“Viva i contanti” di Beppe Scienza

Prof. Beppe Scienza, Lei è autore del libro Viva i contanti edito da Ponte alle Grazie. Il contante viene additato come strumento per l’evasione fiscale e la criminalità e, in epoca di Covid, anche come veicolo di contagio: è realmente così?
Viva i contanti, Beppe ScienzaNo, il denaro contante può tornare utile agli evasori e ai criminali in genere, come gli tornano utili i telefoni cellulari. L’osservazione non è mia, ma di dirigenti della banca centrale tedesca (Deutsche Bundesbank). Non è quindi un motivo sufficiente per combatterlo, che invece è ciò che la ridicola War-on-Cash si propone (e propone!) di fare.

In quanto ai rischi di contagio, la Banca centrale europea e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno escluso tale rischio. È una delle tante frottole di provenienza bancaria, che i giornalisti italiani ripetono come pappagalli.

Quale insostituibile funzione svolgono le banconote?
La funzione davvero insostituibile svolta dalle banconote è quella di riserva di valore, in quanto non sono moneta bancaria come i conti correnti e i libretti, bensì moneta dell’istituto di emissione, attualmente per l’Italia la Banca Centrale Europea (Bce), che di sicuro non fallisce. In futuro sarà probabilmente disponibile una moneta digitale della Bce. Il cosiddetto euro digitale, la cui nascita non è imminente e neppure certa.

Quali sono i vantaggi del denaro contante?
Per cominciare pagare in contanti non costa nulla. Poi le banconote e monete funzionano sempre, senza bisogno di apparecchiature o collegamento a Internet. Mantengono riservate le abitudini di consumo. Permettono gli acquisti anche ai falliti, ai poveracci, ai bambini ecc. privi di conto in banca o carta prepagata. Danno il senso della spesa: uno vede quanto gli avanza.

Cosa si nasconde, dunque, dietro la «lotta al contante»?
Molto semplicemente l’interesse delle banche e delle società per i pagamenti digitali (Visa, Paypal, Nexi ecc.) a raschiare via commissioni su qualunque pagamento.

Quali suggerimenti utili fornisce il libro ai risparmiatori?
Varie indicazioni pratiche relative ai contanti: come prelevarne evitando noie con le banche, come servirsi delle cassette di sicurezza, dove prenderle ecc.

Inoltre, rivolgendomi anche ai risparmiatori, spiego che le banconote sono insostituibili come riserva di valore. Si tratta infatti della moneta della banca centrale, che non fallisce. I soldi sui conti invece sono moneta bancaria, più rischiosa.

Beppe Scienza dal 1976 si occupa di risparmio e previdenza integrativa. Insegna al Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino. È autore di Tempo & Denaro (Sole 24 Ore, 1988), Il risparmio tradito (Libreria Cortina Torino, 2001), La pensione tradita (Fazi, 2007). Giornalista pubblicista dal 1984, ha collaborato a varie testate e dal 2014 al Fatto Quotidiano. Dal 2001 organizza e tiene corsi sugli investimenti e mette in Rete informazioni sul risparmio e la previdenza: www.ilrisparmiotradito.it

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