“Numerologia antica” di Alberto Ferrarini

Numerologia antica, Alberto FerrariniNumerologia antica. Decidi il tuo destino con il potere dei numeri
di Alberto Ferrarini
Sperling&Kupfer

«La numerologia per me è una bussola, è una mappa, è un satellitare, è un calcolo di probabilità a volte più preciso di un orologio svizzero.

Attraverso di essa, i numeri vengono utilizzati come chiavi per comprendere il comportamento umano e dialogare sia con il carattere della persona sia con il suo destino. L’Universo vuole sempre dirci qualcosa e la numerologia non è altro che lo strumento per interpretare il suo linguaggio.

È un metodo esatto che ti permette di connetterti con la tua energia e con il tuo inconscio e, essendo una disciplina, va allenata con passione e intuizione.

Unire questo sapere alla simbologia e alle metafore – come vedremo – ti permette di osservare la vita con uno sguardo migliore, più sensibile, preciso e intuitivo.

Un buon numerologo non deve lasciarsi scalfire dal proprio pregiudizio, piuttosto deve accogliere connessione e ispirazione per migliorarsi attraverso l’allenamento e il suo sentito.

La costanza e la perseveranza creeranno un’ottima connessione per intuire e comprendere ciò che la mente non vede e non distingue, ma che l’energia e l’empatia conoscono già.

Un numerologo, in questo modo, può divenire una persona intuitiva, empatica e geniale, connessa e attenta a molte sfumature che una persona comune non rileva.

Non da meno, deve abbattere la sua mente critica, imparando a essere calmo e paziente per dar modo di creare un vuoto mentale che lascia spazio all’intuizione e all’ispirazione.

Anche un animale, una pianta, un’auto, un oggetto dialogano con la matematica e quindi con la numerologia.

Il vero sapere parte da queste fondamenta.

Chi ignora questo ignora Dio e ignora l’Universo, in quanto tutto è numero, tutto è suono, frequenza e vibrazione.

Riuscire a osservare le cose con un leggero distacco rende una persona un essere speciale.

Ogni cosa che esiste nella vita porta il suo spazio e in quello spazio c’è energia.

Facciamo un esempio: causa – distanza – effetto.

Quando dialogano tra loro, le persone sono causa e sono effetto, ossia giocano di botta e risposta omettendo la pausa e la distanza, motivo per cui nasce lo scontro.

In una partita di tennis, quando c’è la battuta, la pallina deve rimbalzare a terra, rimanendo all’interno del rettangolo da gioco; quel rimbalzo, secondo la conoscenza, si chiama «distanza».

Uno dei problemi più grandi delle persone è che si parlano e si rispondono senza distanza, e quindi senza rispetto, non capendo che se non c’è l’ascolto reciproco non c’è comprensione.

Perché sia meravigliosa, una melodia ha bisogno di una pausa tra una nota musicale e l’altra, poiché senza la pausa non c’è musica bensì rumore.

Un buon numerologo usa la distanza e la pausa per connettersi e per comprendere qual è la scelta giusta da fare.»

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