Per me la scrittura rappresenta sia l’evasione dalla realtà sia la possibilità di descrivere il mondo per come si presenta. Scrivere mi è sempre piaciuto fin da piccola. Mi ricordo che alle medie mi divertivo a descrivere paesaggi e luoghi che mi si ponevano davanti usando uno stile realista. Alle superiori ho sperimentato anche la poesia, ma la pubblicazione vera e propria dei libri è avvenuta in età adulta, dopo la laurea magistrale in Scienze Politiche.
A quali autori o autrici si sente più legata e quali la ispirano maggiormente?
Il primo autore che ho amato leggere fin dalle elementari è sicuramente Roal Dahl ma ho anche altre autrici di riferimento, quali Eva Ibbotson e J.K. Rowling, perché mi hanno dato tante idee per la quadrilogia fantasy “Le avventure di Carmine Belmonte e dei suoi fratelli”; “I racconti di lepre Elizabeth” e altri romanzi su fantasmi che faranno da baby-sitter a una neonata umana dai poteri magici e insieme dovranno affrontare missioni che il Governatore del proprio pianeta porrà loro davanti.
Per quanto riguarda la narrativa, lo scrittore che mi ha influenzato di più è sicuramente Alessandro D’Avenia. Ho letto tutti i libri ma alcuni mi hanno fornito input per scrivere racconti nel mio ultimo libro e nei libri precedenti: mi riferisco al tema della malattia, della violenza e della mafia.
Quali sono i temi per Lei più rilevanti affrontati nei Suoi libri?
Il tema presente in ogni libro è sicuramente l’amicizia, di come questa possa permettere ai protagonisti di affrontare le difficoltà che incontreranno lungo i percorsi, ma ne troviamo molti altri.
La tematica della malattia la ritroviamo in diversi libri a partire da “Un testimone di nozze inaspettato”: la protagonista dovrà combattere contro un tumore prima di poter sposare il proprio compagno: le cure, la vicinanza della famiglia, del proprio fidanzato e degli amici sarà fondamentale per debellare la malattia. La tematica del tumore la ritroviamo anche nel libro “Oltre le stanze del mondo”, nel racconto “Il Pettirosso”: il bambino protagonista affronta un tumore nell’età della primaria e grazie all’aiuto dei parenti stretti riuscirà ad affrontare le cure fino a debellare la malattia e a ritornare a svolgere le attività che svolgeva prima di ammalarsi. Con esito negativo la stessa tematica la troveremo nel racconto “La Fiorista di Via Giovan Battista Mirabelli”: la protagonista sarà una donna anziana, che dopo aver fatto diverse dosi di chemioterapia non riuscirà a sconfiggere il tumore, ma morirà circondata dall’affetto della sua famiglia. Un altro aspetto che considero della malattia è lo sviluppo della pandemia nel nuovo millennio, e degli effetti che ha lasciato nelle persone e nell’economia: si veda il libro “Alessandra, MariaElena e Irene ai tempi del corona virus”, e il racconto “Pandemia da coronavirus”.
Un’altra tematica che affronto è quella del lavoro sotto forme diverse. Nel libro “Una guida turistica per Brad” la protagonista è una giovane neo laureata che dall’Argentina si trasferisce a Londra per avere un lavoro che possa soddisfarla economicamente, ma come tutti dovrà iniziare con i lavori più umili e vivere insieme ad altri giovani per permettersi l’appartamento in affitto. La stessa tematica l’affronto nel racconto “La mia amica del cuore Elena”, considerando l’aspetto dell’e-commerce e di come questo si sia sviluppato soprattutto da quando c’è stata la pandemia.
La tematica della mafia la ritroviamo nel thriller Thea Thompson e nel racconto “Negozio di Calzature Arrighi”. In quest’ultimo metto in evidenza cosa significa non piegarsi al pizzo e al prezzo che si deve pagare per rimanere onesti, in un contesto dove buona parte delle persone accetta la situazione senza fare nulla.
Un’altra tematica che affronto è quella della Raccolta differenziata, di quanto sia importante il lavoro che le maestre e la famiglia portino avanti affinché ci sia la sensibilizzazione su questa tematica, non solo a livello teorico ma anche pratico. Nel racconto “Giornata mondiale del riciclo”, la maestra della Scuola Primaria Gianni Rodari di Brindisi organizza una giornata insieme ad alunni e genitori per ritrovarsi tutti insieme e ripulire le spiagge dai rifiuti; non mancherà la gita presso Torre Guaceto, dove gli stessi bambini avranno la possibilità di conoscere la storia della tartaruga Melissa Caretta caretta: trovata in mare in fin di vita, a causa della plastica che ha ingerito, i volontari la porteranno nel centro di Torre Guaceto per farla riprendere. Gli alunni avranno anche modo di fare una ricerca delle condizioni dei propri quartieri riguardo la raccolta differenziata, e non mancheranno momenti di riflessione sul perché alcuni non siano favorevoli alla raccolta differenziata.
