“Ritratti grafologici. Politica” di Luciana Crucitti

Dott.ssa Luciana Crucitti, Lei è autrice del libro Ritratti grafologici. Politica edito da Bertoni, un viaggio nei segreti della scrittura di note personalità politiche. Innanzitutto, di quali personaggi politici italiani ha analizzato la scrittura?
Ritratti grafologici. Politica, Luciana CrucittiHo curato nel periodo 2017/2018 una rubrica di grafoanalisi per il quotidiano Il Tempo, “disegnando” profili caratteriali di noti politici, nazionali, come Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Luigi Di Maio, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Valeria Fedeli, Nicola Zingaretti, Virginia Raggi, Pier Luigi Bersani, Paolo Gentiloni.

Cosa rivela l’analisi grafologica dei politici italiani?
L’impronta grafologica dei nostri politici italiani rivela il passo nascosto, il non detto e il ben celato ma, anche molte caratteristiche note che si rivelano anch’esse nella loro scrittura.

Quali, tra le scritture analizzate, ritiene la più interessante dal punto di vista grafologico?
Luigi Di Maio, grafologicamente mi ha molto incuriosita.

analisi grafologica Luigi Di Maio
LUIGI DI MAIO
Armiamoci e partite

Si coglie una diversità di rappresentazione grafica fra le due parole, scritte in alto, e la firma apposta nella parte bassa della lettera, che mostra una non omogeneità del breve scritto con la firma. Questa notevole diversità scrittoria indica due diversi modi di essere e apparire. Più forma che sostanza? l’analisi grafologica, della breve rappresentazione grafica, ci mostra un uomo non incline ai cambiamenti, tendenzialmente abitudinario, molto prudente, paziente, amante del pulito e del bello, con una grande cura della propria immagine e del proprio aspetto. Non gradisce gli eccessi, in genere, l’equilibrio innanzitutto, senza mai esagerare. Nella sottoscrizione di Luigi Di Maio si colgono i segni di una mente raffinata, acuta, sottile e di grande riservatezza, di chi tiene per sé molti pensieri, celati e non espressi. Si rileva, anche, una direzione del rigo orizzontale, per le due parole vergate nella parte alta della lettera, di chi sta con i piedi ben piantati a terra, mentre per la firma, il rigo è progressivamente ascendente, di chi vorrebbe osare guardando ad una certa innovazione. Ma in che modo e quali innovazioni, vista la diversità di pensieri, intenti e parole, fra il breve scritto e la firma? Dualismo d’intenti?

Cosa rivela l’analisi grafologica della scrittura di Silvio Berlusconi?

analisi grafologica Silvio Berlusconi
SILVIO BERLUSCONI
E qui comando io e questa è casa mia

Una valigia con tantissimi scomparti e sezioni di vita, quella di Silvio Berlusconi. Ampie superfici dove vivere e rappresentarsi, senza affanno e senza sentirsi mai costretto, in spazi senza luce e senz’aria. Il margine sinistro, punto di contatto e di inizio alla vita, ha visto entrambe le figure genitoriali, sia mamma Rosa che papà Luigi, gettare le fondamenta educative ed affettive, nella sua crescita e formazione personale. Nell’ampio margine sinistro si registra maggiormente la forte presenza di suo padre, figura granitica e di riferimento normativo. Margine destro ben occupato, di chi non teme il futuro e nuovi investimenti. Ha ricercato sin da giovanissimo forza ed autonomia, avendo ben compreso che lo studio gli avrebbe consentito di leggere e decodificare il mondo, mentre la realizzazione lavorativa gli avrebbe consegnato le chiavi del successo e dell’affermazione. L’autonomia ricercata ed ottenuta si rileva dalle lettere, ben definite, e dall’intero movimento grafico, equilibrato, autonomo e di respiro. Non ama essere sovrastato e sottomesso, si desume dal taglio sopraelevato e tendenzialmente acuminato, della lettera “t”. La chiarezza letterale è di grado elevato, di chi ricerca, nella sostanza, anche la forma e l’adeguata rappresentazione di una determinata immagine all’esterno, considerandola punto di contatto e di frontiera. Parole chiave: esserci, osare, precisione, puntualità, intraprendenza, impresa, squadra, intuizione, carattere, determinazione, carisma, eleganza, charme, efficienza, cura, benessere, musica, canto, compagnia, allegria, ironia. È un leader a tutto tondo, che sa condurre, dialogare, gestire e guidare, rendendo tutto impresa, sfida ed investimento. La costruzione dinamico formativa delle maiuscole “S” di Silvio e “B”, di Berlusconi, indicano originalità, spirito di innovazione ed unicità, ma soprattutto nuovi rilanci per raggiungere la vetta più alta.

