«Questo libro esplora l’evoluzione delle dipendenze nell’era digitale, analizzando come la diffusione globale di Internet abbia contribuito alla proliferazione di migliaia di nuove sostanze, ma abbia anche trasformato la nostra vita quotidiana e creato nuovi tipi di comportamenti patologici caratterizzati da compulsività e dipendenza.In passato, quando si parlava di dipendenza, la ricerca era concentrata su un numero limitato di sostanze, come l’alcol e le droghe tradizionali. Tuttavia, con lo sviluppo tecnologico e la globalizzazione, l’attenzione si è spostata verso una nuova categoria di comportamenti problematici, come l’acquisto online di nuove sostanze psicoattive (NPS), ossia composti chimici progettati per mimare gli effetti di droghe tradizionali, come la cannabis, la cocaina o l’MDMA, ma che spesso differiscono leggermente nella struttura chimica per eludere le normative legali. Queste sostanze sono spesso prodotte in laboratori clandestini e vendute con poca o nessuna regolamentazione, rendendole particolarmente rischiose per la salute dei loro consumatori.
Parallelamente, si è osservata nella società una crescita esponenziale di dipendenze comportamentali, come la dipendenza da videogiochi (gaming) e da gioco d’azzardo (gambling), la cybercondria, la dipendenza da social media, la dipendenza da esercizio fisico e molte altre. Questi comportamenti disfunzionali, facilitati dal rapido e diffuso accesso a canali online, costituiscono una sfida emergente nel campo della psicopatologia contemporanea, richiedendo nuovi approcci e forme d’intervento. Internet, ormai parte integrante della vita quotidiana, viene utilizzato non solo per l’attività lavorativa e la didattica a distanza, ma anche per il tempo libero e l’intrattenimento. Ascoltare musica, guardare video, fare acquisti online e interagire sui social network sono diventate abitudini comuni, ulteriormente consolidate durante la pandemia di COVID-19. La rivoluzione digitale ha profondamente trasformato il panorama clinico, influenzando non solo le attività quotidiane, ma anche le funzioni cognitive e sociali delle persone. La cosiddetta onlife ha modificato il modo in cui accediamo alle informazioni, apprendiamo e socializziamo, creando una dimensione virtuale che si interseca, e spesso si sovrappone, alla realtà tangibile del nostro quotidiano. Questo fenomeno ha dato origine alla diffusione degli hikikomori, un termine giapponese che significa “stare in disparte, ritirarsi” e descrive il comportamento di persone, soprattutto giovani, che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale e di isolarsi nella propria casa o stanza per periodi prolungati, rischiando la loro salute e quella delle loro famiglie. L’anonimato e la creazione di avatar o profili virtuali ideali, insieme alla costante esposizione a rappresentazioni di corpi perfetti sui social, hanno accentuato una progressiva oggettificazione corporea. Il corpo viene vissuto come una sorta di macchina, di oggetto che viene spinto oltre i limiti naturali. Questo fenomeno dell’absent body (corpo assente),insieme alla facile accessibilità al web, ha contribuito a quello che viene definito l’utilizzo problematico di Internet (PUI, Problematic Usage of the Internet), anche noto come dipendenza da Internet, dipendenza da computer, uso patologico di Internet, disturbo da uso compulsivo di Internet e altre definizioni. Tale pluralità denota l’esistenza di approcci differenti nel definire la sintomatologia e le caratteristiche cliniche associate al PUI, che spesso si manifestano in comorbidità con altre psicopatologie, tra cui i disturbi d’ansia, i disturbi dell’immagine corporea, i disturbi dell’alimentazione, la depressione e l’isolamento sociale.
Al fine di favorire la semplicità e la chiarezza all’interno di un campo in continua evoluzione, il nostro libro è stato suddiviso in tre parti.
Parte 1 Dipendenze comportamentali
Questa parte esplora diverse forme di dipendenze comportamentali, come quelle da videogiochi (gaming), da gioco d’azzardo (gambling), da social media, da esercizio fisico, da pornografia online e da lavoro. Particolare attenzione è data all’utilizzo problematico di Internet (PUI), esacerbato in alcune sue forme dalla pandemia di COVID-19.
