Nei meandri dell’essere e del divenire (Là dove nessuno è mai entrato) di Luigi Orabona è un’opera di straordinaria profondità intellettuale e spirituale che sfida i confini tra saggistica filosofica e narrazione speculativa. Premiata con la Menzione d’Onore al Premio Letterario Mondiale “Golden Aster Book” nel 2018, l’opera si presenta come un viaggio illuminante volto a penetrare gli inaccessibili segreti della natura e i principi occulti che governano l’universo.Il testo si apre con una premessa narrativa affascinante: un protagonista, inizialmente identificatosi come Gilui Anobaro nel XXII secolo, si ritrova improvvisamente proiettato in una realtà edenica nei panni di Adamo, accanto a una splendida Eva. Questo espediente narrativo funge da cornice per una vasta trattazione enciclopedica e filosofica che spazia dalla teologia alla cosmologia, dalla psicologia alla biologia.
Il cuore del libro è dedicato all’esplorazione della natura di Xurbiz, l’Ente Supremo, descritto come un Essere trinitario composto da Potere, Volere e Amore. Attraverso questa lente, l’Autore analizza la creazione dell’universo, distinguendo tra l’Eternon (il regno dell’immutabile e dello spirito) e il Caducon (il regno della materia e del tempo).
L’opera procede analizzando meticolosamente:
- la meccanica celeste: l’origine delle galassie, il funzionamento delle stelle e la natura dello spazio “positivo” e “negativo” (antimateria)
- la natura umana: la struttura dell'”intimo” umano, suddiviso in sentimento, ragione, giudizio, intelligenza e coscienza, e il ruolo dell’anima come essenza soprannaturale relegata nel corpo
- l’istinto e la psiche: una disamina approfondita di come l’istinto governi non solo gli animali ma anche il regno vegetale
- il destino dell’umanità: il libro si conclude con il ritorno alla cornice narrativa, dove Adamo, conscio delle sofferenze e del progresso futuro intravisti in sogno, sceglie deliberatamente di dare inizio alla storia umana attraverso l’unione con Eva.
Gli snodi concettuali del libro sono:
– L’integrazione tra scienza e fede
Uno dei punti di forza del testo è l’originale sintesi tra concetti scientifici (come la termodinamica, la gravità e l’astrofisica) e una visione teocentrica. Orabona non vede conflitto tra queste sfere: le leggi fisiche sono presentate come gli strumenti operativi attraverso cui la Psiche Universale (emanazione del divino) governa il Caducon. Questa prospettiva offre una lettura dell’universo come un organismo armonico e finalizzato all’evoluzione dell’uomo.
– La struttura dell’Intimo e del Subconscio
L’analisi psicologica proposta è notevole per la sua precisione schematica. La distinzione tra la coscienza vigile e le “teche temporali” del subconscio fornisce una spiegazione affascinante di fenomeni complessi come il sogno, la telepatia e la precognizione. L’anima viene descritta come un’entità passiva ma fondamentale, il cui “fluido misterioso” permette alla mente umana di travalicare i limiti dello spazio e del tempo.
– Una nuova interpretazione del Mito
L’Autore rielabora il mito della Genesi in modo provocatorio. Il “peccato originale” in questa narrazione non è il consumo di un frutto proibito, ma un atto di crudeltà gratuita verso un essere vivente (un cerbiatto ferito), simbolo della perdita di pietà e umiltà. Questo trasforma il castigo divino in una condizione esistenziale in cui l’uomo è libero ma responsabile del proprio dolore.
– Il ruolo del Genio
Orabona eleva la figura del Genio a intermediario esclusivo tra Dio e l’Uomo. Attraverso l’arte e la speculazione, il Genio è l’unico capace di penetrare la verità assoluta ed eterna, avviando il progresso culturale e scientifico necessario alla “perfettibile perfezione” umana.
Nei meandri dell’essere e del divenire è un’opera ambiziosa che riesce a essere contemporaneamente un trattato di metafisica e un’esplorazione poetica dell’esistenza. È un libro che invita il lettore alla riflessione profonda, suggerendo che la salvezza dell’anima risieda nelle opere di bene e nella ricerca costante della sapienza, in un universo dove nulla è lasciato al caso e tutto tende verso un fine supremo. Una lettura consigliata a chi cerca risposte che vadano oltre la superficie della realtà materiale.
L’Autore
Il mio nome è Luigi Orabona, sono nato a Parete (CE) il 25 febbraio 1943 e risiedo a Nardò (LE), cittadina natia di mia moglie Lisa Beatrice Giuri. Dopo 36 anni d’insegnamento nella Scuola Elementare, oramai pensionato, mi sono trasferito nel 2006 da Varese al mio paese natale. Ma, a causa della vita caotica che si vive da quelle parti, ho deciso di trasferirmi a Nardò. Ho scritto e autopubblicato le seguenti opere:
1) NATURA E UMANITÀ: comprende 126 poesie sulla natura, sulle vicende umane e didascaliche, per un totale di 5.427 versi. La raccolta, per la varietà dei temi trattati in campo naturalistico ed umanitario, è stata concepita per accompagnare gli alunni della scuola dell’obbligo lungo l’intero itinerario scolastico. Con esso, usando un linguaggio semplice, cerco di soffermarmi sui ritmi e i misteri della natura, scagliandomi contro ogni tendenza a trascinare l’umanità nel baratro della violenza e dell’ignoranza.
2) A CAVALLO DEL TEMPO: comprende 224 poesie etico-sociali, per un totale di 8.543 versi.
3) SENSAZIONI DALL’INCONSCIO: comprende 161 poesie sull’esistenza umana, per un totale di 4.970 versi.
4) SULLE ALI DELL’AMORE: comprende 200 poesie d’amore, per un totale di 8.825 versi, con le quali, oltre a decantare l’Amore in generale, rievoco i momenti più significativi e particolarmente vissuti della mia vita passionale
5) EPISTOLARIO AMOROSO: comprende 150 lettere d’amore
6) IVEONTE (sottotitolo: La Massima Creazione Letteraria). La saga d’Iveonte è un’epopea formata da otto volumi e supera le 7600 pagine, con oltre 14.600.000 caratteri
7) NEI MEANDRI DELL’ESSERE E DEL DIVENIRE (sottotitolo: Là dove nessuno è stato mai) Si tratta di un’opera filosofica e fantascientifica, nella quale vengono affrontati tutti quei problemi che a tutt’oggi non sono stati ancora risolti e che io, con una sottile fantasia e con una forte dose di poesia, cerco di risolvere alla meglio.
8) LE RAUBSER: l’opera descrive una lingua nuova artificiale, fornita di grammatica e di vocabolario. Essa, dal punto di vista grammaticale, è più efficiente di tutte le altre lingue sia artificiali che naturali
9) 2 VOCABOLARI DELLA RAUBSER (Volume Primo: Italiano-Raubser e Volume Secondo: Raubser-Italiano)
10) LA MIA MATEMATICA (sottotitolo: Nuovi teoremi sul triangolo rettangolo e Regole aritmetiche). Quando insegnavo, facevo applicare le regole aritmetiche ai miei alunni, per i quali avevo scritto anche l’L’ETTOLOGO PER LO STUDENTE, ossia le cento regole di comportamento per l’alunno modello. In esso, attribuendo i precetti a 100 animali diversi, cerco di spronare in rima l’alunno a comportarsi nel modo migliore nei suoi vari compiti scolastici.
11) STORIE INDIMENTICABILI: 42 storie tratte da Iveonte.




