Un amore senza fine, Scott Spencer, riassunto, trama, recensioneUn amore senza fine, scritto da Scott Spencer nel 1979 e pubblicato in Italia da Sellerio, è stato fin da subito incensato dai critici e amato dai lettori. Tradotto in venti lingue, ha ispirato trasposizioni cinematografiche, tra cui quella del registra Franco Zeffirelli del 1981.

Si tratta, come chiaramente espresso dal titolo, di una storia d’amore. Un amore totale, estremo, spudoratamente romantico e straziante.

La storia è quella di David Axelrod e Jade Butterfield, adolescenti diciassettenni di Chicago. David lascia i suoi genitori – due ex membri del Partito Comunista che conservano le loro simpatie radicali nonostante risiedano ad Hyde Park – per installarsi nella casa della sua amata, dove i due condividono ogni momento del giorno e della notte, avvinghiati su un materasso profumato di Chanel nr 5. I genitori di lei, due hippie borghesi dalla mentalità aperta, in un primo momento accolgono David nella loro famiglia. Il ragazzo si sente a proprio agio in quell’ambiente non convenzionale, così diverso dalla famiglia rigida in cui è cresciuto, e, oltre che con Jade, stringe una profonda relazione anche con i suoi fratelli e con la madre di lei, Ann. Tuttavia, dopo un certo tempo i genitori della ragazza iniziano ad avversarlo, considerando il legame tra i due ragazzi eccessivamente morboso e pericoloso per Jade. Così, quando decidono di allontanare il ragazzo, questi, stravolto dal dolore, appicca il fuoco alla casa dei Butterfield, devastandola e rischiando di uccidere i cinque occupanti. È questo l’evento culminante del romanzo: David, che nell’appiccare il fuoco sperava di salvare tutti per venire poi salutato dal padre di Jane, Hugh, come un eroe, si trova invece ad aver quasi distrutto ogni cosa a cui teneva: “Quando avevo diciassette anni e obbedivo totalmente ai più solleciti comandi del cuore, mi allontanai dai cammini della normalità e nello spazio di un istante rovinai ogni cosa che amavo”, è l’incipit maestoso del romanzo.

In seguito all’incendio, David viene accusato di piromania ed è rinchiuso a Rockeville Hospital, un ospedale psichiatrico.

Gli anni passano e quando il ragazzo esce finalmente dal manicomio, non avendo mai dimenticato il suo primo e unico amore, cerca immediatamente di scoprire dove si trovi Jade. Viene a sapere che i genitori di lei si sono separati e che la madre, Ann, risiede probabilmente a New York. Infrangendo la libertà vigilata, la raggiunge a Manhattan, dove però la situazione si complica. Hugh, che sta inseguendo David, viene investito da un’automobile e ucciso.

Il ragazzo riesce infine a rivedere Jade e i due trascorrono in albergo una notte densa di erotismo e passione. Ma, come tutte le grandi storie d’amore della letteratura, anche quella tra i due ragazzi non è destinata al lieto fine. Benché per un certo tempo vivano nell’illusione di poter essere ancora felici insieme, Jade non è più quella di una volta: “Tu hai fatto di tutto per tenerti aggrappato a ciò che abbiamo avuto, io invece ho lasciato andare”, gli dice.

Eppure, contro ogni logica, David continua ad amarla, ed è in questo senso che il loro amore è davvero eterno: “So che probabilmente non ci vedremo mai più. Penso all’amore che ho avuto per te come a una vita al di fuori della legge e non voglio più fare una cosa del genere. Ho perduto una parte del mio coraggio ed è meglio così perché quel genere di spregiudicatezza serve solo a se stessa. Tutto il resto scompare. Non avremmo mai potuto avere una vita normale. Mi sembra così strano dovertelo dire, ma credo ancora nel nostro amore e ti amo sempre.”

È David Axelrod la voce narrante del romanzo: una voce a tratti violenta ed esagerata e a tratti ingenua come può esserlo la voce di un adolescente. Ma Spencer ci impone di non sottovalutare l’amore adolescenziale. “Di fatto” spiega in un’intervista “volevo che il titolo fosse una sorta di sfida, come se il tema del romanzo sfidasse i lettori sofisticati, abituati a una dieta ferrea di cinismo e ironia, insistendo perché prendessero sul serio le pene d’amore degli adolescenti. Non penso che qualcuno possa capire il cosiddetto ‘amore adulto’ senza riconoscere le sue radici nelle nostre precedenti relazioni.”

E l’amore tra David e Jane è innegabilmente potente e spericolato. Al contrario delle classiche passioni adolescenziali, che di norma hanno ben presto una fine, quello tra Jade e David sembra davvero essere un amore senza fine.

Il libro è una riflessione sulla forza dei sentimenti, su come la passione possa trasformarsi in ossessione. “Dio, David”, dice Jade, “sei così violento e pazzo”. Eppure il ragazzo racconta la propria storia con una forza e una convinzione tali che il lettore finisce per condividere, o almeno comprendere, la sua ossessione. Del resto, non è solo per il proprio amore che David è costretto a lottare, ma anche contro il mondo che sembra non comprenderlo, lui sempre pronto “a portare il sogno oltre quei limiti che erano stati concordati come ragionevoli”: le convenzioni sociali, le regole, la propria famiglia, poi i Butterfield e infine Jade stessa. E tuttavia non sembra che il ragazzo ne esca sconfitto: “Le uniche cose che rimpiango” riflette “sono quelle che non ho fatto. Alla fin fine è solo questo che lamentiamo. I sentieri che non abbiamo percorso. Le persone che non abbiamo toccato.”

Silvia Maina

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