“Super Memoria Super Lettura. Strategie immediate per apprendere velocemente e fotoleggere” di Marco D’Ardia

Dott. Marco D’Ardia, Lei è autore del libro Super Memoria Super Lettura. Strategie immediate per apprendere velocemente e fotoleggere edito da Hoepli: avere una Super Memoria è una dote naturale?
Super Memoria Super Lettura. Strategie immediate per apprendere velocemente e fotoleggere, Marco D'ArdiaPrima di tutto vorrei precisare che il libro è frutto di anni e anni di esperienza nel campo dell’apprendimento. Dopo circa 15 anni di insegnamento ho deciso di creare anche un libro che raccogliesse tutte le tecniche per dare la possibilità, anche a chi non può frequentare i corsi dal vivo, di imparare le tecniche, un libro con tutte le caratteristiche FONDAMENTALI che deve avere un libro che tratta di queste strategie.

Non ho creato nulla di nuovo, che si sappia, le tecniche non sono una mia invenzione, ma sicuramente mancava un libro che le racchiudesse e che le spiegasse esattamente con tutte le caratteristiche che servono ovvero le IMMAGINI!

La maggior parte dei libri che trattano questo argomento sono sprovviste di immagini e penso che sia l’errore più grande ed una delle motivazioni che mi ha spinto a crearne uno che abbia tutte le caratteristiche giuste.

Per quanto riguarda la Super Memoria non è una dote naturale, o meglio, può essere così per qualcuno, ma il 99% della popolazione mondiale ha circa le stesse capacità mnemoniche, solo che vengono sfruttate in modo differente.

Perché alcune persone ricordano meglio di altre?
Ora dirò qualcosa che a molti risuonerà strano: la nostra memoria è assolutamente PERFETTA. Qualcuno mi dice sempre “si forse la tua ma la mia ha qualche buco”.

Immaginiamo la nostra memoria come un grosso pentolone dove, ogni volta che dobbiamo memorizzare qualcosa, lo mettiamo nel pentolone un po’ “a caso” e questo avviene praticamente tutti i giorni.

Cosa succede così dopo un po’ di tempo? Se mi servono delle informazioni da ricordare sarà un po’ più facile ricordare quelle che ci sono sopra, ma se mi servono delle informazioni che sono seppellite sotto altre, ricordarle diventa molto difficile.

Per alcuni anche ricordare cosa hanno mangiato a pranzo risulta impegnativo, figuriamoci ricordare qualcosa avvenuta molto tempo prima.

Quindi, perché affermo che la memoria è perfetta? Perché lo è nella fase di INGRESSO delle informazioni. È in USCITA che si fa fatica a reperirle, perché non hanno un ordine ben preciso. Se le informazioni fossero ORGANIZZATE, allora sarebbe tutto diverso.

Per esempio: se vi chiedessi di cercare la parola CASA nel dizionario della lingua italiana sarebbe facile o difficile? Probabilmente molto facile perché le parole sono in ordine alfabetico, ma se tutte le parole non avessero un ordine e fossero mescolate sarebbe altrettanto facile? Credo proprio di no.

Ecco che le tecniche di memoria aiutano chi le utilizza ad organizzare al meglio le informazioni e dare la possibilità a chi decide di memorizzare le informazioni con metodo, di reperirle quando e come vuole.

Un altro motivo per il quale le persone ricordano in modo NATURALE è perché la nostra memoria ha 3 caratteristiche: Visiva, Associativa e Emozionale. Quando ciò che dobbiamo memorizzare abbraccia una di queste caratteristiche o più, le informazioni si ricordano più facilmente.

La memoria Visiva si attiva soprattutto quando GUARDIAMO o IMMAGINIAMO ciò che vogliamo memorizzare. Ad esempio: pensate alla scritta TAVOLO e ora immaginate un TAVOLO. Secondo voi è più facile ricordare la scritta o l’immagine?

La nostra mente cerca di trasformare tutte le informazioni in immagini essendo la nostra memoria visiva per più dell’80%. Spesso ci si ricorda il viso di una persona, ma non il nome.

