Libri da leggere nel 2021

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«Su un muro vidi uno scaffale. Aprii un volume a caso; i caratteri erano chiari e indecifrabili, e tracciati a mano […]. Lui mi disse: “Ora ti mostrerò qualcosa che non hai mai visto”. Mi tese con cura un esemplare dell’Utopia di Moro, stampato a Basilea nel 1518, a cui mancavano pagine e tavole. Lessi il titolo a voce alta. L’altro rise. “Nessuno può leggere duemila libri. Nei miei quattro secoli di vita non avrò superato la mezza dozzina. E poi l’importante non è leggere, ma rileggere”».

Così fa dire Borges, uno dei più grandi scrittori del Novecento, a un personaggio di un suo racconto incluso nella raccolta “Il libro di sabbia”.

È sempre difficile stilare una lista di libri che valga assolutamente la pena leggere. Quelli che seguono sono, tra i tanti, quelli che vale anche la pena di rileggere. Scopriamo dunque cosa leggere nel 2021!

Pastorale americana di Philip Roth

Seguendo le vicende di Seymour Levov, detto Lo Svedese, apparentemente destinato a una vita di successi, Roth racconta l’ascesa e la caduta delle fortune di un uomo e, parallelamente, la disillusione degli Stati Uniti a partire dagli anni ’50 e poi attraverso gli anni ’60, ’70 e ’80 del secolo scorso.

Perché leggerlo: Perché è uno dei romanzi più potenti di Roth, ambizioso e costruito magistralmente
Citazione: «La gente pensa che la storia abbia il respiro lungo, ma la storia, in realtà, ti si para davanti all’improvviso

Il cacciatore di androidi di Philip K. Dick

Il libro che ha ispirato il celebre film Balde Runner (e il cui, splendido, titolo originale è “Do Androids Dream of Electric Sheep?”) è un romanzo di fantascienza scritto nel 1968. Ambientato in un 1992 post-apocalittico, il libro segue il cacciatore di taglie Rick Deckard in una rischiosa missione per distruggere sei androidi Nexus-6. Gli androidi, quasi completamente uguali agli umani, possono essere da loro distinti solo grazie a un test che ne valuta la capacità di empatia, capacità umana che manca anche agli androidi più intelligenti.

Perché leggerlo: Come i migliori libri di fantascienza, non smette di stupire per le incredibili capacità di preveggenza.
Citazione: «Il dono dell’empatia rendeva indistinti i confini tra vittima e carnefice, tra chi ha successo e chi è sconfitto».

Cuore di tenebra di Joseph Conrad

Ispirato alla personale esperienza di Conrad come capitano di un piroscafo commerciale lungo il fiume Congo, il libro è il coinvolgente racconto del viaggio del protagonista, Marlow, attraverso la giunga per incontrare un misterioso commerciante di avorio, Mr Kunz, che “uccide alcune persone, fa sesso con altre e ruba tutto l’avorio”. Un libro di avventura, ma anche un viaggio psicologico nei meandri dell’ignoto.

Perché leggerlo: Perché è insieme un libro di viaggio e di indagine psicologica
Citazione: «Io guardavo la costa. Osservare la costa che scivola via lungo la nave è come pensare a un enigma. Eccola lì davanti a voi – sorridente, accigliata, invitante, grandiosa, meschina, insignificante o selvaggia e sempre muta, con l’aria di bisbigliare: vieni a scoprire».

L’urlo e il furore di William Faulkner

Il romanzo descrive, attraverso le sventure di una famiglia, i fanatismi e le ossessioni del Sud degli Stati Uniti, colpiti dalla Depressione e teatro di conflitti tra bianchi e neri e in bilico tra un passato ritenuto glorioso (i tempi prima della sconfitta nella guerra civile) e un presente di decadenza.

Perché leggerlo: Razza, classe, famiglia, identità, cambiamento: è un libro che contiene tutto.
Citazione: «Quando l’ombra del telaio si disegnò sulle tendine era tra le sette e le otto del mattino, e fui di nuovo dentro il tempo, sentendo il ticchettio dell’orologio. Era quello del nonno e quando me lo diede il babbo disse: Quentin, eccoti il mausoleo di ogni speranza e desiderio. […]. Non te lo do perché tu possa ricordarti del tempo, ma perché ogni tanto tu possa dimenticarlo per un attimo e non sprecare tutto il tuo fiato nel tentativo di vincerlo. Perché, disse, le battaglie non si vincono mai. Non si combattono nemmeno. L’uomo scopre, sul campo, solo la sua follia e disperazione, e la vittoria è un’illusione dei filosofi e degli stolti».

