“Casa Bianca-Italia” di Alessandro Orsini

Casa Bianca-Italia, Alessandro OrsiniCasa Bianca-Italia. La corruzione dell’informazione di uno Stato satellite
di Alessandro Orsini
PaperFIRST

«Questo è il libro di un sociologo in difesa della società libera.

È un libro sulla corruzione dell’informazione in Italia, l’informazione di uno Stato satellite, uno Stato che ruota intorno a un altro Stato.

La società giornalistica italiana afferma sussiegosa di essere completamente libera di dire quel che vuole.

Sospetto che non sia vero.

Gli uomini si sforzano sempre di apparire migliori di quel che sono. Quando una civiltà, uno Stato o una categoria professionale parla di sé soltanto in termini positivi, è buona regola sospettare che nasconda qualcosa di cui si vergogna. Questo insegna la “scuola del sospetto” che vanta tre grandi autori: Marx, Nietzsche e Freud1, cui aggiungo Vilfredo Pareto.

Chiamo “corrotta” l’informazione che calpesta la verità sostanziale dei fatti per compiacere il potere politico. La corruzione di cui parlo in questo libro non ha niente a che vedere con il concetto di “tangente” o “bustarella”.

Questo libro si compone di quattro parti.

Nella prima parte, analizzo la corruzione del sistema dell’informazione in Italia sulla politica internazionale. Spiego il suo funzionamento, le sue regole, ma anche i trucchi, gli inganni e le sue bassezze professionali ricorrendo al metodo del sospetto.

Nella seconda parte, chiarisco che cosa sia il metodo del sospetto parlando degli studi di Marx sulla nascita del capitalismo. Siccome la borghesia imprenditrice si presentava in una luce molto nobile, Marx ha sospettato che nascondesse qualcosa di ignobile. Nel racconto degli imprenditori borghesi, lo spirito del capitalismo è radicato nella virtù del sacrificio e della dedizione al lavoro. Nel Capitale, Marx spiega che il capitalismo è radicato nella violenza dei forti contro i deboli.

Nella terza parte, rivelo il mio debito verso il realismo politico italiano che vanta molti autori. Mi richiamo maggiormente a Machiavelli, Mosca, Pareto e Michels, cui aggiungo Luciano Pellicani. Per i realisti, il potere politico è essenziale per capire l’organizzazione della società. Io stesso ho usato il potere politico per spiegare la corruzione dell’informazione in Italia. Pellicani ci aiuterà a capire che cosa significhi esaltare il potere politico come fattore decisivo del mutamento storico.

Nella quarta parte, mi occupo della promessa a Gorbačëv sulla non espansione della Nato a est. Parlerò anche delle mie e-mail con Mary. E Sarotte, autrice del libro Not One Inch. Il tema della promessa a Gorbačëv è accennato nel primo capitolo; in quest’ultimo capitolo, lo sviluppo approfonditamente alla luce dei documenti desecretati relativi ai dialoghi tra Gorbačëv e i leader occidentali prima della firma del Trattato sullo stato finale della Germania, il 12 settembre 1990 a Mosca.»