Si approfondiscono anche gli aspetti di diagnosi, inquadramento e comorbidità e le basi neurobiologiche delle dipendenze.
1.1 Dipendenza da gioco
Stefano Pallanti, Viola Capecchi
Il capitolo si concentra sulla dipendenza da videogiochi, analizzando i meccanismi psicologici e comportamentali che la caratterizzano. Si spiega come il gaming disorder (GD) sia riconosciuto formalmente come entità diagnostica nell’ICD-11 e sia citato nel DSM-5 come una condizione che richiede ulteriori ricerche prima di poter essere ufficialmente riconosciuta come disturbo mentale. Viene messo in evidenza che, mentre le terapie sono ancora in fase sperimentale, la prevenzione e il riconoscimento precoce rimangono cruciali.
1.2 Dipendenza da gioco d’azzardo
Attilio Negri, David Micheli, Filippo Besana
In questo capitolo si esplora il disturbo da gioco d’azzardo (DGA), riconosciuto nel DSM-5 e caratterizzato da un comportamento di gioco compulsivo con gravi ripercussioni sulla vita della persona. Circa il 2% della popolazione italiana potrebbe esserne affetta, un dato in crescita per l’espansione delle offerte di gioco. La diagnosi segue criteri specifici e le terapie devono essere multidisciplinari, includendo trattamenti psicoeducativi, psicosociali e psicologici, poiché non esistono terapie farmacologiche specifiche. I meccanismi coinvolti sono simili a quelli dei disturbi da uso di sostanze.
1.3 Dipendenza da social media
Alessandro Carollo, Gianluca Esposito, Ornella Corazza
Questo capitolo analizza come i social media, un fenomeno emergente nella società digitale, abbiano trasformato la nostra vita sociale. Vengono esplorati i meccanismi che portano all’uso compulsivo delle piattaforme social, le conseguenze psicosociali e le strategie di gestione del tempo e di uso consapevole.
Particolare attenzione viene data a certi trend che danno rilevanza all’immagine corporea, come la fitspiration, e ai rischi psicopatologici correlati. Vengono illustrate le varie forme di trattamento disponibili, dando rilievo a possibili strategie di intervento terapeutico integrato, che affrontino le dimensioni fisiche, psicologiche e sociali del problema al fine di sviluppare uno stile di vita più sano.
1.4 Dipendenza da esercizio fisico
Thomas Zandonai, Ornella Corazza
Questo capitolo spiega come l’esercizio fisico possa diventare una dipendenza con effetti negativi sulla salute, nonostante sia ampiamente riconosciuto come un fattore cardine dello star bene e venga utilizzato nella gestione di numerose malattie croniche, rendendolo uno strumento fondamentale nell’assistenza sanitaria. Verrà esaminata la distinzione tra dipendenza primaria e secondaria, nonché l’evoluzione dello sport nella società, che lo vede sempre più legato all’apparire piuttosto che al benessere. Vengono inoltre discusse le modalità di trattamento e di prevenzione.
1.5 Dipendenze sessuali
Giacomo Ciocca, Ilaria De Luca, Ornella Corazza
In questo capitolo si esamina il comportamento sessuale compulsivo, fornendo i più recenti criteri diagnostici ed esplorandone le manifestazioni cliniche più comuni. Vengono introdotti i principali strumenti psicometrici e si illustrano le strategie di intervento terapeutico, sia psicologico sia farmacologico.
1.6 Dipendenza da lavoro
Michela Vignoli
Questo capitolo affronta la dipendenza da lavoro, o workaholism, analizzandone i sintomi, le cause e le conseguenze. Viene esplorato come la cultura lavorativa moderna possa favorire questo tipo di dipendenza e quali strategie possono essere adottate per bilanciare la vita professionale e personale.
