“Il Geco e il Girasole” di Francesco Vito Ciaravino

“Il Geco e il Girasole”: l’amore secondo Francesco Vito Ciaravino

Il Geco e il Girasole, Francesco Vito CiaravinoCasa Editrice: G.C.L. Edizioni
Genere: Raccolta poetica
Pagine: 116
Prezzo: € 23,00

Il Geco e il Girasole è la nuova raccolta poetica di Francesco Vito Ciaravino, giovane poeta classe 2001, già autore della silloge Combaciarsi. In quest’opera, lo scrittore presenta novantanove liriche incentrate sul sentimento dell’amore, e derivanti dalla sua esperienza personale con un legame passionale e turbolento, che ha lasciato sul suo cuore delle profonde cicatrici.

Nell’epilogo della raccolta, infatti, l’autore scrive: «Fu un patto inviolabile: assicurarmi che nessuno, oltre te, potesse leggere la centesima poesia di questo libro. L’ultimo vincolo fra quello che siamo stati e quello che avremmo potuto essere», esprimendo così il suo coinvolgimento intimo in queste liriche e la sofferenza per un sentimento che si è interrotto ma che non è mai stato dimenticato.

Questa romantica e struggente silloge poetica segue quindi un percorso che ricalca l’evoluzione di una storia d’amore: la passione iniziale, le prospettive di coppia e i sogni condivisi; poi le prime schermaglie, le differenze caratteriali che emergono dopo il periodo della “luna di miele”, e infine la perdita, la rabbia e il dolore.

Francesco Vito Ciaravino, dopo aver esposto questa escalation in versi profondi e maturi, dà spazio al sogno e all’immaginazione, per evocare un tempo futuro in cui si possa recuperare quel sentimento, in cui si possa tornare ad amare – «Torneremo sì dove abbiamo costituito quel legame. L’amore non ci ha abbandonato. L’amore ha solo cambiato stagione e dimensione in cui rinascere».

Impreziosita da raffinati capilettera figurati, la silloge poetica Il Geco e il Girasole ci conduce nel mistero di un sentimento imperscrutabile, che sa donare momenti di perfetta felicità ma che può anche far precipitare nel baratro della tristezza, che fa battere forte il cuore ma che può anche fermarlo.

L’amore è gioia ma è anche dolore, rimpianto e nostalgia; l’amore è l’argomento preferito dei poeti ma è anche la loro condanna: l’autore mostra la sua sofferenza per la perdita senza filtri, facendoci sperimentare sulla nostra pelle ciò che sente e che ha provato, e ricordandoci quando anche noi abbiamo amato e perso – «Avrei preferito rimandare il crollo. Questo mondo è quanto di più crudele si possa concepire. Tu ne sei abitante. In te giacciono: l’immensità la pace e la parte migliore di me. Io ti aspetto come l’aria e ripeto a qualunque creazione quanto sia stato travolgente amarti. Promettimi che dirai di te: “Sono meraviglia”. Perché tu sei la magnifica componente di queste briciole di sole. Prego che tu scoprendoti splendida creatura possa finalmente respirare senza più lacrime e dolore. Amore mio».

Contatti
https://www.instagram.com/francescovitociaravino_/
https://www.facebook.com/francescovito.ciaravino.7