La memoria Associativa la si può ricondurre molto spesso alle pubblicità televisive. Basta sentire una musichetta e subito veniamo ricondotti al prodotto associato, oppure agli slogan che la pubblicità associa ai propri prodotti. Per fare un esempio: “Che mondo sarebbe senza…NUTELLA… o ancora una molto famosa che diceva: “dove c’è BARILLA c’è casa”.

Agli appassionati del mondo delle moto basta far vedere il numero 46 per far pensare subito a Valentino Rossi. Gli esempi sono veramente molteplici.

L’ultima caratteristica, ma non meno importante è quella Emozionale: quando ad un evento si associa una forte emozione non lo si dimentica più. Ad esempio, “il primo bacio non si scorda mai” è un vecchio detto, ma molto reale. Oppure una grossa vincita al superenalotto, o il giorno del matrimonio. Sono tutti eventi collegati ad un’emozione molto forte che rimangono impressi nella nostra mente.

Inoltre collegata a quella emozionale c’è anche la caratteristica della FANTASIA. Le cose più strane e bizzarre, o comunque diverse dal solito, rapiscono la nostra attenzione e, provocandoci una strana emozione, rimangono impresse.

Un esempio potrebbe essere vedere una parata con 1000 clown e notare al centro una sola persona in giacca e cravatta. Ecco che quella persona catturerebbe più l’attenzione rispetto ai 1000 clown.

Quindi, quando una persona ricorda in modo naturale è perché ciò che memorizza contiene una o più di queste caratteristiche. Più queste caratteristiche sono presenti e più il ricordo è forte e duraturo.

Se devo quindi memorizzare qualcosa che non mi interessa, che non mi suscita emozioni e che non mi stimola, sarà difficile farlo rimanere nella propria testa.

È per questo motivo che molti studenti fanno fatica a studiare, ma anche del perché chi va a fare la spesa si scrive una lista su un bigliettino.

Le tecniche di memoria racchiudono TUTTE queste caratteristiche e le concentrano in strategie che ti permettono di ricordare tutto ciò che vuoi.

Come si allena la memoria?
Non parlerei proprio di allenamento della memoria, bensì di padroneggiare molto bene le tecniche di memoria per poi poterle utilizzare a proprio piacimento e avere tutte le informazioni che memorizzo al mio servizio. Purtroppo, se non utilizzo le tecniche è come per un Supereroe non avere i suoi super poteri e quindi torno ad essere esattamente quello di prima. Utilizzare le tecniche è come trovare una cabina telefonica per strada, entrarci e trasformarmi in Superman.

Diciamo che oggi è più facile avere le tecniche di memoria nella propria testa che trovare una cabina telefonica magica per strada ;-)

Le tecniche sono pratiche e funzionano fin da subito; poi per padroneggiarle bene basta esercitarsi per circa 30 giorni e il gioco è fatto.

Per questo motivo ho creato, assieme al libro, un sito web dedicato, per aiutare ancora di più chi legge il libro ad allenarsi attraverso degli esercizi già pronti all’uso.

Come si fa la lettura veloce?
Partiamo da un’informazione di base: una persona che legge normalmente, legge circa a 150/200 parole al minuto.

C’è da dire che per quanto uno legga a questa velocità purtroppo la comprensione del testo rimane comunque bassa perché in prima lettura siamo intorno al 30/40%. Infatti molto spesso le persone quando vogliono capire il 100% del testo lo rileggono almeno una seconda volta e alcune parti anche 3 volte.

Questo non dipende dal quoziente intellettivo ma dall’attenzione che mettiamo quando si legge.

Nella mia carriera da formatore ho trovato molte persone la cui comprensione del testo, anche dopo 5 letture, non arrivava oltre l’80%.

Con la lettura veloce molti parametri cambiano perché si passa da 150/200 a 1000 parole al minuto, ovvero almeno 5 volte più veloci con una comprensione del testo in prima lettura che supera il 30%, e in seconda lettura con la lettura critica si supera l’80%, per poi arrivare al 100%, quando serve.

