Storia della lingua latinadi Biagio Santorelli
Carocci editore
«La storia della lingua latina ha inizio con la prima formazione di una piccola comunità di pastori e contadini insediati sulle rive del Tevere, lì dove sorgerà la città di Roma, tra IX e VIII secolo a.C.; questa storia, per molti versi, non si è mai conclusa: seguendo l’ascesa militare della comunità in cui aveva avuto origine, nel corso dei secoli il latino diventa la lingua ufficiale di uno Stato egemone prima nel Lazio e nell’Italia centro-meridionale, poi nell’intera penisola, quindi di un impero che si estende in tutto il bacino del Mediterraneo, tra Europa, Africa settentrionale e Vicino Oriente. Quando l’impero romano d’Occidente cessa di esistere come entità politica unitaria, in un momento convenzionalmente individuato nel 476 d.C., il latino rimane nell’uso, dando origine ai volgari da cui deriveranno le moderne lingue romanze; e per lungo tempo, d’altra parte, la lingua latina che era stata codificata nelle opere letterarie antiche rimarrà il vettore della cultura, dell’insegnamento e della religione, lingua franca per la comunicazione tra persone colte di aree geografiche diverse e veicolo della ricerca scientifica, in un lungo arco temporale che attraversa il Medioevo e giunge alle porte dell’epoca contemporanea.
È facile comprendere che, nel corso di una storia così lunga e sviluppatasi in un ambito geografico tanto vasto, la lingua latina non potesse rimanere sempre e ovunque uguale all’idioma delle origini: come avviene nella storia di ogni lingua antica e moderna, il latino ha vissuto trasformazioni che non sempre è possibile ricondurre a un processo lineare di evoluzione, ma che si sono affermate in modi, in luoghi e in momenti diversi, per l’azione di fattori linguistici, ma anche sotto l’influsso di stimoli politici e vicende storico-culturali. Lo studio di queste dinamiche, legate a doppio filo al latino e al suo contesto, costituisce l’oggetto primario della storia della lingua latina: ricostruendo le origini della lingua di Roma, seguendo le sue trasformazioni nel tempo e nello spazio, e individuando i fattori che ne hanno determinato l’evoluzione, questa disciplina ci offre gli strumenti per spingerci più a fondo nella comprensione della cultura dei popoli che hanno fatto del latino lo strumento per comunicare e parlare di sé stessi.»




