Il Cancrismo è la teoria secondo cui l’abnorme evoluzione subìta dal nostro cervello nel corso dei millenni ci ha trasformati in entità nocive per la biosfera, analogamente a come la carcinogenesi trasforma le cellule sane di un organismo vivente in cellule tumorali maligne. Questa teoria è nata con il primo libro di Bruno Sebastiani (Il Cancro del Pianeta), cui poi sono seguiti Il Cancro del Pianeta Consapevole e L’Impero del Cancro del Pianeta. Ora, esce il quarto volume della serie, Rivelazione. Discorso alle Cellule Malate, pubblicato contemporaneamente in italiano e in inglese (Revelation. Address to the Malignant Cells).Dopo aver descritto nei libri precedenti le cause, la storia e le conseguenze di quella “abnorme evoluzione”, l’Autore in questo nuovo testo approfondisce l’ “evento spartiacque” che squilibrò irrimediabilmente a nostro favore il destino del mondo vivente, evento che è coinciso con la nostra “uscita dallo stato di natura”.
Impossibile non scorgere in tale evento un parallelismo con la scacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre. Ma mentre il racconto biblico prosegue (chissà perché?!) glorificando l’essere umano come figlio di Dio e come creatura destinata a dominare gli altri viventi, Sebastiani ci fornisce una visione opposta della nostra reale natura, e il paragone con le cellule tumorali maligne bene si attaglia a questa contestazione della “vulgata” corrente.
Un apposito paragrafo è dedicato all’“unanimità dei consensi” che tutti i pensatori hanno da sempre tributato al “concetto di superiorità” della specie umana nei confronti di ogni altra specie animale. Certo, il dominio del mondo ci ha procurato grandi vantaggi in termini di agi e comodità, ma lo squilibrio che tali vantaggi hanno comportato ai danni della biosfera è ancor più grande e ha già iniziato a manifestare i primi sintomi di quella crisi che presto o tardi si trasformerà in collasso del fenomeno “vita” sulla Terra.
Il nostro egoismo generazionale tende a farci ignorare gli avvertimenti che il pianeta ci lancia: la crisi non toccherà noi, ma i nostri posteri, e forse neanche i più prossimi. Ma questo non è un atteggiamento etico che possa essere condiviso. E allora ben venga la Rivelazione che Sebastiani ci annuncia e che può essere così riassunta: l’evoluzione del nostro cervello è stata sufficiente a consentirci di spezzare l’equilibrio del mondo della natura, ma non è tale da consentirci di ricomporlo.
Prima di arrivare a questa conclusione l’Autore ripercorre le tappe principali del progresso filosofico e scientifico dell’umanità, dai primi Miti condivisi alla nascita delle Grandi Favole (alias religioni), fino al trionfo della Dea Ragione e delle rivoluzioni industriali e informatiche che hanno modificato di recente il nostro modo di vivere. E qui finalmente si innesta il discorso finale: il nostro cervello ha le capacità elaborative più potenti di ogni altro, ma è pur sempre un’inezia di fronte ai misteri dell’Universo, come già avevano intuiti i grandi mistici di ogni tempo, ai quali è dedicato ampio spazio nell’ultimo capitolo.
Si tratta dunque di un libro “sconvolgente” nel senso letterario del termine: sconvolge infatti i convincimenti prevalenti sulla presunta superiorità di Homo sapiens che precipita così all’ultimo posto nella graduatoria dell’utilità per la vita, o, se si preferisce, lo fa salire al primo per la sua nocività nei confronti dell’ambiente.
L’Autore
Bruno Cesare Antonio Sebastiani è nato a Milano l’8 gennaio 1949 da padre livornese e madre dalmata. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sull’antiurbanesimo, è studioso di filosofia, sociologia e antropologia. Al termine della sua attività lavorativa ha iniziato a mettere per iscritto le intuizioni che nel tempo era andato maturando e così è nata la serie Il Cancro del Pianeta, giunta ora al suo quarto volume. Vive con la moglie a Calice Ligure in una casa ai margini di un bosco, dove ha aperto un Bed and Breakfast cui ha dato il nome di “Joie de Vivre”.




