“Lucia, un’anima di luce” di Caterina Arnoldi

Lucia, un'anima di luce, Caterina ArnoldiLucia, un’anima di luce è il romanzo d’esordio dell’imprenditrice Caterina Arnoldi, edito da Abrabooks. L’autrice, che per tutta la vita ha coltivato una fortissima passione per la scrittura, ma che ha potuto metterla in pratica solo dopo la pensione, ci regala una storia forte, attuale e intrigante, ma anche gentile, delicata come una carezza, e soprattutto piena di luce.

A brillare tanto è la formidabile protagonista del racconto, Lucia Abate sposata Vinci, di cui percorriamo tutta la vita, dall’infanzia all’adolescenza fino all’età adulta, in un susseguirsi di capitoli che giocano abilmente con il lettore, trascinandolo dal passato al presente e dando vita a una contrapposizione continua che non annoia e non stanca mai.

Ma Lucia non è l’unica voce che udiamo con chiarezza nel romanzo; c’è anche un altro narratore, imprevisto e dolcissimo: si tratta di Giocondo, o, come lo chiama Lucia, Giò. E non potrebbe esistere un narratore più fedele di lui, dal momento che Giò altri non è che l’Angelo Custode di Lucia.

Come ci racconta Giò, l’infanzia di Lucia non è delle più felici, eppure la bambina dimostra sin da piccolissima di possedere un dono, di cui lei è ben consapevole: “non è un mio merito ma un regalo. Per questo credo sia giusto condividerlo con chi ha avuto meno di me”. Emerge sin da subito il tratto principale di Lucia, quella qualità che non l’abbandonerà mai per tutta la vita, anche a dispetto delle svariate prove a cui verrà sottoposta: l’altruismo.

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Lucia, un’anima di luce
  • Arnoldi, Caterina (Autore)

E tuttavia, la piccola Lucia non conoscerà mai i giochi dell’infanzia: sarà costretta a crescere troppo in fretta, per dare una mano in casa con i due fratelli più piccoli, Cristian e Gemma. Quando guarda gli altri bambini giocare fuori dalla finestra, “un pizzico di rimpianto affiora nella sua mente”, ma niente di più; Lucia ha sempre saputo qual è il suo ruolo e lo porta avanti con decisione, a testa alta, senza mai lasciarsi scoraggiare.

E così ha lavorato e studiato allo stesso tempo, intraprendendo svariati lavori e scontrandosi duramente con alcuni colleghi gelosi, sempre affiancata dall’amatissimo marito Mattia, di cui si innamora a diciannove anni e che resterà per tutta la vita il suo compagno, ma anche la sua roccia, il suo faro nel buio e il suo migliore amico: “La risposta a tutti i miei sogni”. Da lui avrà due figli, Simone e Marta.

Le cose per Lucia cambiano quando, ispirandosi agli intrugli preparati da sua nonna Betta – da tutti chiamata “la strega” –, fonda Live by Nature, un’azienda cosmetica di prodotti naturali per la cura del viso e del corpo. Lucia si getta con tutta sé stessa nel progetto e lavorando sodo, affiancata dal marito e da numerosi e fidatissimi collaboratori, riesce a ottenere il successo. Ben presto i suoi prodotti diventano famosi e vengono esportati in tutto il mondo.

Con l’arrivo del successo, però, iniziano anche le insidie e suo malgrado Lucia si ritrova a dover affrontare ancora una volta la crudeltà degli uomini. Peccando d’ingenuità, accetta una proposta sbagliata e viene trascinata in due procedimenti giudiziari. Questa parte del romanzo, che a tratti ricorda quasi una spy story, è sicuramente un punto saliente del racconto, ma sono l’altruismo e la compassione di Lucia che, ancora una volta, ottengono il ruolo di protagonisti indiscussi della vicenda.

Perché Lucia ha “lo spirito libero e determinato di una vera guerriera”, come dice Giò, e ha gli occhi “da battaglia”, sottolinea invece Mattia, e non si tira mai indietro di fronte a una sfida, certo; ma è anche un’anima luminosa, piena di gentilezza, di bontà e soprattutto di amore. A sostenerla di fronte a ogni sfida sarà proprio la certezza di quell’amore, per suo marito e per i suoi figli, per i suoi amici e i suoi colleghi, ma non solo: Lucia è anche piena di amore per il prossimo, un sentimento forte e completo che non l’abbandonerà mai e che la fa risplendere di luce propria.

Inoltre, anche quando viene messa di fronte al più meschino degli uomini, o quando è costretta ad affrontare le sfide più ardue, Lucia riesce a mantenere l’incredibile capacità di coltivare i sentimenti positivi, e di ricostruire con pazienza, pezzo dopo pezzo, ciò che gli altri hanno distrutto. Perché in fondo, “ogni giorno che nasce può portare la scoperta di un inaspettato tesoro”.

Adoperando una scrittura delicata che alterna sapientemente dialoghi serrati e introspezione, Caterina Arnoldi sembra suggerire al lettore di fermarsi un secondo a osservare il mondo in cui viviamo, dove regnano sovrani l’egoismo e l’indifferenza; un mondo piegato dai conflitti e segnato dalle guerre; sembra volergli chiedere: esiste una possibilità di salvezza? Esiste uno spiraglio di luce, nell’ombra che ci circonda?

Lei la sua risposta l’ha trovata, le ha dato un nome e un cognome, l’ha resa a tal punto reale che quasi possiamo vederla, Lucia Abate sposata Vinci, con i suoi occhi verdi e i capelli ricci e ribelli, ma soprattutto con la sua generosità e la sua bontà, con il suo amore e con la sua integrità morale che hanno il potere di ricondurci sulla retta via.

Il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij afferma che “la bellezza salverà il mondo”, ma Caterina Arnoldi, la sua Lucia e il fedelissimo Giò ci insegnano che a salvarlo – e a salvarci tutti – sarà, invece, la gentilezza.

Eugenia Dal Bello

L’Autrice

Sono nata a Bergamo, città splendida, antica e moderna insieme, che amo con tutto il cuore. Sono sposata da molti anni con un uomo meraviglioso e, insieme, abbiamo avuto due figlie, ormai grandi e con una loro famiglia. Ho dedicato la mia vita ai miei cari e al lavoro che ho concluso da imprenditore. Oggi, finalmente in quiescenza, ho deciso di mettermi alla prova con la scrittura, mia passione originaria, che non ho mai avuto il tempo di coltivare.

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