“Storia romana” di Giovanni Geraci e Arnaldo Marcone

Storia romana, Giovanni Geraci, Arnaldo MarconeStoria romana. Editio maior
di Giovanni Geraci e Arnaldo Marcone
con la collaborazione di Alessandro Cristofori
Le Monnier Università

«Il mondo di Roma è stato definito a un tempo «uno, duplice, molteplice». «Uno», perché ne furono elementi unificanti l’amministrazione, la cittadinanza, l’esercito, il diritto. «Duplice», perché questo mondo fu sì romano, ma di certo non esclusivamente latino. Il greco, dal punto di vista linguistico e culturale, rimase sempre il modo di espressione principale, oltre che della Magna Grecia e della Sicilia, di tutta l’area orientale del bacino del Mediterraneo a partire dalla penisola balcanica. In greco venivano resi i testi (trattati, ordinanze, regolamenti, ecc.), anche se concepiti in latino, che a queste zone erano indirizzati. Progressivamente anche le élite culturali di tutto l’Occidente si impregnarono di cultura greca, tanto che non è esagerato dire che la massima fioritura della grecità si realizzò proprio per opera, con la mediazione e sotto l’egida di Roma.

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Storia romana. Editio maior
  • Geraci, Giovanni (Autore)

«Molteplice», perché in questo mondo Roma talvolta compose in unità, ma più spesso lasciò convivere e sopravvivere un mosaico molto vario di cittadinanze, di particolarità locali, di condizioni politiche, sociali e personali, che per la maggior parte si limitò a classificare secondo i propri schemi giuridici e concettuali e che transitarono, sotto il comune denominatore della romanità, oltre la fine del dominio di Roma.

Di tale ultimo, pur fondamentale aspetto, tuttavia, assai poco potrà ritrovarsi in questo manuale, che si propone di esporre solo le linee essenziali per la comprensione dello svolgimento della storia romana. In esso la complessità e l’originalità delle realtà particolari e locali, il quadro multiforme delle comunità e civiltà con cui Roma ebbe a confrontarsi nel corso della sua lunga storia, la ricchezza introdotta dalle svariate componenti del mondo culturale e linguistico greco sono stati considerati soltanto nella prospettiva del fenomeno d’insieme, nella convinzione che la necessità di presentare l’evoluzione dello sviluppo storico di cui i singoli elementi furono parte, attraverso la narrazione degli eventi e l’individuazione dei processi di cambiamento e di continuità, in una prospettiva di successione temporale, sia preliminare allo studio di ciascuno di essi.»

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