Civitaluna, colline senesi. Un ragazzo come tanti, un passato e un mondo nascosto che si svelano oltre la soglia della realtà. Con Dennis Auditore. Atto I: La Battaglia del Prescelto, Federico Spezia firma l’inizio di una saga fantasy che ricorda le grandi storie d’avventura e il respiro delle scoperte adolescenziali. Spezia abbraccia con convinzione i canoni più amati del fantasy classico, restituendoli con cura, passione e una narrazione solida, capace di affascinare soprattutto i lettori più giovani.La storia segue Dennis, un quattordicenne all’apparenza ordinario, che durante le vacanze estive è solito dare una mano a sua madre, proprietaria dell’albergo il Rifugio. La sua quotidianità tranquilla, segnata però dalla misteriosa scomparsa del padre Rinaldo, cambia radicalmente quando scopre di essere il destinatario di un’eredità celata: una missione che lo lega a un mondo parallelo dominato da forze oscure. Da quel momento, la realtà comincia a incrinarsi e Dennis si ritrova catapultato in un’avventura che lo porterà a confrontarsi con segreti, poteri nascosti e con il passato della sua stessa famiglia.
Spezia sceglie consapevolmente di muoversi all’interno delle regole del genere fantasy: il prescelto, gli oggetti magici, la profezia, il dualismo luce-ombra, l’accademia per giovani apprendisti (in questo caso, gli Esploratori), la lealtà dell’amicizia e gli scontri per combattere il male. Ma se l’intreccio può sembrare familiare a chi ha divorato saghe come quella di Harry Potter o di Percy Jackson, la scrittura di Spezia riesce comunque a mantenere viva la curiosità e la tensione, costruendo un mondo narrativo coerente e credibile.
Il libro si apre con un prologo dinamico e carico di tensione: Rinaldo è in fuga in un bosco, braccato dalle Ombre, creature senza volto che incarnano il lato oscuro dell’animo umano. Un inizio cinematografico, che catapulta il lettore in una scena d’azione senza troppi preamboli. Ma subito dopo si rientra nella quotidianità della provincia toscana, in quella Civitaluna sospesa tra realtà e fiaba, dove Dennis conduce una vita normale, finché un terremoto anomalo inizia a incrinare il confine tra i due mondi: «un rombo sordo, come un tuono chiuso in un barile, attraversò il pavimento del Rifugio. Non proveniva dal cielo ma dal basso, dalle fondamenta. Qualcosa di profondo, opprimente, troppo innaturale per essere ignorato». È in questo momento che la realtà inizia a vacillare e Dennis inizia ad avvertire «un ronzio nelle orecchie, come il battito d’ali di un insetto impossibile da vedere».
Spezia è abile nel costruire l’ambientazione. I dettagli sono ricchi e il ritmo si mantiene sostenuto. Un punto di forza è proprio la capacità di alternare scene di azione a momenti più riflessivi, in cui Dennis affronta il peso del proprio ruolo e della perdita del padre. Una crescita, la sua, che si costruisce passo dopo passo, tra rivelazioni e sfide.
Il Mondo Selvaggio, che si nasconde dietro al velo della realtà, è ben strutturato. Da lì si accede alla città di Nemurea, un luogo in cui la magia è viva e concreta. Le Ombre che la popolano nascono da emozioni negative dell’uomo: «ogni volta che nel primo mondo umano nasce un sentimento oscuro, si crea una crepa da cui nasce un’Ombra». Una metafora potente, che parla direttamente al lettore: la magia, qui, è una lente per interpretare le emozioni e i conflitti interiori.
Il romanzo è pensato per un pubblico dai 10 ai 18 anni, ma ha un linguaggio e una struttura che possono essere apprezzati anche da lettori adulti appassionati del genere. La narrazione si rivolge ai lettori con naturalezza e autenticità, evitando semplificazioni forzate e toni didascalici. Spezia racconta l’avventura con ritmo e coinvolgimento, riuscendo allo stesso tempo a toccare corde più profonde. I temi del coraggio, dell’amicizia e della lealtà non vengono proposti come lezioni da imparare ma si intrecciano alle scelte dei personaggi, con quella spontaneità e quell’urgenza emotiva che appartengono all’adolescenza.
Dal punto di vista stilistico, Federico Spezia dimostra padronanza del linguaggio narrativo: la prosa è scorrevole, i dialoghi suonano naturali e le descrizioni mantengono sempre viva l’attenzione. Gli elementi classici del fantasy ci sono tutti e vengono utilizzati con consapevolezza e rispetto per la tradizione del genere. Il volume si inserisce con intelligenza in questo solco narrativo ma con uno sguardo fresco e coinvolgente.
Dennis Auditore. Atto I: La Battaglia del Prescelto è un primo volume promettente, ben scritto, coinvolgente e strutturato con intelligenza. Federico Spezia punta a raccontare una storia che possa accendere l’immaginazione di chi legge. Se amate le storie in cui un ragazzo normale scopre di essere molto più di ciò che credeva, se cercate un’avventura con magia, misteri e battaglie epiche, questa saga fa per voi.
Giorgia Carta