1.7 Diagnosi, inquadramento e comorbidità
Bernardo Dell’Osso, Dario Conti
Questo capitolo approfondisce gli aspetti diagnostici delle dipendenze comportamentali, fornendo un quadro completo dei criteri diagnostici e delle comorbidità comuni. Vengono discusse le sfide nel riconoscimento e nel trattamento di queste condizioni, con particolare attenzione alle interazioni con altri disturbi mentali.
1.8 Neurobiologia delle dipendenze
Pierluigi Simonato
Il capitolo esplora le basi neurobiologiche delle dipendenze comportamentali, illustrando il ruolo centrale della dopamina (nota anche come dopammina). Vengono esaminati i meccanismi neurologici e neurochimici coinvolti nello sviluppo delle dipendenze, con un focus su come queste conoscenze possano influenzare il trattamento.
Parte 2 Nuove sostanze psicoattive
La seconda parte si concentra sulle nuove sostanze psicoattive (NPS), incluse quelle emergenti nello sport, e discute temi quali i profili dei consumatori, le motivazioni per l’uso e il commercio online. Note anche come legal highs, designer drugs, research chemicals o droghe furbe (smart drugs), le NPS hanno cambiato il modo in cui le droghe vengono prodotte, commercializzate e vendute, grazie ai rapidi progressi tecnologici e alla globalizzazione. Le conoscenze scientifiche sulla farmacologia, la tossicologia e gli effetti delle NPS sono limitate, rendendo difficile per i professionisti della salute valutare le conseguenze mediche e psichiatriche. Sono esplorate nel dettaglio anche questioni relative alla doppia diagnosi e all’utilizzo di psichedelici in nuove terapie.
2.1 Consumatori, motivazioni e commercio online
Ornella Corazza, Elisabeth Prevete
Il capitolo introduce il fenomeno delle NPS, analizzando il profilo dei consumatori, le motivazioni dietro il loro uso e il ruolo del commercio online, sia nel clear web sia nel dark web. Il capitolo fornisce un’analisi informata delle tendenze attuali e delle sfide poste dalla regolamentazione di queste sostanze.
2.2 Nuove tipologie di sostanze psicoattive
Giovanni Martinotti, Stefania Chiappini
Questo capitolo classifica e descrive le principali tipologie di NPS, inclusi i catinoni, i cannabinoidi sintetici e i nuovi psichedelici e oppioidi. Si esplorano gli effetti fisiologici e psicologici di queste sostanze, nonché i rischi associati al loro consumo.
2.3 Uso di sostanze nello sport
Thomas Zandonai, Francesco Botrè
Viene analizzato l’uso di sostanze emergenti nello sport, con un focus sulle motivazioni che spingono gli atleti a utilizzare queste sostanze e le implicazioni etiche e legali. Il capitolo illustra anche i metodi di rilevazione e le strategie di prevenzione del doping.
2.4 Doppia diagnosi
Francesco Di Carlo, Mauro Pettorruso, Giovanni Martinotti
Il capitolo analizza il concetto di doppia diagnosi, che descrive la coesistenza di un disturbo psichiatrico e un comportamento di dipendenza in una persona. Le sostanze d’abuso coinvolte variano, ma includono frequentemente cannabis, cocaina, alcol e nuove sostanze psicoattive, che complicano ulteriormente il quadro clinico. Viene spiegato come la doppia diagnosi non sia una semplice somma di due disturbi, ma un fenomeno complesso e integrato che richiede un trattamento specializzato e individualizzato. Il trattamento prevede la stabilizzazione dei sintomi, la riduzione graduale delle sostanze e può includere farmaci, psicoterapia e, in casi gravi, trattamenti residenziali in comunità terapeutiche specializzate.
2.5 Sostanze psichedeliche e nuove terapie
Nicola De Pisapia, Ornella Corazza
In questo capitolo si esamina l’uso terapeutico delle sostanze psichedeliche nel trattamento della salute mentale. Dopo una breve storia del loro utilizzo, si classificano le diverse sostanze in base alla chimica, al meccanismo d’azione e agli effetti sulla coscienza. Viene approfondita la psicologia degli stati psichedelici, analizzando le modificazioni nella percezione, nell’umore e nell’esperienza del sé. Si esplorano poi i meccanismi neurobiologici alla base di queste esperienze, con un focus sulla psilocibina, includendo anche un caso clinico illustrativo.
