Le funzioni della Corte Suprema sono cresciute nel tempo. Inizialmente non disponeva nรฉ dei poteri di “spada”, ovvero di condurre la politica estera, di competenza del presidente, nรฉ di “borsa”, spettanti al Congresso. Con i crescenti contrasti tra i poteri esecutivo e legislativo, la Corte, che nelle intenzioni dei Padri Fondatori doveva fungere da organo di chiarimento giuridico, si รจ via via trasformata in un arbitro sempre piรน potente che attraverso le sentenze ha avuto un potere trasformativo sulla societร americana, raggiungendo l’apice durante la presidenza di Earl Warren, repubblicano di orientamento progressista, in carica dal 1953 al 1969. Sotto la sua guida in qualitร di giudice capo, la Corte ha cancellato la segregazione razziale, il divieto di matrimoni interrazziali e istituito il diritto alla privacy. Tutto attraverso sentenze che rendevano incostituzionali delle leggi valide a livello statale. Successivamente sono stati i conservatori, fautori di un pensiero “originalista”, ovvero presumibilmente piรน aderente alle intenzioni degli autori originari dei provvedimenti, a prevalere attraverso le nomine fatte da parte dei presidenti repubblicani. Oggi la Corte รจ quasi un potere a parte, che ha l’ultima parola su tutte le leggi che quasi sempre sono oggetto di ricorsi da parte di soggetti pubblici o privati, molto piรน della funzione dei primordi della Repubblica.Che rilevanza ha acquisito laย sentenza Dobbs v. Jackson del giugno 2022?
La sentenza Dobbs v. Jackson del 2022 ha interrotto bruscamente un quasi cinquantennio dove l’aborto negli Stati Uniti รจ stato reso legale da una sentenza della Corte Suprema, la Roe v. Wade del 1973 che perรฒ aveva basi giuridiche deboli. Per anni la sentenza non รจ stata mai messa in discussione, anche se ha avuto bisogno di un chiarimento successivo, la Planned Parenthood v. Casey del 1992, che precisava alcuni punti riguardante il diritto delle donne a interrompere una gravidanza. L’opposizione a Roe รจ stata per anni il cemento di un mondo conservatore che si sentiva culturalmente sconfortato dalla rivoluzione dei costumi degli anni ’60 che la presidenza di Richard Nixon, a loro parere, non aveva minimamente scalfito. Il miraggio del ribaltamento di Roe ha scaturito fenomeni come la costituzione di una piccola societร studentesca di giuristi, la Federalist Society, che gradualmente รจ diventata egemonica. I giudici che hanno sottoscritto la sentenza Dobbs provengono tutti dalle sue fila.ย C’รจ stata una reazione del mondo progressista nel 2022, ma รจ stata solo una vampata. Come dimostrano le prime settimane di presidenza Trump, gli Stati Uniti e i loro tribunali federali andranno presumibilmente verso destra.
Quali le conseguenze per il sistema politico americano di un organismo in grado di smontare leggi votateย dal Congresso e firmate da un presidente con unโimpressionante discrezionalitร ?
Il sistema americano รจ in grande affanno da anni. Da tempo la cooperazione bipartisan, necessaria in un sistema dove le maggioranze al Congresso cambiano ogni due anni, รจ difficile quando non impossibile, pertanto รจ diventato cruciale nominare i giudici del massimo tribunale federale al momento giusto, quando si dimettono o muoiono. L’amministrazione Trump, nel suo primo quadriennio, ne ha nominati tre, attraverso tattiche congressuali spregiudicate, come sospendere per quasi un anno la nomina del sostituto del giudice Antonin Scalia, morto nel febbraio 2016, nell’ultimo anno di presidenza di Barack Obama. Un atto senza precedenti che ha consentito a Trump di fare una nomina al posto di chi avrebbe dovuto avere facoltร , ovvero lo stesso Obama. Oggi la Corte รจ vista come arbitro di ultima istanza per tutte le controversie legali e questo non รจ sano per una democrazia.
