolo (Autore)

Una vita professionale vissuta tra figure meschine da evitare (criticamente apostrofati come bottegai) e truffe che si nascondono dietro il mercato dell’usato e il sistema delle garanzie. Un costante slalom tra manager presuntuosi e nepotismo crescente, sempre a loro agio in una società che predilige scelte ipocrite come la santificazione dell’auto elettrica e del digitale ad ogni costo, che pure nascondono diverse problematiche ambientali e di sicurezza.

Tutto solo in funzione dei propri guadagni e non per vero benessere dei consumatori. Un degrado culturale evidente che Guzzoni tenta almeno di sbugiardare attraverso le sue confessioni.

«Deontologia professionale, così la chiamano, oppure segreti d’uffi­cio, quante volte in nome della ragion di stato ci sono state dette men­zogne o mezze verità? Quante volte le corporazioni, le caste, le lobbie, i servizi segreti hanno tramato in segreto a favore di pochi e contro i tanti? Populismo? No, signori miei… questo è realismo.»

Recensione

Una sirena di nome automobile è il grido di liberazione dell’autore Giampaolo Guzzoni verso l’ipocrisia e l’omertà che permea il settore automotive e che lui stesso ha sopportato durante la sua carriera professionale. Una vera e propria denuncia sociale che mira anche a istruire i suoi lettori per evitare di cadere in questi “inganni intelligenti” perpetuati dagli addetti ai lavori.

Per far immergere il lettore al meglio nel suo racconto, Guzzoni fa ampio uso delle metafore, partendo sin dal titolo con un riferimento celato ma elegante all’Odissea. Come raccontato dallo stesso autore, infatti, le Sirene a cui fa riferimento nel titolo vogliono riportare alla mente le figure mitologiche che nell’opera di Omero cercarono, con il loro canto ingannevole, di richiamare Ulisse. Nel libro di Guzzoni la metafora è diretta ai consumatori, costretti a destreggiarsi in un mercato fatto di insidie e inganni in cui bisogna stare sempre all’erta.

Ma le metafore non sono l’unico componente narrativo di cui l’autore si serve per far arrivare il messaggio al lettore. Lo stile scrittorio, infatti, fa uso di una smodata dose di aggettivi e sinonimi, elementi che risultano funzionali nel favorire una comprensione semplice del testo, anche di quelle parti più tecniche.

Una peculiarità importante del libro sta proprio nella sua semplicità d’esecuzione. Un testo che potrebbe sembrare mirato ad un determinato pubblico che, invece, abbraccia la più vasta gamma di lettori. Raccontando un mondo così quotidiano, Guzzoni si rivolge un po’ a tutti e per farlo usa un linguaggio comune utile per far comprendere alcuni concetti anche ai non addetti ai lavori o agli appassionati del settore.

Di fondamentale importanza, poi, è il metodo scelto per raccontarsi. Un utilizzo esemplare di storytelling permette al lettore di immergersi nelle vicende e immedesimarsi col protagonista. Un racconto in prima persona che, grazie alla moltitudine di esempi e aneddoti vissuti e narrati dallo stesso Guzzoni, regala al libro un’aurea tangibile, rendendo l’esperienza più vicina e comprensibile al pubblico.

Una sirena di nome automobile è un libro che va letto non soltanto se si cercano consigli su come destreggiarsi nel mercato dell’automobile, ma anche per semplice critica culturale: il mondo descritto è uno specchio della società attuale e non risulta difficile ritrovarsi a comprendere e apprezzare il grido liberatorio lanciato da Guzzoni.

«Ma la dignità no, quella non deve mai essere superata, che sia ben chiaro.»

Sara Moro

L’Autore

Giampaolo Guzzoni è uno scrittore di racconti e poesie non professionista, scrive per pura passione; ha conseguito diversi premi nazionali in concorsi letterari, ma scrive, come tanti, senza alcuno sponsor, per la libertà intellettuale di scrivere. Questo libro è il suo terzo scritto dopo Catarsi d’una formica del 2015 per Altromondo Editore e Il respiro d’ignoto per Albatros Editore.

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