Parte 3 Ruolo di famiglia e comunità
La terza parte del libro si concentra sulle risposte dei servizi sanitari e delle famiglie di fronte a queste nuove sfide. In un contesto in cui diventa sempre più difficile distinguere tra comportamento normale e patologico, questa parte discute come i servizi di trattamento devono adattarsi rapidamente al cambiamento per fornire un supporto efficace.
Questa sezione esplora le strategie di prevenzione e trattamento, mettendo in luce l’importanza di un approccio integrato che coinvolga operatori sanitari, famiglie e comunità e altri aspetti meno esplorati, quali le motivazioni sottostanti a tali comportamenti e lo stigma associato alle dipendenze.
3.1 Dipendenze: teorie motivazionali
Fabio Lucidi, Michele Zacchilli
Questo capitolo esplora il ruolo della motivazione nel contesto delle dipendenze, analizzando come le differenze individuali nella motivazione possano influenzare il comportamento e la vulnerabilità alle dipendenze. Vengono discusse strategie per rafforzare la motivazione positiva e favorire il cambiamento.
3.2 Stigma e dipendenze
Rachele Franzoso, Alice Ambrosini, Marta Ciambella
Il capitolo si focalizza sullo stigma associato alle dipendenze e su come questo possa influenzare l’accesso ai trattamenti e il benessere. Vengono analizzate le radici dello stigma e i possibili interventi per ridurlo, promuovendo una maggiore comprensione e strategie di supporto.
3.3 Nuove sostanze psicoattive: la sfida e il ruolo dei servizi pubblici
Ermelinda Levari
Il capitolo offre una panoramica sulle sfide che le nuove sostanze psicoattive comportano per la pratica clinica nei servizi per le dipendenze (SerD). Vengono presentati e analizzati alcuni casi di studio. Inoltre, viene discusso come i professionisti della salute possono aggiornarsi e adattarsi ai nuovi trend di abuso, garantendo un trattamento efficace e informato attraverso percorsi di formazione mirati e contribuendo alla ricerca nel campo.
3.4 Ruolo della famiglia
Gianluca Esposito, Alessandro Carollo
In questo capitolo si esamina come le dipendenze moderne, come quelle da social media, tecnologia, gioco d’azzardo online e sostanze, influenzino profondamente la famiglia. Le dinamiche familiari possono sia contribuire all’insorgenza delle dipendenze sia essere alterate da esse. In particolare, le dipendenze nei genitori possono danneggiare il legame con i figli e influire negativamente sul loro sviluppo. Viene messo in luce come, per affrontare le dipendenze, sia necessario un approccio olistico che coinvolga attivamente la famiglia. La partecipazione attiva dei familiari e una comunicazione aperta e senza giudizi sono infatti essenziali per affrontare efficacemente le dipendenze e promuovere il benessere dell’intero nucleo familiare. Il capitolo illustra come la terapia familiare sia cruciale per migliorare le relazioni e creare un ambiente di supporto, mentre il sostegno psicoeducativo offre informazioni utili e strategie di gestione.
3.5 Comunità terapeutica e dipendenze
Lorenzo Zamboni
In questo capitolo, sono presentate diverse tipologie di comunità terapeutiche, evidenziando come la loro evoluzione, partita dall’emergenza dell’eroina, abbia portato a una maggiore diversificazione dei modelli e delle metodologie. Vengono discusse le peculiarità di ciascuna struttura e l’importanza di adattare i servizi alle specifiche esigenze dei pazienti. Inoltre, si mettono in luce le sfide della ricerca in questo campo, sottolineando come la complessità dei processi e delle variabili richieda una raccolta di dati più ampia per migliorare la comprensione e l’efficacia dei trattamenti.




