“Manuale di psicologia giuridica minorile” a cura di Patrizia Patrizi

Manuale di psicologia giuridica minorile, Patrizia PatriziManuale di psicologia giuridica minorile
a cura di Patrizia Patrizi
Carocci

«La materia minorile costituisce un’area di particolare rilievo negli studi di psicologia giuridica, cui corrispondono una consolidata tradizione di confronto fra diritto e psicologia e lo sviluppo di competenze professionali orientate in chiave interdisciplinare.

Le specificità dell’età evolutiva, gli obiettivi di tutela dell’infanzia/adolescenza, le esigenze di comprensione di fenomeni problematici come le devianze giovanili hanno, infatti, sollecitato la norma, i sistemi giuridici e i loro interpreti a ricercare nella psicologia un supporto di natura sia conoscitiva che di intervento. La stessa attività legislativa ha ritenuto, in occasioni sempre più frequenti negli ultimi decenni, di attivare il sapere psicologico nella definizione di norme adeguate a regolamentare le relazioni familiari e i rapporti di convivenza sociale che coinvolgono persone minorenni: dagli accordi sovranazionali ratificati dal nostro paese, come la Convenzione onu sui diritti delle persone minori di età e quella europea sull’esercizio dei loro diritti processuali, a importanti normative italiane, come le modifiche alla legge su adozione e affidamento, le disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni, le norme in materia di abuso e sfruttamento sessuale.

In nessun altro settore di interesse normativo è rinvenibile una presenza così cospicua di teorie e costrutti psicologici all’interno dei codici.

Molte evoluzioni della giustizia ordinaria sono, peraltro, chiaramente debitrici di sperimentazioni provenienti dall’ambito minorile, come l’introduzione di figure esperte in psicologia e in altre scienze sociali negli istituti penitenziari, nel collegio dei tribunali di sorveglianza e il ricorso a misure penali esterne quali strumenti di re-inclusione attiva. Un andamento confermato anche dalle discussioni, da tempo avviate, in merito alla possibilità di estendere la probation processuale della messa alla prova alle persone maggiorenni, in particolare giovani adulte.

La produzione scientifica si è mossa coerentemente con tali sviluppi, sia con funzioni di sollecitazione della norma che in chiave applicativa. Lo scenario attuale è ampio, con studi e ricerche che riguardano i diversi temi e problemi di natura sia penale che civile. […]

Il manuale si compone di cinque parti. La prima affronta le questioni disciplinari con riguardo agli sviluppi teorici e di ricerca: la definizione e il profilo della psicologia giuridica minorile in rapporto all’ambito disciplinare, gli itinerari della sua interazione con il diritto, il suo contributo di conoscenza, la concezione della persona minorenne presente nella norma e nella giustizia, le opzioni paradigmatiche, metodi e aree di ricerca. La seconda parte illustra lo sviluppo storico dell’incontro fra diritto e psicologia, evidenziando il contributo offerto da quest’ultima e la fecondità di un approccio orientato in chiave intersistemica; segue un’analisi critica delle principali norme di indirizzo definendo l’importante, recente passaggio del concetto di persona minorenne da oggetto di tutela a soggetto di diritti. Le altre parti inquadrano le principali tematiche che vedono la persona di età minore coinvolta in procedimenti giudiziari. La terza parte si occupa di bambine, bambini, adolescenti in situazioni di problematicità della loro famiglia; sullo sfondo della tutela del diritto della persona minorenne alla continuità degli affetti, vengono illustrati il diritto a una famiglia, l’affidamento in caso di conflittualità dei genitori, l’ascolto in sede di separazione, la mediazione familiare, la sindrome di alienazione parentale, l’affidamento familiare e l’adozione, l’intervento in comunità. La quarta parte affronta il maltrattamento e l’abuso sessuale inquadrando il tema sotto diversi profili: le norme penali a protezione della vittima minorenne nel e “dal” processo; gli strumenti per capire, valutare e intervenire; strumenti e linee guida per l’ascolto in sede giudiziaria di minorenni presunte vittime. L’ultima parte tratta il tema delle devianze giovanili: dalla costruzione sociale dell’adolescente/giovane in chiave di estraneità e pericolosità fino alle prospettive di approcci comunitari orientati a una giustizia relazionale e riparativa; vengono illustrati gli attuali orientamenti sovranazionali e nazionali in materia di giustizia minorile, criteri, metodi e strumenti per conoscere e per intervenire.»

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Non perderti le novità!
Mi iscrivo
Niente spam, promesso! Potrai comunque cancellarti in qualsiasi momento.
close-link