Affronto anche la tematica del “viaggio della speranza” e della testimonianza che alcuni superstiti hanno riportato, raccontando l’orrore che hanno visto con i loro occhi dal luogo di partenza al luogo di arrivo in Libia, dove la maggior parte di loro veniva incarcerata e torturata per mancanza di soldi che dovevano dare agli organizzatori del viaggio al loro arrivo.
Un altro tema è quello delle catastrofi naturali, come il terremoto avvenuto all’Aquila e l’alluvione in Emilia Romagna nel 2024. Anche qui metto in evidenza la tematica della solidarietà e dell’aiuto dei volontari per salvare il maggior numero di persone che si trovano sotto le proprie case: è il caso di nonna Ernestina, cha al compimento dei suoi cento anni, si ritrova sotto le macerie: anche se ha dovuto attendere una giornata, riuscirà ad essere salvata e portata al Pronto Soccorso, seguita dai suoi parenti stretti. Riguardo l’alluvione in Emilia Romagna, avvenuta nel 2024, sarà importante il supporto dei giovani alla Protezione Civile, perché questo permetterà loro di venire a conoscenza delle storie di anziani e di altri giovani che hanno subìto danni irreparabili alle proprie case e cantine, e di come poterne parlare con altri diventi un momento di sollievo.
La tematica dell’adozione nel racconto “Harsh e Kinari”: Harsh e Kinari sono fratello e sorella indiani che sono stati adottati dall’età di sette anni da una famiglia italiana. I genitori naturali sono morti in un incidente stradale e i due sono stati gli unici a essersi salvati. Dopo la festa di laurea, Harsh chiederà notizie sui suoi genitori naturali e la madre adottiva racconterà loro la storia. Fratello e sorella decideranno di partire per l’India per rivivere le emozioni di quando erano piccoli.
Infine, la tematica dell’Olocausto che faccio spiegare tramite la voce di una professoressa durante la visita al binario 21 della Stazione Centrale dei treni di Milano; infine la testimonianza di un sopravvissuto ai campi di sterminio, che spiegherà agli alunni la propria esperienza, che l’ha portato a sopravvivere in mezzo a quell’orrore.
Alla saga di Carmine Belmonte e dei suoi fratelli e al mondo della magia Lei ha dedicato diverse opere: cosa rappresenta per Lei il fantastico?
Per me il genere fantastico rappresenta la fuga dalla realtà, il mondo in cui l’impossibile diventa possibile: si pensi alla figura del fantasma, che per la sua caratteristica riesce a passare oltre i muri e muoversi con il teletrasporto; l’utilizzo della magia per risolvere le situazioni positive e negative; i mondi paralleli che si possono vivere nel medesimo istante.
Quali sono le maggiori sfide con le quali, da Autrice emergente, si confronta quotidianamente?
Le sfide maggiori con cui un autore oggi si deve confrontare sono diverse, come darsi l’obiettivo di raggiungere traguardi giornalieri riguardo il numero di pagine o parole da scrivere, ma bisognerà tener conto delle distrazioni e della mancanza di motivazione che potrebbero portare lo stesso a non realizzare quanto si è prefissato;
Un’altra sfida è legata senz’altro al fatto che gli scrittori scrivono nel tempo libero ma nella vita reale esercitano una professione diversa, e questo rende difficile l’aspetto della costanza nella scrittura, soprattutto se gli stessi dopo il proprio lavoro devono occuparsi della famiglia e dei social media;
La sfida dell’AI, che sta rivoluzionando completamente il modo di scrivere, ridefinendo il valore della scrittura umana;
La sfida della scarsa lettura e attenzione porta lo scrittore a doversi confrontare sia con fasce di lettori interessati alla lettura sia con fasce non interessate e dovrà impegnarsi per riuscire a suscitare interesse anche a coloro che leggono poco;
La sfida della paura del foglio bianco e del blocco della creatività, che richiedono tecniche costanti di motivazioni e stimoli per scrivere quotidianamente;
La sfida della sostenibilità economica, che porta lo scrittore a non considerare la scrittura come primo lavoro ma secondo lavoro, e questo lo pone sotto pressione per produrre più velocemente.
In conclusione, lo scrittore moderno deve conciliare sensibilità artistica con le esigenze tecniche e di mercato, mantenendo alto il focus creativo, nonostante le distrazioni digitali.
Quale consiglio darebbe ad un aspirante scrittore o scrittrice?
Il consiglio che mi sento di dare ad un aspirante scrittore è quello di approfondire il genere letterario che sente proprio e di portarlo avanti, di non scegliere un genere che in quel momento fa più tendenza a livello di marketing, perché non sempre questo porterà a esiti sperati.