In che modoย la Corte Suprema si รจ via via trasformata in un pilastro del conservatorismo americano?
La trasformazione รจ avvenuta gradualmente. Abbiamo detto delle tre nomine di Trump, ma prima di allora poteva anche succedere che un presidente repubblicano come George Bush senior nominasse un centrista con tendenze progressiste come David Souter nel 1990. La Federalist Society, tramite un intenso lavoro di lobbying con i politici repubblicani, si รจ sincerata che tutti i giudici da nominare in tutte le Corti federali da parte delle amministrazioni repubblicane avrebbero dovuto provenire dalle loro fila. In cambio, i giudici nominati avrebbero allentato la loro rigida interpretazione legislativa qualora avesse conflitto con gli interessi politici contingenti del partito repubblicano. Non รจ sempre successo cosรฌ, ma abbiamo visto come in occasione della sentenza Trump v. United States del 2024 la Corte abbia di fatto salvato Donald Trump dai processi, conferendo un’ampia immunitร al presidente nell’esercizio delle sue funzioni, anche di violare la legge. Il frutto di questo patto scellerato ha indebolito la credibilitร del potere giudiziario e anche per questo che alti funzionari dell’amministrazione Trump come il vicepresidente J.D. Vance, che ha ventilato la possibilitร di disobbedire a sentenze sgradite alla Casa Bianca, un modus operandi accaduto soltanto ai tempi della guerra civile nel 1862.
Quali prospettive di riforma perย la Corte Suprema?
Biden nel 2021 ha varato una commissione di esperti che perรฒ non ha stilato un rapporto con chiare prioritร di riforma, ma soltanto una sorta di stato dell’arte per gli addetti ai lavori. Nelle discussioni perรฒ sono emerse due soluzioni riformatrici di una certa efficacia: una consiste semplicemente nell’aumentoย del numero dei giudici della Corte Suprema, dato che la Costituzione non ne indica il numero e quindi sarebbe possibile farlo anche attraverso l’approvazione di una legge ordinaria, soltanto che l’ipotesi รจ dirompente e ripetibile anche da un’eventuale nuova amministrazione repubblicana, in una spirale di aumenti che indebolirebbe ulteriormente la credibilitร di un’istituzione alla quale oggi i democratici sono costretti a rivolgersi per fermare i provvedimenti piรน controversi della presidenza Trump. L’altra possibilitร riguarda l’istituzione di un mandato a termine lungo diciotto anni che quindi limiterebbe l’influenza delle scelte dei singoli presidenti e chiuderebbe l’epoca dei giudici a vita e del loro potere senza alcun limite. In questo caso perรฒ sarebbe richiesto un emendamento alla Carta fondamentale, una possibilitร assai remota che non solo richiede l’approvazione in doppia lettura a maggioranza qualificata, ma anche il disco verde da parte di almeno 38 stati su 50. Come ha detto la storica Jill Lepore, riformare la Costituzione รจ “un’arte perduta”. Quindi di fatto non ci sono possibilitร se non limitate, come l’imposizione di un codice etico da parte del Congresso ai giudici della Corte e che evitino dunque scelte discutibili come l’accettazione di viaggi e doni da parte di donatori repubblicani miliardari, come fatto dai giudici Clarence Thomas e Samuel Alito.
Matteo Muzio, giornalista con una formazione di studi storici, ha fondato e dirige il portale Jefferson-Lettere sull’America interamente dedicato alla storia e all’attualitร americana. Ha scritto di economia per il Corriere della Sera e scrive di attualitร americana sui quotidiani Il Foglio, La Ragione e su altre testate.ย ร commentatore per Rete Uno della Svizzera Italiana, Radio Rai 1,ย Giornaleradio.fm e Radio Popolare. Suprema Ingiustizia, edito da Ledizioni, รจ il suo primo libro.




