“Nascere e crescere con la musica. Suoni e melodie dalla gravidanza alla prima infanzia” a cura di Gerardo Manarolo

Prof. Gerardo Manarolo, Lei ha curato l’edizione del libro Nascere e crescere con la musica. Suoni e melodie dalla gravidanza alla prima infanzia edito da Carocci: quale importanza riveste la musica nello sviluppo mentale del bambino?
Nascere e crescere con la musica. Suoni e melodie dalla gravidanza alla prima infanzia, Gerardo ManaroloL’elemento sonoro-musicale permea, a partire dagli ultimi mesi di gravidanza, la relazione madre-bambino ponendosi come espressione capace di veicolare vicinanza e protezione ma altresì di introdurre, prima il nascituro e poi il neonato, in una dimensione di senso su cui andrà a svilupparsi la comunicazione verbale.

Questa articolazione fra musicale e verbale prosegue nel corso dello sviluppo. Infatti, nei primi anni di vita canto e parola procedono l’uno a fianco dell’altra, sostenendosi a vicenda e agevolando le rispettive acquisizioni cognitive: la parola cantata è appresa più agevolmente ma altresì avviene per una melodia su cui si articola un testo.

Inoltre la musicalità che accompagna e connota la nostra espressività corporea parla dei nostri stati d’animo e delle nostre emozioni; pertanto un approccio precoce alla musica in un contesto ludico, quindi non prestazionale, ne può facilitare l’espressione, il riconoscimento e la rappresentazione simbolica.

Infine la fruizione e l’espressione musicale sollecitano la sincronizzazione e l’integrazione cerebrale agevolando un migliore funzionamento corticale che può avere importanti ricadute tanto sul piano delle dimensione psicoemotiva che su quella cognitiva.

Quali fasi segnano lo sviluppo dell’audizione fetale?
Come trattato nell’articolo di Manuela Filippa e Carolyn Granier-Deferre, che apre il volume Nascere e Crescere con la musica, già a partire dalla 28° settimana gestazione si osservano alcune reazioni a stimolazioni sonore di alta intensità. Si tratta però di reazioni generali non specifiche al tipo di stimolo, mentre fra la 32° e la 34° settimana compaiono elementari capacità elaborative, base di primi apprendimenti.

Nelle ultime settimane di gravidanza il feto sembra essere in grado di trattenere le informazioni ricevute sviluppando una memoria dei suoni, delle melodie e delle voci ascoltate in utero, che poi riconoscerà alla nascita.

Offerta
Nascere e crescere con la musica. Suoni e melodie dalla gravidanza alla prima infanzia
  • Editore: Carocci
  • Autore: Gerardo Manarolo
  • Collana: I tascabili
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2022

Che ruolo può svolgere la musicoterapia negli interventi rivolti ai prematuri?
Come scrive il Prof. Fabrizio Ferrari, nella prefazione al testo, concetti poi approfonditi da Emilia Cerri e Manuela Filippa, “la voce materna e paterna sono strumenti efficaci e potenti, capaci di modellare lo sviluppo ottimale del cervello fin dal periodo di gravidanza, […] le nenie e le ninne nanne dei nostri nonni sono capaci di indurre quella stabilità cardiorespiratoria del piccolo pretermine che lo porterà spesso verso il sonno ristoratore”.

Evidenze che depongono a favore di un approccio musicoterapico attuato per il tramite di un contatto vocale precoce, in tempo reale, non preregistrato, indirizzato dalla coppia genitoriale verso il piccolo pretermine (questo intervento andrà ad integrarsi con l’allattamento al seno e con il contatto pelle-pelle).

Quali applicazioni può trovare la musica in ambito educativo?
L’inserimento della musica all’interno dei percorsi di crescita, di gioco e di studio dei nostri figli può avere diverse ricadute. Si è già menzionato lo sviluppo una adeguata regolazione emotiva e il potenziamento cognitivo che la musica, in virtù delle sue qualità integranti può consentire.

Possiamo inoltre sottolineare, in modo più specifico, il miglioramento della capacità attentiva, delle prestazioni mnestiche e della interazione con i coetanei (fare musica insieme richiede alte competenze relazionali).

Gerardo Manarolo, psichiatra, psicoterapeuta e Presidente dell’Associazione Professionale Italiana Musicoterapisti (APIM), è autore di diversi saggi e articoli riguardanti la musicoterapia e i suoi risvolti teorico-applicativi.

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