Perché mentiamo. Cosa nascondono le bugiedi Alberto Siracusano
Raffaello Cortina Editore
«In questo libro andremo alla scoperta della bugia cercando di capire quale rapporto esiste tra la nostra vita e la dimensione della menzogna. Esploreremo che cos’è quel cammino tortuoso che abbiamo chiamato “labirinto della bugia”, analizzeremo le diverse componenti che lo costituiscono e che spesso nascondono il segreto al centro del labirinto. Per capire il mondo dei bugiardi, faremo riferimento a personaggi storici, film e opere letterarie, descriveremo nodi, intrecci e relazioni. […] Vedremo anche che cosa lega indissolubilmente bugia e verità e perché il loro rapporto sia un punto di osservazione privilegiato per esplorare il mondo e per conoscere noi stessi. […]
Il mondo della bugia permea la nostra vita e occupa, in vario modo, il campo dei rapporti affettivi e non. Bugie, inganni, segreti, menzogne, finzioni fanno parte dell’esistenza: alcune volte ce ne rendiamo conto, anche perché siamo noi a metterli in atto, altre volte li viviamo senza riconoscerli. […]
Molte sono le domande che si possono porre per affrontare il discorso sulle bugie e sulla menzogna, sul gioco relazionale degli inganni. Dobbiamo scoprire anche cosa lega così intimamente il segreto alla bugia; cosa sia un segreto e cosa invece una bugia. Bisogna capire quali possano essere gli scopi che ci spingono a dire le bugie e anche le varie e molteplici funzioni che può avere il segreto. E, poi, nelle relazioni bugiarde mente uno solo? O tutti e due? I bambini possono non dire le bugie e si possono non dire le bugie ai bambini? Bugie e menzogne sono la stessa cosa? Esiste un istinto di base che ci porta a mentire? Dire le bugie fa piacere? Cosa sono le bugie della memoria? Se la volpe è l’animale simbolo dell’astuzia, quale può essere l’animale simbolo della bugia, o della menzogna, o dell’inganno? Forse il polpo? Le multiformi immagini dei profili social sono per la mente ingannatrice un mezzo con cui creare la dimensione dell’inganno? Esiste una differenza tra il naso di Pinocchio e quello di Cyrano de Bergerac? Il primo è il naso della bugia, il secondo il naso del segreto? Quanto le bugie della politica sono una modalità di comunicazione ormai data per scontata? Perché sono così diffuse le fake news e perché la gente tende a credere alle cose assurde e contrarie a ogni logica? Perché la rabbia e l’aggressività contro il prossimo sono così presenti nelle bugie social? La dimensione dell’inganno in rete rappresenta il luogo dove scaricare “le ingiustizie e le frustrazioni della vita”? I profili social ormai universalmente diffusi sono il moderno “giardino del segreto e delle bugie”? Il telefonino quanto può essere considerato uno strumento amico dei bugiardi o invece uno strumento rischioso, rivelatore di contatti segreti?
- Editore: Raffaello Cortina Editore
- Autore: Alberto Siracusano
- Collana: Temi
- Formato: Libro in brossura
- Anno: 2023
Nel libro proveremo a dare risposta a queste domande, per orientarci nel dedalo di concetti, emozioni, parole, comportamenti legati al pensiero bugiardo. Lo faremo combinando elementi culturali, storici, mitologici, filosofici, religiosi, psicologici, psicopatologici, neuroscientifici; prenderemo spunto da situazioni cliniche e storie di vita, ascoltate in prima persona e letterarie, in cui l’inganno e la bugia costituiscono il cardine su cui ruotano le relazioni interpersonali.
Nel nostro percorso incontreremo quindi bugiardi reali e bugiardi mitologici, storie vere e personaggi letterari. Entrambi i tipi sono importanti per descrivere l’agire della mente bugiarda e il costituirsi di un mondo menzognero, dove ciò che accade è distante dalla realtà delle cose, dove le relazioni fondate sulla bugia sostituiscono la verità con scenari ingannevoli. I personaggi del libro sono bambini, giovani, adulti, anziani, femmine, maschi; tutti infatti possiamo mentire e arrivare a creare una vera e propria pseudologia fantastica, bugie patologiche che inventano un altro mondo. […]
Le bugie sono tante, infinite: si mente perché si vuole far credere di essere migliori di quello che si è, si possono inventare professioni, carriere, identità inesistenti, vivere vite affettive parallele, e magari farlo senza rendersene conto. C’è chi si nasconde dietro le bugie per paura, chi per vergogna, chi per sfida, chi per gioco, chi per il semplice gusto di mentire, chi addirittura vive di bugie […].
L’intreccio tra verità e bugia rende particolarmente complicato affrontare questi concetti. Dire che “la bugia è un’affermazione falsa” è parziale e non spiega molto della complessità degli argomenti coinvolti. Rendersi conto che senza la verità la bugia non esiste e, viceversa, che verità e bugia sono due facce della stessa medaglia apre un’importante riflessione sul significato psicologico di questo legame indissolubile, che costituisce un unicum esistenziale ed emozionale, capace di influenzare e condizionare fortemente le nostre azioni e i nostri comportamenti. Per spiegare questo rapporto, la sua funzione nelle relazioni interpersonali, le varie modalità con cui interagiscono verità e bugia, è utile ricorrere all’analisi di comportamenti relazionali strettamente legati tra loro. Per esempio, le storie lette in modo combinato di Ulisse/Circe, di Cyrano/Cristiano, di Otello/ Iago o quelle dei personaggi dei film Rashōmon, Prova a prendermi, Il talento di Mr. Ripley ci saranno di grande aiuto. Vedremo anche che è necessario ricorrere a un terzo concetto base, il segreto, per comprendere a fondo le diverse articolazioni e modalità di funzionamento del pensiero bugiardo quando decidiamo di dire la verità, una bugia, un segreto.
Non è un caso che il rapporto tra verità e bugia sia all’origine di tanti paradossi della logica: il famoso paradosso del mentitore ne è un esempio. Se io dico: “Questa frase è falsa”, mi trovo davanti a due alternative: se dico il vero, non è falsa; se dico il falso, sto mentendo dicendo il vero! Sono proposizioni autoneganti, in cui è impossibile distinguere il vero dal falso. […]
Il ruolo che svolge il pensiero bugiardo nel funzionamento della nostra mente, nello strutturarsi delle nostre relazioni, nel formare la personalità, nei processi di crescita, nei sistemi psichici normali e psicopatologici, nelle modalità di comunicazione, è primario. Lavorare sulla bugia è simile al lavoro che si fa sui muri maestri di una casa, nel nostro caso sulle strutture portanti dell’identità dell’essere umano. Se a tutto ciò aggiungiamo alcuni dei rapporti che la bugia intrattiene con altri concetti e comportamenti, come segreti, inganni, tradimenti, con le strategie tese a nascondere, con tutte le diverse motivazioni affettive, emotive, etiche possibili e con tutti i mezzi tecnologici moderni che aiutano e permettono la menzogna, ci rendiamo conto di quanto sia importante capire cosa vuol dire mentire.»




