Un viaggio tra musica e fantasia nella tetralogia “B-SIDE. L’altro lato delle canzoni” di Doriana Tozzi
Autrice: Doriana TozziTitolo: B-SIDE: L’altro lato delle canzoni, la tetralogia (Primo volume: Autunno / Secondo volume: Inverno / Terzo volume: Primavera / Quarto volume: Estate)
Editore: Arcana
Un viaggio vero e proprio in cui il carburante sono le canzoni e il mezzo di trasporto sono le ali della fantasia sterminata dell’autrice. Questo è quello che si vive tra le pagine dei quattro volumi di “B-SIDE – L’altro lato delle canzoni” (Arcana Edizioni), opera prima della scrittrice e giornalista Doriana Tozzi, la quale, dopo diversi anni in cui ha prestato la penna a riviste musicali come Rumore, Il Mucchio Selvaggio, Rockit e molte altre, trasporta la sua passione e le sue competenze musicali nella forma racconto.
Un esordio letterario in quattro atti, dunque, con ciascun volume sottotitolato con il nome di una stagione e dedicato a uno specifico genere musicale. Si parte con il primo dei quattro libri, Autunno, in cui l’autrice sceglie diverse sfumature del rock alternativo italiano (dai Verdena agli Afterhours, dai Marlene Kuntz agli Zen Circus, dai Fast Animals And Slow Kids ai Diaframma) per raccontare in maniera del tutto originale quello che accade (o non-accade) all’interno delle canzoni. Sì, perché i testi e le musiche sono il fulcro intorno al quale ruotano queste storie di pura invenzione, ed è facile comprenderlo poiché nei racconti troviamo, frammentati e ricomposti, i testi delle canzoni che ricreano contesti completamente nuovi.
Nel secondo volume, sottotitolato Inverno, i brani selezionati provengono dall’ampia e meno nota sfera dei cantautori italiani del nuovo millennio (da Le Luci Della Centrale Elettrica a Bugo, da Brunori SaS a Dente, fino a Levante, Diodato e molti altri). In questo libro, a differenza del primo, le storie trovano un simpatico espediente per legarsi tra loro, quasi l’autrice stesse flirtando con la forma romanzo. Una caratteristica, si legge in alcune interviste a Doriana Tozzi, nata dall’esigenza di mostrare la differenza tra le cosiddette “mezze stagioni” e le stagioni dai climi decisi. Infatti nel terzo volume, Primavera, i racconti saranno nuovamente separati, come accadeva in Autunno, mentre nell’ultimo volume, Estate, ci sarà una nuova e diversa storia che li legherà tra loro.
Ma andiamo per ordine: Primavera, il terzo libro della tetralogia, è il primo con canzoni non italiane ed è dedicato alla musica degli anni 60 e 70 (quindi troviamo brani di Creedence Clearwater Revival, Beach Boys, Jefferson Airplane, Mamas & Papas, Buffalo Springfield, Lynyrd Skynyrd e altri). Nonostante sin dal primo volume l’autrice non manca di lanciare attraverso le sue storie dei messaggi di natura soprattutto sociale, è a partire da questo volume che quei temi si fanno sempre più politici, fino a sfociare nell’ultimo volume, Estate, in cui, nascendo da canzoni punk (dai Sex Pistols ai Ramones, dagli Offsprings ai Green Day, dai NoFX ai Rancid), la penna di Tozzi arriva a graffiare e denunciare senza mezzi termini.
In queste quattro opere c’è coraggio e divertimento, c’è fantasia e spudoratezza e ovviamente c’è tanto buon gusto per la musica, sottolineato anche dalle prestigiose prefazioni, rispettivamente di Rossano Lo Mele, Ernesto Assante, Alessandro Guercini dei FASK e Carlo Massarini e, infine, Roberta Sammarelli dei Verdena e Federico Guglielmi.
Un bel viaggio tra musica e fantasia che parte da queste prime opere di Doriana Tozzi e idealmente continua nelle nostre menti ogni volta che ascoltiamo una canzone.
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