I libri sono oggetti meravigliosi: costruiscono ponti verso nuove competenze e mondi straordinari, raccontano storie che ci aiutano a comprendere la realtà che ci circonda e, in più, hanno il raro pregio di non invecchiare mai; anzi, un libro datato è spesso in grado di aprire una finestra su aspetti e argomenti mai banali, da esplorare con curiosità.

Se, perciò, possiamo dire che il mestiere di un libro è quello di raccontarci una storia, un libro usato ci racconterà molte storie in più oltre a quella per cui è stato dato alle stampe: dettagli sulla vita dei suoi precedenti proprietari, qualcosa sul periodo in cui ha visto la luce, mirabilia su case editrici ormai dimenticate e autori ormai dimenticati.

Libri usati: i numeri di un mercato in continua crescita

Secondo un’indagine DOXA svolta per Subito.it, il portale colosso per la vendita online dell’usato, in Italia il terzo oggetto più acquistato e il secondo più venduto sono proprio i libri usati. Le principali tipologie di acquirenti sono tre: studenti e famiglie con figli in età scolare, collezionisti e librai.

Ne consegue un mercato molto attivo, con un volume d’affari che ammonta a diversi milioni di euro e continua a crescere (l’intero comparto dell’usato, in Italia, ha fatturato circa 19 miliardi di euro nel 2017, contro i 18 miliardi del 2018, e ammonta a circa l’1,2% del totale del PIL).

Se, da un lato, il dato è dovuto alla crisi economica e al costo non indifferente dei libri di testo scolastici e universitari (una famiglia con due figli in età scolare deve far fronte a un carico che va in media dai 300 ai 500€ annui, costo che può anche raddoppiare per uno studente universitario), è comunque evidente una tendenza al riuso e al recupero degli oggetti senza tempo, categoria in cui i libri fanno la parte del leone.

La presenza di store online dalle regole più disparate ha infatti reso possibile ai librai lo smaltimento dei volumi che in precedenza ingrossavano le fila delle rimanenze di magazzino e ha regalato ai collezionisti la possibilità di imbastire delle vere e proprie cacce al tesoro, tra stock di libri venduti ai prezzi più competitivi e bookstore dedicati all’antiquariato e alle rarità che possono contare su cataloghi sterminati.

Negozi e bookstore di libri usati: le principali realtà italiane

La principale catena di librerie dell’usato in Italia è Il Libraccio, fondata a Milano nel 1979 e presente, con le sue librerie, su tutto il territorio nazionale. Il sito Libraccio.it è uno dei più grossi e-commerce italiani dedicati ai libri, ma non è più proprietà de Il Libraccio, che continua la sua compravendita di libri usati attraverso le librerie.

Ebay.it e Subito.it, i due colossi online della vendita dell’usato, si occupano anche di libri. Qui  si trova di tutto, singolarmente o in lotti, ai prezzi più disparati. Se però state cercando un titolo specifico dovete avere tanta pazienza e spirito di ricerca, vista la mole di titoli e la tendenza di librai e privati a svuotare la propria cantina appioppando tutto il ciarpame possibile al miglior offerente.

Amazon, con tutte le possibilità che offre relativamente all’autopubblicazione, costituisce ormai una realtà a sé tra i bookstore online, ma può comunque contare su un catalogo tradizionale di tutto rispetto.

Comprovendolibri.it, infine, presenta una sezione mercatino e un’altra dedicata a un forum su cui i collezionisti possono fare domanda per titoli specifici e venditori e acquirenti possono accordarsi. Come per Subito.it non si tratta di un vero e proprio portale di e-commerce ma più che altro di un luogo virtuale d’incontro e scambio tra chi vende libri e chi, invece, vuole arricchire la sua biblioteca.

Ambra Stancampiano