“Noi due ci apparteniamo” di Roberto Saviano

Noi due ci apparteniamo, Roberto SavianoNoi due ci apparteniamo. Sesso, amore, violenza, tradimento nella vita dei boss
di Roberto Saviano
Fuoriscena

«Per sesso, per amore, per solitudine, a volte anche per stanchezza: è così che restano con il piede chiuso in una tagliola, o meglio, con le manette strette intorno ai polsi. La vita del latitante è una congerie di fughe improvvisate, coperture e sotterfugi, ma è anche calcolo preciso, esborso economico, strategia. E allora sorprende che molti di loro, con cadenza regolare, indifferentemente dal gruppo a cui appartengono – se appartengono a qualche gruppo –, dalle latitudini in cui risiedono, dall’età anagrafica, dal momento storico in cui i fatti si verificano, cadano come degli allocchi nella trappola del ricongiungimento, sessuale o platonico che sia, magari dopo anni e anni d’indisturbati pellegrinaggi in barba alla giustizia.

La casistica è ampia, e il paragone fa torto all’animale, l’allocco, appunto, sulla cui scaltrezza non si possono muovere troppe critiche, mentre su quella di alcuni personaggi coinvolti nelle storie che seguono si possono porre diverse obiezioni. Nonostante si tratti di criminali spesso efferati e privi di scrupoli, la loro freddezza, il loro distacco, la loro capacità di calcolo, la loro visione strategica crollano miseramente di fronte alle esigenze della carne.»

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