Trattato di pedagogia generaledi Massimo Baldacci
Carocci
«Il volume fornisce una trattazione organica della pedagogia, intesa come disciplina che si occupa dell’educazione e della formazione dell’uomo e della donna.
Ovviamente “trattazione organica” non significa completa o esaustiva. Una simile operazione, oltre a risultare di ardua attuazione in un singolo volume, creerebbe un assetto culturale chiuso e compiuto, laddove la complessità della problematica educativa richiede un sapere critico e aperto a continue integrazioni e ristrutturazioni. Pertanto, con tale espressione intendiamo – più modestamente – una trattazione coerente e condotta in forma (relativamente) sistematica, senza per questo dare luogo ad alcun sistema chiuso e (illusoriamente) completo. Tale organicità risulta così relativa a un certo punto di vista complessivo, sebbene articolato in piani e aspetti diversi. […]
L’oggetto della nostra trattazione sarà la pedagogia come disciplina. Il termine “pedagogia” deriva dal greco paidagogós (“colui che guida o conduce”, ágein, “il bambino”, pâis), da cui si passa per estensione al sapere sull’educazione. Assumere la pedagogia come “disciplina” ha un significato ben preciso: non ci si riferisce a un sapere puramente empirico e frammentario, ricavato dall’esperienza e dal buon senso, e capace soltanto d’ispirare una pratica intuitiva. In senso generale, una “disciplina” è un complesso di norme che regola esplicitamente una certa attività. Questo termine rinvia, dunque, a un “ordine” impresso a tale attività. Concepire la pedagogia come disciplina vuol dire, perciò, considerarla come una forma di pensiero ordinato rispetto al proprio oggetto, ossia disciplinato secondo una certa logica. […] Vista come disciplina, la pedagogia rappresenta la forma assunta dal sapere sull’educazione all’interno della comunità professionale degli educatori, e nei processi di formazione dei nuovi membri di questa comunità. In tal senso, la pedagogia assume la forma di un sapere strutturato e sistematico. […]
Il presente trattato è articolato in tre parti, intitolate alla metapedagogia, all’epistemologia pedagogica e alla pedagogia normativa, le quali cercano rispettivamente di chiarire la natura, la struttura e la logica della pedagogia, rispondendo alle domande: che cos’è la pedagogia? com’è organizzata? come funziona?
a) La Parte prima è dedicata alla metapedagogia. Si tratta del piano volto a indagare la natura della pedagogia in quanto sapere sull’educazione, e in pratica cerca di dare risposta alla domanda “che cos’è la pedagogia?”. In questa parte, esamineremo la pedagogia come sapere di senso comune e come disciplina di tipo scientifico, vista nella sua autonomia e nei suoi rapporti con la filosofia dell’educazione e con le scienze dell’educazione. E cercheremo, in particolare, di individuare i tratti di una pedagogia come scienza autonoma non di carattere puramente empirico, ma integrata da un nucleo filosofico di tipo critico.
b) La Parte seconda è intitolata all’epistemologia pedagogica. Si tratta del piano concernente la struttura del sapere pedagogico, e risponde in qualche modo alla domanda “com’è organizzata la pedagogia?”. In questa parte, esamineremo i differenti livelli del sapere pedagogico (ossia quella che chiameremo la sua ontologia regionale): dal senso comune ai concetti delle scienze dell’educazione, alle categorie pedagogiche, alle idee filosofiche sull’educazione. In particolare, cercheremo di chiarire il significato dei principali concetti pedagogici in gioco, a partire dai concetti cardine di educazione e di formazione, e di spiegare il meccanismo del processo formativo e la dinamica della sua interpretazione pedagogica. Termineremo illustrando la funzione regolativa, di sintesi unitaria, che le idee filosofiche sull’educazione possono esercitare sul campo pedagogico.
c) La Parte terza è dedicata alla pedagogia normativa. Si tratta del piano inerente alla logica pragmatica del sapere pedagogico, e cerca di dare risposta alla domanda “come funziona la pedagogia?”. In questa parte, analizzeremo la pedagogia in quanto non si limita a descrivere e a spiegare il processo formativo, ma intende guidarlo, indicando come si dovrebbe procedere per affrontare i concreti problemi educativi. Pertanto, presenteremo il modello metodologico generale della progettazione educativa, esaminando – in particolare – la questione della scelta del modello educativo adeguato alla realtà storico-sociale. E in questo quadro studieremo i due aspetti cruciali dei modelli educativi: le finalità e le metodologie educative. Termineremo questa parte analizzando la comunicazione educativa come cruciale dimensione operativa della pedagogia.»




