Un resoconto di viaggio, quello di Eugenio Margagliotta, appunto intitolato Viaggio, che percorre, tra il 1985 e il 1999, l’Europa orientale: la Romania passando anche per le attuali Slovenia, Crozia, Bosnia, Serbia, nonché l’Austria e l’Ungheria, compiuto quando ancora si estendeva la Cortina di Ferro.Il racconto recupera alla memoria quel tempo andato, in cui spostarsi da un paese all’altro comportava rigidi controlli, perquisizioni, ore di attesa alla frontiera. E poi la vita quotidiana nella società comunista dell’Era d’oro, “Epoca de aur”, come recitavano i murali sparsi per il paese.
L’Autore descrive con ironia e disincanto le abitudini ma anche le storture di un regime dispotico che non ammetteva dissenso. Il racconto ruota attorno alle infinite traversie per ottenere l’autorizzazione a contrarre matrimonio con una cittadina rumena, lungamente ostacolato dalle autorità comuniste. Finalmente approvato dal consiglio di Stato, il matrimonio viene così celebrato. Ma nuove difficoltà la coppia dovrà ora affrontare per rientrare in Italia.
Ovunque nel libro risuona la lingua rumena, lingua neolatina che conserva ancora l’eredità della conquista romana da parte dell’imperatore Traiano nel 105 d.C.; ultima provincia annessa dopo avere sconfitto i Daci di Decebal e distrutto la loro capitale, Sarmizegetusa. Traian, qui cosi chiamavano l’imperatore, è ancora un nome d’uomo molto diffuso. E anche Adrian, Ovidiu (il poeta latino che venne esiliato da Augusto a Tomis, l’attuale Costanza) mentre Cornelia e Flavia sono nomi tipici per le donne.
Il libro costituisce un eccezionale documento di cosa significasse la vita sotto il regime del Conducator Nicolae Ceaușescu, uno spaccato estremamente vivido di quel mondo che sa divertire ma fa soprattutto riflettere; una lettura, insomma, coinvolgente e originale.
L’Autore
Eugenio Margagliotta è nato a Castronovo di Sicilia (PA); risiede a Palermo dove è docente di Scienze Naturali liceale




