La riedizione dell’autobiografia del 1995 di Riccardo Schicchi “Oltraggio al pudore”
Casa Editrice: MTS EdizioniGenere: Autobiografia
Pagine: 152
Prezzo: € 18,00
Oltraggio al pudore è l’autobiografia di Riccardo Schicchi, pubblicata nel 1995 e ora uscita in una nuova versione a trent’anni di distanza, con una postfazione di Eva Henger e una prefazione di Debora Attanasio, rispettivamente la vedova e la segretaria di Schicchi.
L’opera si apre con il re del porno quarantatreenne che si aggira tra i suoi ricordi martoriati e impolverati nella sede di Diva Futura, la sua agenzia di casting e produzione cinematografica inaugurata nel 1983 in società con Ilona Staller, in arte Cicciolina.
L’agenzia Diva Futura – a cui nel 2024 è stato dedicato il film omonimo di Giulia Louise Steigerwalt – è stata più volte oggetto di perquisizioni da parte delle forze dell’ordine, ed è per questo motivo che Schicchi si trova di fronte a un contesto desolato e caotico; ma proprio in quel caos egli ritrova pezzi delle sue memorie: fotografie, diapositive, ritagli di giornali, agende contenenti appuntamenti e nomi di potenziali attrici per i suoi film.
Diva Futura si trova all’interno di una palazzina del residence di via Cassia a Roma, dove hanno abitato molte delle star che Schicchi ha scoperto e portato alla ribalta; dietro una scaffalatura, egli confessa, si cela una porta blindata, dove ha nascosto tutta quella pornografia che un tempo risultava immorale e che poi, grazie a lui, è stata posta in bella mostra in tutte le fiere – «Qui dentro ho protetto, non solo dagli attacchi della Giustizia, tutta la mia vita».
Sono stati duri anni di lotte contro il bigottismo, in parte vinte, e quei ricordi materiali permettono a Riccardo Schicchi di fare un salto nel passato e di raccontarci con grande onestà del suo percorso: dei suoi successi e delle sue cadute, delle sue convinzioni e dei suoi dubbi, dei suoi amori e dei suoi detrattori.
Schicchi narra della sua rivoluzione culturale e di costume, che ha fatto sì che la pornografia fosse sdoganata in ambiti in cui era impensabile che potesse penetrare; affronta argomenti controversi e non cerca mai giustificazione o approvazione: egli risulta estremamente a suo agio in quello che ha fatto, dimostrando un’invidiabile libertà di prospettive.
La sua storia si intreccia poi inevitabilmente con quella delle icone del mondo a cui amava appartenere: le già citate Eva Henger e Ilona Staller, e ancora Moana Pozzi, Milly D’Abbraccio e Rocco Siffredi, per nominarne alcuni.
Un intenso racconto di provocazioni e trasgressioni, condotto da un uomo frainteso e avversato, che assunse su di sé la missione di guerriero contro il pudore inteso come ipocrisia, e come negazione della libertà sessuale.
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