“Un nuovo paradigma istituzionale. Le ragioni storiche e culturali nella costruzione dello Stato europeo” di Luigi Musella

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Un nuovo paradigma istituzionale. Le ragioni storiche e culturali nella costruzione dello Stato europeo, Luigi MusellaProf. Luigi Musella, Lei è autore del libro Un nuovo paradigma istituzionale. Le ragioni storiche e culturali nella costruzione dello Stato europeo, edito da Carocci: quali criteri guidano il processo di costruzione dello Stato europeo?
I criteri seguiti nella costruzione dello Stato europeo sono quelli affermatisi con il predominio degli Stati Uniti nel secondo dopoguerra. Sono quelli, cioè, dello stato regolatore che si costruì con Roosevelt negli anni del New Deal e che gli USA divulgarono attraverso il multilateralismo in politica estera.

In che modo l’eterogeneità dell’Unione offre l’opportunità per la definizione di un nuovo paradigma istituzionale?
È proprio l’eterogeneità che ha suggerito di seguire una via graduale e che intervenisse più sulle regole che sui contenuti. I vincoli messi su alcune materie valgono per tutti gli stati ma non entrano nella politica. Il nuovo paradigma sta nel fatto, appunto, che si limita l’intervento diretto, ma si condizionano le forme.

Che ruolo svolgono in tale processo gli esperti?
Questo processo unitario, mettendo da parte i partiti e anche i parlamentari, dà le maggiori funzioni ad agenzie che, proprio perché devono avere un ruolo “terzo”, si affidano a figure che fanno della competenza, del merito e della capacità la loro forza.

Quali sono, dunque, i caratteri peculiari dello Stato europeo?
I caratteri sono, quindi, quelli propri di uno stato regolatore. La democrazia e la rappresentanza hanno un peso minore rispetto alla competenza ed alla elasticità tipica di uno stato che si deve dimostrare adattabile.

Quali prospettive, a Suo avviso, per i paesi europei?
Le prospettive sono quelle che verranno avanti sotto la pressione degli eventi. La pandemia e la guerra tra la Russia e l’Ucraina già hanno posto il problema di un esercito e di una sanità più omogenei e, in seguito, si porranno altre questioni. Da più tempo, inoltre, si pone la questione di un ministero unico dell’economia e della tassazione. Tutto questo avverrà sempre nel solco dello stato regolatore.

Luigi Musella insegna Storia politica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Tra le sue pubblicazioni: Individui, amici, clienti (il Mulino, 1994), Clientelismo (Guida, 2000), Il trasformismo (il Mulino, 2003), Meridionalismo (Guida, 2005), Craxi (Salerno, 2007).

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