Una delle difficoltà maggiori per la lettura e la comprensione del testo è proprio dettata dall’attenzione quando si legge, e la velocità ne influisce.

Vi faccio un esempio: quando guidate un’automobile ai 50 km/h in autostrada siete COMPLETAMENTE concentrati sulla strada oppure vi potete permettere di guardare anche un pò il paesaggio attorno? A 50 km/h ve lo potete permettere. Se invece la velocità cambia e andate a 130 km/h la vostra attenzione è totale sulla strada (si spera) e non avete il tempo di guardarvi attorno.

Con la lettura è uguale: 150/200 parole al minuto sono paragonabili ai 50 km/h in autostrada, quindi leggo lentamente e la mia mente ha la possibilità di lasciare spazio a pensieri e distrazioni. Se invece vado a 130km/h… è come leggere 1000 parole al minuto: sono totalmente concentrato e la mia attenzione è unica sul testo.

Ovviamente per aumentare la velocità e apprendere le strategie di lettura veloce ci sono degli esercizi specifici da fare che sono contenuti nel libro.

Quali sono le più efficaci tecniche di memorizzazione?
Non c’è una tecnica più importante dell’altra ma ci sono tecniche SPECIFICHE per ogni cosa che si deve memorizzare.

Se devo memorizzare delle date storiche ad esempio c’è una tecnica, se devo memorizzare la lista della spesa ce n’è un’altra e se devo memorizzare le lingue straniere un’altra ancora. Però OGNI tecnica contiene le tre caratteristiche di cui vi parlavo prima ovvero la memoria visiva, quella associativa e quella emozionale.

A cosa servono le mappe mentali?
Le mappe mentali sono la grande evoluzione delle mappe concettuali o degli schemi che facevo tempo fa quando andavo alle medie. Servono per organizzare e sintetizzare tutto quello che si studia. Per una persona che utilizza le tecniche, basterà avere davanti una mappa per sapere tutto ciò che gli serve per l’argomento studiato, e dopo aver memorizzato la mappa non gli servirà nemmeno più averla davanti agli occhi.

Io le uso costantemente per prendere appunti alle conferenze che seguo, ai corsi di aggiornamento e quando faccio riunioni le consegno al mio pubblico così possono seguire quello che dico direttamente dalla mappa.

La mappa è lo strumento riassuntivo di tutte le tecniche, forse una delle strategie più potenti, ma perché sia efficace si devono conoscere le tecniche di memoria.

Come si diventa super lettori?
Si entra nella cabina telefonica e ci si trasforma in Superman ;-) A parte la battuta, c’è addirittura l’evoluzione della lettura veloce.

Quando sentii per la prima volta che si poteva Super leggere ne rimasi affascinato: con molto esercizio ero passato da 180 parole al minuto di partenza e sono arrivato in lettura globale a circa 3500 parole al minuto. Ci avevo impiegato un anno di esercizio. Poi arriva un individuo che mi dice che si può arrivare tranquillamente a 25000 parole al minuto! All’inizio la notizia mi sbalordì, ma subito dopo la mia curiosità e la voglia di migliorare, mi hanno spinto a voler evolvere anche la mia lettura veloce.

Per diventare Super lettori all’inizio c’è bisogno di molta fiducia perché non è un metodo immediato come le tecniche di memoria e la lettura veloce, ma ci vuole un po’ più di allenamento. È una lettura più “inconscia” quindi quando si Superlegge molte informazioni non si avranno subito a disposizione, ma affioreranno dopo un po’. Detta così sembra una cosa strana, ma quando leggerete il libro dove spiego nel dettaglio questo processo, tutto avrà molto più senso.

La Super lettura ti dà la possibilità di leggere veramente un quantitativo esagerato di libri che con la lettura normale richiederebbero molti anni. Se poi contiamo che la media di libri letti in un anno di una persona è di circa 1,03 probabilmente ci vorrebbero 2 o 3 vite per leggere quello che un Super lettore può fare in un anno.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Non perderti le novità!
Mi iscrivo
Niente spam, promesso! Potrai comunque cancellarti in qualsiasi momento.
close-link