E quella di Matteo Salvini?

analisi grafologica Matteo Salvini
MATTEO SALVINI
Signor sì, Capitano

Quanto si espande, sul foglio, la firma di Matteo Salvini!! Ha bisogno di ampissime superfici dove vivere, agire e rappresentarsi. L’area sinistra, che segna l’origine e il passato, guarda Matteo e Matteo guarda al passato. Da quell’area di gestazione, di vita e di precetti, ha cominciato a muovere i primi passi, in sella alla propria bicicletta, affiggendo sui muri di Milano manifesti elettorali del suo storico partito, la Lega Nord. Il margine di destra, Salvini, lo osserva, sostando e riflettendo per ridurre al minimo gli errori. È un salto importante, non si può e non si deve sbagliare; la rotta rappresenta la meta! Come un attento Comandante di una nave, la notte rimane sveglio, nel silenzio della sua plancia di comando, a studiare linee e meridiani, per non farsi sorprendere dall’imprevedibile mare in tempesta. La firma di Salvini corre verso il cielo, a cercare il senso e il proprio credo nella zona superiore, nell’area della Luce e dell’idealità, dell’immaginazione e del misticismo. E poi giù, fino alla sfera istintuale, a cui, sapientemente, Matteo Salvini dà voce, ascoltando la propria pancia. Agisce d’istinto, di idealità e di forti sentimenti che non conoscono mezze misure, generando una grande onda d’urto. Spazi, forme, dimensioni molto grandi, si rilevano nella propria firma; un Io che sa di essere e di valere, che non sopporta costrizioni di alcun tipo. Ha necessità di respirare a pieni polmoni; non sa vivere in apnea. Affronta la vita di petto e senza mezze misure. È un passionale e manifesta i propri sentimenti, sia negativi che positivi. Matteo Salvini non è un fiume, è un oceano, a volte calmo e a volte in tempesta. Matteo Salvini è una montagna d’acqua in movimento!

Cosa possiamo scoprire dall’analisi della grafia di Matteo Renzi?

analisi grafologica Matteo Renzi
MATTEO RENZI
Alla Renzi maniera

analisi grafologica firma Matteo RenziLo spazio, Matteo Renzi, lo occupa senza porsi troppi interrogativi, quasi facendoselo consegnare. Non ama i luoghi chiusi e affollati, preferisce ambienti comodi e molto confortevoli. Spazi adeguati in cui luce ed aria definiscono il proprio perimetro di vita. Il margine sinistro, dimensione della famiglia d’origine, appare frastagliato; dimora in cui si è formato e strutturato, ma, pur riconoscendone il vincolo d’appartenenza, ascolta il proprio forte ed imperante desiderio di innovazione e di osare, per poi puntualmente ritornare e far capolino, alla ricerca dei sapori della sua infanzia e i colori della sua Firenze. Il futuro, rappresentato dal margine destro, anch’esso irregolare, appare conflittuale, di chi ha imparato a riconoscere e a fiutare le insidie da lontano e, come in una danza primordiale, si avvicina al fuoco per conoscerne la forza e superarlo, per poi ritrarsi ed ascoltare il suo forte istinto di sopravvivenza e poi osare ancora. Si reinventa, si fortifica e poi continua. Matteo Renzi incanta e disincanta con il suo fiume di parole. Matteo Renzi non molla.

Luciana Crucitti nata a Thun (Svizzera) il 29.12.1964, coniugata, con due figli, e residente ad Anguillara Sabazia (Roma). Criminologa investigativa, grafologa giudiziaria. Laureata in Pedagogia presso l’ateneo di Parma. Master in Scienze Criminologiche e Forensi di II livello Internazionale presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Già dipendente della Polizia di Stato – Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica (Sezione Indagini Grafiche). Consulente Tecnico d’Ufficio e Perito Grafologo per l’Autorità Giudiziaria. Esperto nella rilevazione dell’abuso e del maltrattamento sessuale nei confronti dei minori. Autrice di diverse pubblicazioni per la Questura di Reggio Calabria e per la UIL-Polizia, sul tema della prevenzione del disagio giovanile, quali droghe leggere, alcol, bullismo e pedofilia. Ha iniziato l’esperienza nel mondo del giornalismo tecnico, con una rubrica di grafologia, “Scritture e Segreti”, 2013/2014, con il quotidiano, “Il Garantista”. Ha curato, successivamente, nel 2017, una rubrica settimanale di Grafoanalisi “Scritti e Descritti”, per il quotidiano “Il Tempo”, stilando inediti profili caratteriali, attraverso l’analisi della scrittura, di noti personaggi pubblici nazionali ed internazionali. Nel dicembre 2017, ha pubblicato con Bertoni Editore, una serie Thriller-Paranormal, Ginevra e il Falco – La criminologa dei casi irrisolti. La prima opera di questa nuova linea editoriale ha come titolo I delitti del lago di Sol. Attualmente cura per l’Agenzia Giornalistica Italia una rubrica di Grafoanalisi “Tratti e Ritratti”. È autrice dei racconti Storie Nere, pubblicate da L’Agone.it. È inoltre referente per la sede di Anguillara Sabazia (Roma) del Centro di Orientamento Universitario, Ecp, Ei-Point Unipegaso e Universitas Mercatorum.

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