“La Custode del Principe” di Alessandro Crivellari

La Custode del Principe, Alessandro CrivellariUn viaggio tra avventura e mistero che si dirama tra spazio e tempo. Si potrebbe riassumere con questa frase il romanzo di Alessandro Crivellari, edito AbraBooks e recentemente arrivato nelle librerie italiane.

Una descrizione appropriata, ma tuttavia sommaria che mancherebbe di catturare la vera essenza del libro. La Custode del Principe è un romanzo ibrido che al suo interno accoglie generi diversi che spaziano dall’avventura al mistero, combinati con elementi storici dove tutte le componenti sono confezionate con cura e maestria. Un connubio ben distribuito che dà vita ad una trama ricca e intricata che attraversa i secoli e i continenti.

Caratteristica principale del romanzo di Crivellari, infatti, è il racconto che si dirama su più piani temporali presentando al lettore diversi personaggi che, in un modo o nell’altro, si ritrovano tutti accomunati dallo stesso arcano.

Questa peculiarità consegna una storia dinamica e frizzante, che non corre certo il rischio di annoiare. Anzi, tenere a mente tutti i particolari, i personaggi e le situazioni diventa un gioco mentale per il lettore che, cercando di riunire i pezzi del puzzle, si immerge totalmente nella fitta rete di eventi e sotterfugi.

«Non ricordo esattamente per quante notti consecutive avevo fatto lo stesso sogno, quelle immagini si facevano spazio tra i miei pensieri con una precisione e una puntualità disarmante e ogni volta il mio corpo, la mia anima e il mio cuore si trovavano esattamente in quel luogo lontano, quel luogo che ha sempre abitato tra i miei pensieri.»

Trama

Damietta, Egitto 1220. A seguito delle instabilità del luogo dovute ai continui ribaltamenti di fronte provocati delle guerre, il cavaliere cristiano Robert Teller Hocksley, reduce dalla Quinta Crociata, cerca di abbandonare l’Egitto per far ritorno in Europa. L’incontro con un saraceno del luogo, misterioso quanto mistificatorio, porterà entrambi al centro di un gioco pericoloso e destinato a durare nei secoli.

Etiopia, 1972. Enola, una pellerossa Mohawk, si trova in Etiopia come operatrice umanitaria. Il suo ruolo in un campo di soccorso, a seguito di un incidente aereo, muta irrimediabilmente quando la donna fa la conoscenza dell’assicuratore Christopher Hampton. Insieme i due si ritroveranno immischiati in un segreto risalente a diversi secoli prima mentre cercano di proteggere un tesoro che ha viaggiato tra tempo e spazio portandosi dietro una vasta scia di sangue.

Canada, 2011. La morte di Enola ha lasciato dietro di sé un bagaglio emotivo importante per la figlia adottiva Kerry. Al dolore per la perdita e all’orgoglio per averla conosciuta, si aggiungono misteriosi indizi su un passato confuso e pericoloso. Determinata nel venire a capo del segreto a lungo celato della madre, Kerry si avventura con suo marito e una squadra di diligenti studiosi sulle tracce dell’antico tesoro risalente al tempo delle Crociate.

Ma se Kerry è semplicemente in cerca di risposte, molti altri hanno ambizioni differenti. Il viaggio verso il passato si trasformerà ben presto in un’impresa dove la posta in gioco è la vita.

«Inconsapevolmente, a distanza di centinaia di anni, quel bottino dal valore inestimabile stava seguendo lo stesso percorso intrapreso quasi otto secoli prima per mano di un antico avo di quell’esploratore di cui i tre stavano cercando le tracce.» 

Recensione

La Custode del Principe è un romanzo catalogabile nel genere d’avventura, vero protagonista della storia. Con lo scorrere delle pagine, Crivellari tiene fede a questo carattere mettendo in mostra tutti gli elementi tipici del genere.

Ad accogliere il lettore c’è un incipit cauto e lento che delinea un’atmosfera più seriosa che ben si presta con la figura quasi mitologica di Enola appena presentata. Ben presto, però, il racconto si trasforma e assume contorni decisamente più dinamici. É da qui che parte la vera è propria avventura dei protagonisti.

A caratterizzare al meglio questo stile dinamico contribuiscono le diverse timeline che si susseguono di capitolo in capitolo. I salti temporali sono infatti ben collegati tra loro, accompagnando il lettore nel percorso di scoperta degli eventi tra passato e presente.

Altro elemento cardine del romanzo di Crivellari è il solido utilizzo delle descrizioni. L’autore presenta un mondo minuziosamente costruito, dalle ambientazioni ai personaggi, tutto è raccontato nei minimi dettagli favorendo un’immedesimazione totale del lettore che si immerge in maniera completa in situazioni e sensazioni.

A controbilanciare quest’attenta parte descrittiva ci sono poi le intense scene d’azione che, insieme ai continui colpi di scena, rendono la storia elettrizzante e mai monotona. Una narrazione vivace resa tale anche dai dialoghi ironici e dalla rapida risoluzione degli eventi che appaiono tipici di veri e propri film d’avventura, con scoperte e passi avanti della trama mai stagnanti, ma sempre propulsive.

La Custode del Principe è dunque un romanzo ibrido ma armonico che catapulta il lettore nel vivo dell’azione non in modo brusco, ma attraverso un accompagnamento mirato. Il tutto ripercorrendo eventi del passato attraverso indizi e scoperte del presente, per un viaggio che il lettore vive di pari passo con i protagonisti.

«Il vento si placò, ogni nuvola si dissolse e il cielo divenne in breve uno splendido tetto celeste, l’erba tornò immobile e ci fu un solo, bellissimo silenzio tra me, le mani e l’orso.

Non ricordo quante volte ho fatto questo sogno.»

Sara Moro

L’Autore

Alessandro Crivellari nasce il 2 agosto del 1972 a Rivoli, in provincia di Torino. Da sempre appassionato ed affascinato dalla storia e dalla grande avventura, inizia a sperimentare in racconti brevi e storie di fantasia ispirato dalle letture dei grandi maestri del romanzo d’azione. Le sue molteplici passioni tra cui lo sport, la bicicletta ed il nuoto, già dai primi anni dei suoi studi d’indirizzo tecnico, alimentano quella costante voglia di vivere all’aria aperta fino ad una vera e propria attrazione per l’acqua, la subacquea e per i viaggi, quest’ultimi fonte d’ispirazione principale per i luoghi descritti nelle sue storie.

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