“La Bici di Rottami” di Luigi De Lauri

La Bici di Rottami, Luigi De Lauri«Quando i sogni nascono dai rottami, il cuore vale più di qualsiasi tecnologia.»

Romagna, 1956. Nel piccolo paese di Valcorsa, il sole scalda la polvere delle strade e il ferro della bottega di Antonio, un meccanico di biciclette onesto che fatica a tenere viva la propria attività mentre i debiti con il fratello Alfredo continuano a crescere.

Geppino ha undici anni e un solo grande sogno: correre in bicicletta come il suo eroe, il leggendario campione Renzo Morandi. Quando viene annunciata una gara ciclistica provinciale per ragazzi, con in palio un incontro con il campione, capisce che quella potrebbe essere la sua occasione. Se vincerà, la pubblicità potrebbe salvare la bottega di suo padre dal fallimento — e restituire ad Antonio qualcosa di più prezioso del denaro.

C’è un solo problema: la sua famiglia non può permettersi una bicicletta da corsa. E mentre suo cugino Francesco sfoggia una bici nuova fiammante, Geppino non si arrende. Insieme ai suoi inseparabili amici — Anna, che con la meccanica ha una marcia in più, e Giustino, stratega dalla mente lucida e metodica — comincia a frugare tra discariche, vecchi fienili e pezzi di scarto. Un telaio recuperato. Ruote di biciclette diverse. Una catena trovata chissà dove. Pedali donati da chi non ne aveva più bisogno.

Da cinque vite diverse di metallo e ricordi nasce così l’Araba Fenice: una bicicletta sgangherata, imperfetta, rumorosa — ma costruita con tutta la caparbietà di un ragazzo che non vuole arrendersi.

Per Geppino, però, quella gara non è soltanto una corsa. In palio c’è il futuro della bottega di suo padre, la dignità di una famiglia che non chiede favori a nessuno, e la possibilità di dimostrare che anche chi parte dagli ultimi posti può avere il coraggio di inseguire un sogno. Tra cadute improvvise, riparazioni dell’ultimo minuto, amicizie messe alla prova e la tensione di una sfida dove il denaro sembra avere sempre la meglio, La Bici di Rottami racconta un’estate che cambierà per sempre Geppino e chi gli sta intorno, restituendo il profumo di un’Italia rurale e autentica che ormai non esiste più.

È un romanzo di formazione nel senso più classico del termine: parla di resilienza, di ingegno contro le difficoltà, di un padre e un figlio che imparano a guardarsi con occhi nuovi. Ma è anche, semplicemente, un’avventura — pensata per lettori dai 10 ai 14 anni, anche se la sua vera chiave di lettura è l’universalità: la nostalgia per un’Italia che non c’è più e la forza della storia raccontata la rendono una lettura piacevole anche per un pubblico adulto, non solo per i più giovani.

La Bici di Rottami è il primo capitolo di una saga, L’Araba Fenice, ambientata nella Romagna del secondo dopoguerra.

L’Autore

Luigi De Lauri nasce nel 1987 a Benevento. Cresce con la passione per le storie capaci di restituire un mondo scomparso: romanzi che non si limitano a raccontare una vicenda, ma ricostruiscono un’intera epoca, con i suoi odori, i suoi silenzi e il suo ritmo. Nella vita si occupa di energia eolica. La Bici di Rottami è il suo romanzo d’esordio e apre la saga L’Araba Fenice, ambientata nella Romagna del 1956.