“Narcisismo. L’illusione d’amore” di Federica Gianfranchi

Narcisismo. L'illusione d'amore, Federica GianfranchiNarcisismo. L’illusione d’amore
di Federica Gianfranchi

Una storia di sofferenza che offre però l’occasione per un percorso di rinascita e di resilienza. Maria, Luigi e Marco sono i protagonisti del racconto. Una storia che apparentemente si ripete. Invece no, perché Luigi insegna a Maria cosa non è un amore consentendole di riconoscere in Marco i medesimi sintomi e di combatterli.

Il libro scritto da Federica Gianfranchi insegna a riconoscere gli amori che non sono tali e a evitarli, come la relazione con un narcisista. Un testo che è un «invito al benessere, al lavoro su sé stessi, alla libertà, all’autonomia e all’indipendenza, all’amore», come scrive nella sua Prefazione la dott.ssa Paola Dadà ricordandoci che «l’amore è libertà, non è possesso.»

L’Autrice, partendo da una storia vissuta di abuso narcisistico, ha immaginato di trovarsi nuovamente in una relazione dalle stesse dinamiche con l’intento di dimostrare come la conoscenza, la consapevolezza e il lavoro su se stessi permettano di non commettere i medesimi errori del passato.

Perché la lotta alla violenza contro le donne passa anche attraverso la loro consapevolezza: «se le donne possono riconoscere immediatamente i segnali delle dipendenze affettive aumenteranno le possibilità di evitare, sin dal principio, relazioni sbagliate che, nei casi più tragici, spesso con il tristemente noto
“ultimo appuntamento” possono sfociare in violenza fisica.»

Sinossi

Una giovane donna, giunta a non avere più energie per continuare quella lotta contro sé stessa, – meccanismo tipico delle relazioni tossiche – arriva al totale crollo psicologico. Intraprende un percorso di psicoterapia e, mettendo in discussione prima di tutto sé stessa e le proprie dinamiche relazionali genitoriali, riesce a maturare una piena consapevolezza di sé e quindi, degli altri. Impara così a conoscere il significato dei termini ‘narcisismo’, ‘empatia’ e ‘dipendenza affettiva’. Oggi è finalmente una donna adulta.

Nel suo presente arriva un uomo, Marco, con il quale avverte immediatamente lo stesso legame, la stessa connessione emotiva che aveva provato nella drammatica relazione precedente. È il futuro che avanza, con le sue promesse e possibilità, o è il passato che cerca prepotentemente di tornare nella sua vita?

Attraverso il susseguirsi delle stagioni, volte a delineare le quattro fasi evolutive del rapporto sentimentale tra i due protagonisti, prende vita la storia di un amore – impossibile – con il suo inizio in primavera e il suo termine in inverno. Marco narcisista e Lei empatica sono i protagonisti, messi completamente a nudo nel loro rapporto, nella loro personalità, nelle loro caratteristiche umane più autentiche e profonde, senza risparmiare dettagli di intimità della loro passione. È un amore che da passionale diviene compassionevole grazie ad un elemento chiave sempre presente: la consapevolezza.

Giunto l’inverno e terminato il rapporto tra i due, il ritorno di una nuova primavera sancisce il ritorno della stessa luce e della stessa speranza presente nelle prime pagine.

Un racconto che si colloca a metà strada tra il saggio e il romanzo; una storia di vita vissuta raccontata in maniera diretta e non filtrata andando a lavorare nel profondo dell’essere umano, degli schemi comportamentali e delle relazioni sbagliate. Aspira a divenire lettura di conforto e supporto per chi vive o ha vissuto il dramma di una relazione malsana. Lei e Marco rappresentano i protagonisti di un legame in cui molti potrebbero riconoscersi.

Il testo è stato preventivamente sottoposto alle psicologhe, psicoterapeute e criminologhe Paola Dadà e Vanessa Isoppo. La prefazione e l’appendice sono state scritte da Paola Dadà. La collaborazione con le due professioniste riveste implicitamente la funzione di convalida dei contenuti più “tecnici”.

L’Autrice

Federica Gianfranchi è nata e vive a Sarzana (SP). Dottore commercialista, nei primi mesi del 2016 inizia il suo percorso pittorico da autodidatta. Dipinge i primissimi quadri sotto lo pseudonimo di Kelly Millor che abbandona nell’anno 2017. Nell’anno 2018 iniziano le prime mostre collettive, come “Avanguardia anni 60/70” presso la Torre delle Arti di Bellagio e la Biennale Lake Como. A seguire la prestigiosa mostra “Pace e Amore” presso la Moschea di Roma, le esperienze internazionali come La Solitudine dell’Angelo accompagnate dalla critica in prestigiosi volumi dedicati all’arte come “Profili d’artista” e “Le scelte di Puntelli”. Recentemente ha partecipato al progetto “Mediterraneo” con successive esposizioni a Brescia Capitale della Cultura mentre la storica dell’arte Annalisa Sacchetti la inserisce all’interno della trilogia “Archè – Logos – Mitos”. Nel corso del 2023 ha aderito al progetto “La resistenza”, un’iniziativa a cura del critico Giammarco Puntelli volta a difendere l’arte pura ovvero quell’arte che “resiste” e non si accomoda alle esigenze o alle mode del mercato. La sua ricerca artistica si orienta sul tema della lotta contro la violenza sulle donne e sulle donne in generale. In uscita dalla dipendenza affettiva e a mero scopo terapeutico ha scritto La vita in-visibile, Melany Douglas la bambina indaco e Romanzo breve d’amore.