“Ritornare a Cap d’Ail” di Romeo Gìpari

“Ritornare a Cap d’Ail”: il coraggio di riannodare i fili dell’identità

Ritornare a Cap d'Ail, Romeo GìpariIl nuovo romanzo di Romeo Gìpari, Ritornare a Cap d’Ail, edito da Abra Books, è una meditazione profonda e sincera sul tempo, sull’identità in età matura e sulle passioni che non osiamo confessare. Gìpari ci invita a riflettere su cosa significhi davvero riappropriarsi di sé, anche quando i decenni di una vita ben costruita professionalmente sembrano aver chiuso ogni porta.

Il Doppio Binario di Roberto
Al centro della narrazione c’è Roberto, stimato professore e successivamente ispettore scolastico, la cui vita pubblica nasconde una verità emotiva complessa. La sua omosessualità – accettata silenziosamente ma mai vissuta – trova espressione in un’ossessione sottile: la collezione di intimo maschile, in particolare per un noto marchio francese. Questo elemento, apparentemente leggero, è in realtà il simbolo della verità emotiva che Roberto tenta di sondare e comprendere, anche con l’aiuto di uno psicologo fin dagli anni della prima maturità.

È in questo contesto di ricerca e auto-esplorazione che si inserisce la figura di Adam, un giovane massaggiatore con cui Roberto intesse un rapporto. Adam rappresenta per il protagonista un passo significativo e tangibile verso l’accettazione e l’esplorazione di quel sé represso.

Cap d’Ail: Luogo della Sospensione
Il punto di svolta emotivo e temporale è Cap d’Ail, sulla Costa Azzurra. Non si tratta di una vacanza, ma del luogo in cui, nel 1970, un giovane Roberto aveva frequentato un corso di perfezionamento linguistico al Centre Méditerranéen d’Études Françaises. È qui che nacque l’amicizia con il tedesco Maximilian (Max), un legame che, quarant’anni dopo, viene inaspettatamente riannodato su un treno per Roma.

La ritrovata confidenza tra i due amici, suggellata durante una “notte delle confidenze” – alla quale partecipa accidentalmente anche il giovane Gianmarco, inserviente dell’hotel che ospita i due amici ritrovati – fa emergere il desiderio, quasi un’esigenza karmica, di tornare insieme a Cap d’Ail. Non è il luogo fisico a richiamarli, ma la promessa di una vita che non è stata vissuta, un conto rimasto aperto con il proprio destino.

Una Promessa nel Mondo Sospeso
Il romanzo tocca le corde dell’attualità quando la spinta verso la riconciliazione con il passato si scontra con l’irruzione della pandemia di COVID-19. Il mondo, improvvisamente “sospeso”, costringe Roberto a confrontarsi non solo con i suoi rimpianti, ma anche con la brutalità della perdita.

La narrazione di Gìpari si concentra sulla forza dei legami che resistono al tempo e alla tragedia. Ritornare a Cap d’Ail è un romanzo intenso, che invita a chiedersi cosa siamo disposti a fare per onorare il nostro passato e le promesse fatte – a noi stessi e agli altri. Un racconto che, con delicatezza e senza retorica, dimostra che a qualsiasi età è possibile imbarcarsi verso un futuro che assomigli finalmente a sé stessi.

Ritornare a Cap d’Ail è un romanzo che parla di secondi atti, del coraggio di abbracciare le passioni segrete e della forza di un legame che trascende le generazioni e la tragedia. È la dimostrazione che l’identità è un processo continuo, e che il vero “ritorno” avviene quando si accetta chi si è, indipendentemente dal tempo trascorso. Un’opera che, per la sua sensibilità e per l’onestà con cui affronta l’intimità matura, merita di essere letta e discussa.

