I cacodemoni. L’atroce agonia di Aldo Morodi Danilo Fabbroni
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Intercettato per un gioco del caso questo sorprendente romanzo ultra-tascabile (è stampato in un formato ottimo per stare nel tascone del parka ed esser letto in metropolitana) spiazza fin dalla intrigante copertina tutta-nera con l’effige al centro di una sorta di statua mortuaria o qualcosa di simile. Per non parlare del titolo del romanzo, I Cacodemoni, che ci ricorda tanto un video-game popolare tra la Gen Z quanto dèmoni arcaici dell’Antica Grecia, sebbene il sottotitolo L’atroce agonia di Aldo Moro ci rammenta subito che il filo narrativo non è distante da noi in quanto riguarda la tragica e misteriosa fine dell’onorevole Aldo Moro ancor oggi piena di interrogativi irrisolti.
Non serve compulsare troppo il romanzo, basta aprirlo anche solo un paio di volte, per capire l’originalità della “struttura” narrativa composta da tanti piccoli capitoletti (il libro pare lungo ma non lo è in quanto è il formato tascabile che lo fa apparire tale) ognuno marcato da una data e luogo ed ognuno può essere letto come un mini-racconto a sé stante, che sta in piedi da sé stesso. Scopriamo che I Cacodemoni è il terzo volume di una trilogia narrativa che Fabbroni ha dedicato ai Superiori Incogniti del Male pubblicati per la casa editrice Solfanelli.
Il romanzo è un giallo intriso in una opaca tinta psicologica (durrenmattiana si potrebbe dire) che prende avvio da un tragico episodio, il “Settembre Nero” della Strage alle Olimpiadi di Monaco nel 1972 e dalla sua epifania, l’Atroce Agonia in cui per l’ennesima volta – 1978 – si è siglato l’assoggettamento dell’Italia alle Potenze Straniere: Il Sacrificio Rituale di Aldo Moro.
Nel turbinio incessante del racconto, con una scrittura che pare un taglio-laser, sequela senza soluzione di continuità di lampi, di stralci violentissimi, assomma a galla come fosse un antico reperto di ere dimenticate, una folta ridda di personaggi di ogni risma, dai figli dei fiori fino a rivoluzionari armati, il tutto condito a iosa dai cosiddetti “agenti di influenza”, veri Agenti del Caos.
Narrazione insospettabilmente epistolare, telegrammatica, a tratti quasi tragicomica ma per lo più tremenda, dai contorni miserevoli, in uno sconcertante quadro narrativo privo di ogni coerenza prospettica, ove fatti, figuri, individui, accadimenti vengono squadernati su un piano privo della terza dimensione, cassato da ogni coerenza temporale, miscelato in un tourbillon ove si affastellano l’una all’altra ideologie e credenze prive di senso.
Inutile dire che ai giorni nostri, quelli della Mattanza palestinese, I Cacodemoni riveste un’attualità devastante su cui consigliamo di riflettere sebbene la trama e l’ordito esposti sono “coperti” sotto la veste innocente e neutra della forma romanzesca: che gli interrogativi irrisolti (di cui sopra) siano stati sbozzati qui, nei Cacodemoni? Ai lettori l’ardua risposta.
L’Autore
Rigging. Tutto sulle manovre veliche, manuale di Arte Marinaresca di Danilo Fabbroni (Incontri Nautici Editore) diviene (2003-2017) un piccolo caso editoriale vendendo più di 10.000 copie, tradotto in inglese dall’editrice Wiley. 2017: il saggio di Fabbroni Sessantotto. Magie Veleni Incantesimi per le edizioni Solfanelli scuote la vulgata mainstream con tesi inedite, il che dà origine ad interviste in qualità di ospite da parte di canali YouTube come “Byoblu”, “Orizzonte degli Eventi”, “DomusOrobica”. Nel 2020 esce Huxley. Oltre la baia dell’umanità (Solfanelli).