Risvegli di Oliver Sacks

Oggetto di del celebre omonimo film e acclamato come un classico della medicina, “Risvegli” è l’incredibile resoconto del ritorno alla vita di un gruppo di pazienti, colpiti tra il fra il 1917 e il 1927 dall’encefalite letargica (malattia del sonno). Tra il 1969 e il 1972 Sacks e il suo gruppo di lavoro del Mount Carmel Hospital di New York sperimentarono su questi pazienti l’allora nuovo farmaco L-dopa: questo libro ne testimonia gli effetti sui pazienti fino ad allora considerati non trattabili.

Perché leggerlo: Sacks è un narratore formidabile, in grado di diventare tutt’uno con i propri pazienti e di rendere accessibile e affascinante la medicina.
Citazione: «Una volta domandai a Lurija quale fosse per lui la cosa più interessante del mondo. Rispose: – Non posso esprimerla in una sola parola, devo usarne due. Dovrei parlare di “scienza romantica”. Fondare e rifonda una scienza romantica è stata la speranza di tutta la mia vita-. Credo che la mia risposta sarebbe esattamente la stessa, e la particolare gioia che ho provato lavorando con i miei postencefalitici negli ultimi quindici anni è stata la fusione degli approfondimenti scientifici con quelli, la scoperta che la mia mente e il mio cuore erano parimenti esercitati e coinvolti, e il sapere che qualsiasi altra cosa sarebbe stata un abbandono di entrambi

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver

17 racconti che narrano in modo semplice e diretto la complessità dell’amore, sia esso banale, violento, passionale o ordinario.

Perché leggerlo: Per stupirsi di quanto semplici esistenze, come quelle di ciascuno di noi, possano essere trasformate in letteratura.
Citazione: «A parte questo dettaglio, tutto era disposto come lo era stato nella stanza: comodino e abat-jour dalla parte di lui, comodino e abat-jour dalla parte di lei. La parte di lui, la parte di lei. Sorseggiava whisky e rifletteva su questo punto».

L’anno della morte di Ricardo Reis di José Saramago

È il 1936, la Spagna si avvia verso la guerra civile mentre in Portogallo Salazar, già salito al potere, ha istituito uno stato di polizia. È in questo momento che Ricardo Reis, 48 anni, medico di professione ma poeta di indole, ritorna a Lisbona dopo un lungo soggiorno in Brasile. Nel romanzo la storia di Ricardo Reis e degli altri protagonisti, le due donne amate e il fantasma del poeta Fernando Pessoa, si intreccia alla storia e alle immagini di Lisbona.

Perché leggerlo: Un libro sui sogni, sul significato della vita, sui rapporti umani.
Citazione: «Un uomo, se ha studiato, impara a dubitare, tanto più che gli dei sono così incostanti, certi soltanto, loro per scienza, noi per esperienza, che tutto finisce, e il sempre prima di tutto il resto.»

Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie

La storia di una giovane e carismatica donna nigeriana che lascia Lagos, dove conduce una vita agiata e confortevole, per trasferirsi negli Stati Uniti. Il libro descrive sia la vita difficile degli immigrati americani, sia le contraddizioni di una Nigeria in ascesa.

Perché leggerlo: Non solo romanzo sull’essere neri nel XXI secolo, ma anche un’esuberante analisi della società contemporanea e dei suoi stereotipi, nonché una storia d’amore.
Citazione: «Se usate il color «carne» nella biancheria intima e nei cerotti, sapete già che non sarà intonato alla vostra pelle

Rayuela. Il gioco del mondo di Julio Cortazar

Definito “controromanzo” o “cronanca di una follia”, il romanzo narra la vita, o le possibili vite, dell’argentino Horacio Oliveira, della sua relazione con la Maga e del suo gruppo di amici bohemiens. Il tutto con uno stile narrativo unico, che comprende giochi di parole, monologhi interiori e cambi di lingua e di registro.

Perché leggerlo: Le conversazioni sono memorabili e il surrealismo benefico.
Citazione: «Sognando ci è dato di esercitare gratis le nostre attitudini alla follia

Tempo di seconda mano di Svetlana Alexievich

Svetlana Alexievich, Nobel per la letteratura nel 2015, intreccia in questo libro le voci di cittadini comuni dell’ex Unione Sovietica, dai sopravvissuti ai Gulag agli ex funzionari del Partito Comunista. Il risultato è un’opera di saggistica, ma insieme anche un’intensa opera di narrativa, in cui si dà voce a coloro che spesso non trovano spazio nel classico resoconto storico. Una testimonianza preziosa della caotica transizione dell’Unione Sovietica dal socialismo al capitalismo.

Perché leggerlo: Illuminante, a tratti straziante, questo libro semplicemente è impossibile da dimenticare.
Citazione: «Flaubert si definiva un uomo-penna, io potrei dire di essere una donna-orecchio. Quando cammino per strada e colgo frasi, parole, mi dico sempre: quanti romanzi spariscono senza lasciare traccia» [Svetlana Alexievich nel discorso pronunciato al conferimento del Nobel]

Silvia Maina

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