Sinossi

Una passione segreta per l’intimo maschile, quasi al limite del fetish, è espressione dell’orientamento omosessuale di Roberto che lo accompagna fin dalla giovinezza: è questo un filo rosso che resta sullo sfondo nello svolgimento delle vicende dagli anni 70 ai giorni attuali. Su tutti i modelli di intimo, uno in particolare, di un noto brand francese, affascina il protagonista. Ne fa conoscenza, per puro caso, in una merceria di Cap d’Ail, località della Costa Azzurra, dove si trova per perfezionare la conoscenza della lingua francese, in vista degli esami all’Università.

Ma la passione per l’intimo è strettamente connessa, in Roberto, con l’attrazione per la bellezza maschile, che diventa erotica quando suscita in lui emozioni profonde.

A Cap d’Ail, presso il Centro Mediterraneo di Studi Francesi (CMEF), Roberto, riservato e concentrato nello studio, fa la conoscenza di Maximilian, un giovane tedesco. Maximilian (Max per gli amici) disinvolto ed esuberante, pur attratto dalle ragazze, sviluppa una curiosità ambigua nei confronti di Roberto.

A distanza di 40 anni – Roberto è ispettore scolastico e Maximilian funzionario del Parlamento europeo – i due si incontrano in modo fortuito sul Frecciarossa diretto a Roma. Roberto ha un appuntamento al Ministero, Maximilian è in viaggio di piacere.

Il prolungamento dell’incontro al Ministero induce Roberto a fermarsi a Roma, oltre il tempo previsto. Il contrattempo, come tale è vissuto, crea le condizioni per i due amici “ritrovati” di cenare insieme e di alloggiare nello stesso hotel: la conversazione intensa tra Roberto e Maximilian nelle ore della sera e di buona parte della notte, complice la magia di Roma, consente di fare emergere tratti significativi della vita di ciascuno, recuperati dal contesto sociale e politico degli anni della giovinezza: l’impegno sociale, la contestazione studentesca del ’68, la realizzazione di sé, il percorso di vita, il diverso modo di vivere la sessualità…

All’indomani della notte delle confidenze, alla luce del giorno, la conversazione notturna sembra perdere di smalto, soprattutto per Roberto, pressato da una serie di impegni, che lo riportano alla contingenza del presente, tuttavia nel congedo tra i due amici c’è l’impegno convinto a non interrompere i rapporti, a darsi appuntamento a Cap d’Ail nel 2020, a 50 anni di distanza dal loro primo incontro. Solo che il 2020 è l’anno contrassegnato dalla tragica esperienza della pandemia da Covid-19…

Altre due altre figure, con cui Roberto entra in relazione, hanno un ruolo importante nel romanzo: Adam, massaggiatore erotico per necessità, omosessuale convinto, con una laurea triennale in Marketing e analisi dei mercati, esperto di comparazione pubblicitaria nell’ambito dell’intimo maschile: con lui Roberto avrà un originale confronto sui diversi marchi di intimo, sul rapporto tra indumento pubblicizzato e modello che lo indossa.

E Gianmarco, inserviente di un hotel romano, poco più che ventenne, anch’egli gay, aperto ad avventure, che soddisfino la giovanile curiosità, con cui Roberto aprirà un dialogo intimo, carico di emozione, ma che sembra durare soltanto lo spazio di una notte.

L’Autore

Romeo Gìpari è il nome che mi identifica come autore. Vivo in una città di provincia della Pianura Padana. Ho cominciato a scrivere da qualche anno, quando il tempo della quiescenza mi ha consentito di dedicarmi a questa passione. Nei miei scritti emergono temi legati all’introspezione e all’esperienza personale; propongo riflessioni sulla condizione di chi vive l’amore non dichiarato a causa dell’orientamento sessuale. Ho già pubblicato con Amazon La piscina, un’occasione. Il racconto di un’esperienza, di un incontro e di un fallimento e Il silenzio dei sentimenti. L’amore chiuso nel cassetto è come un fiore senza sole, sopravvive nell’ombra, ma esploderebbe di colori se potesse vedere la luce.