“Le pagine della nostra vita” di Nicholas Sparks

Le pagine della nostra vita, Nicholas Sparks, riassunto, tramaNicholas Sparks pubblicò Le pagine della nostra vita (con il titolo The notebook) nel 1996 e il successo del suo romanzo giunse poi al culmine nel 2004 grazie all’adattamento cinematografico con protagonisti Ryan Gosling e Rachel McAdams. La storia è narrata da un uomo che, ospite in una casa di riposo, trascorre le giornate leggendo dal suo taccuino per un’altra ospite della struttura, malata di Alzheimer e dunque incapace di ricordare lui e persino se stessa.

Protagonista della storia è Noah Calhoun, un giovane che nel 1946 torna nel suo paese natale in North Carolina e realizza il suo sogno di ristrutturare una bellissima casa vicino al fiume per abitarvi. Questo sogno però è perseguitato da un fantasma, incessante ricordo di un’assenza: manca infatti Allie, la ragazza con cui Noah aveva vissuto un amore estivo quattordici anni prima. È passato molto tempo, è vero, eppure nessuna donna lo ha mai colpito e stregato quanto lei. E la cosa è reciproca perché un giorno Allie si presenta a casa sua, annunciandogli di essere fidanzata e ormai prossima alle nozze: la verità è che la ragazza ha sentito il bisogno di rivederlo un’ultima volta prima di fare il grande passo perché dentro di sé anche lei sa di aver amato solo lui in tutta la sua vita.

Sparks descrive così i due protagonisti nel momento del loro incontro dopo tutto quel tempo: «Allison Nelson, la ragazza ventinovenne della buona società, fidanzata, in cerca di risposte essenziali, e Noah Calhoun, il sognatore, visitato dal fantasma che avrebbe dominato la sua vita». Con queste poche parole l’autore ci rivela quanto l’amore che aveva legato queste due anime così tanto tempo prima non solo non si sia mai indebolito ma abbia anzi sempre avuto un ruolo centrale nelle loro vite. Non li ha mai lasciati, nonostante il tempo che passava e la vita che andava avanti. I due trascorrono due giorni insieme e finiscono per innamorarsi di nuovo l’uno dell’altro, non più solo del ricordo che conservavano ma delle persone che sono diventate oggi. Allie deve quindi fare una scelta: restare con il proprio fidanzato ricco e di successo, con cui ha una relazione fatta di gentilezza ma niente di più, oppure farsi trasportare dalla passione e dall’amore che prova per Noah e restare con lui.

Prima ancora che il narratore legga quale sia stata la scelta della ragazza, l’anziana ospite della casa di riposo afferma di conoscere la risposta: Allie ha scelto Noah. Ma non è solo intuizione la sua: piuttosto è il ricordo di una scelta che un tempo fece e che ancora oggi farebbe. Scopriamo infatti che il lettore è Noah e l’ascoltatrice è Allie. Dopo la diagnosi di Alzheimer di quest’ultima, infatti, il marito le aveva promesso che avrebbe tentato attraverso la lettura di aiutarla a ricordare la loro vita insieme. Una vita troppo bella per essere dimenticata.

Offerta
Le pagine della nostra vita
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Autore: Nicholas Sparks , Lisa Morpurgo
  • Collana: Pickwick
  • Formato: libro (dettagli non specificati)
  • Anno: 2013

I dottori continuano a ripetere a Noah che non può bastare la lettura di una storia per far recuperare la memoria a una persona affetta da una tale atroce malattia, ma lui continua a provare ogni giorno sperando nel miracolo. E questo è il giorno giusto perché Allie riesce a ricordare: ricorda lui, ricorda se stessa e ricorda la loro vita insieme. I dottori non se lo spiegano e non possono fare altro che ammettere che si tratti di un miracolo che la medicina non potrà mai comprendere. Il miracolo dell’amore.

Purtroppo la maggior parte delle volte Noah deve fare i conti con la crudezza della realtà e nonostante tutti i suoi sforzi la malattia trascina Allie così tanto a fondo nell’oblio della sua mente che ogni tentativo non solo è vano ma agita talmente tanto la povera donna da costringere gli infermieri a intervenire per calmarla. Ciò nonostante, ogni giorno Noah legge dal suo taccuino la loro storia d’amore e ogni giorno spera che il miracolo avvenga e che la sua amata moglie torni da lui.

Il libro si conclude proprio con uno di questi miracolosi momenti, lasciandoci nel cuore un’amara dolcezza. Ed è questo forse il sentimento che meglio descrive la storia. Come scrive il protagonista stesso: «Per i romantici questa è una storia d’amore; i cinici la definirebbero una tragedia. Nella mia mente è un po’ tutt’e due le cose».

C’è infatti chi reputa questa storia troppo drammatica ma è senza dubbio il romanticismo a prevalere, poiché è la forza dell’amore e non la sua tragicità a essere celebrata. E se questa celebrazione è bella nel libro, nel film lo è ancora di più: è raro che un adattamento cinematografico superi in bellezza il libro da cui è tratto, ma in questo caso si è rivelato un assoluto capolavoro in grado non solo di cogliere lo spirito della storia originale ma anche di intensificarlo, rendendolo ancora più commovente e soprattutto romantico. Perché, al di là dei personaggi, il vero oggetto della storia in fondo è proprio l’amore. L’amore in tutta la sua sconvolgente forza, l’amore come un sentimento totalizzante che travolge le vite di chi lo prova cambiandole per sempre. L’amore che supera i limiti della scienza, l’amore che ribalta le diagnosi mediche. L’amore profondo tra due anime che erano destinate a incontrarsi e che erano destinate, nonostante si siano perse per ben quattordici anni, a restare unite per sempre. Questo rende così bella la storia ed è il motivo per cui noi romantici ancora dopo tutto questo tempo ne siamo ancora innamorati.

Noi che ormai viviamo nell’era dei social, dove dichiariamo il nostro interesse tramite un like e dove quindi ci basta un doppio click per ricevere o dimostrare apprezzamento o affetto. Ci stiamo abituando a vivere i nostri rapporti in modo rapido e istantaneo, distaccato e persino semplice. Non abbiamo voglia, non abbiamo tempo. Non sappiamo più cosa vogliano dire pazienza e attesa. Non sappiamo più cosa vogliano dire parole come dedizione, perseveranza e impegno. Ma l’amore di Noah invece queste parole le ha incarnate: lui ogni giorno siede accanto alla sua amata che non lo riconosce più e, sopportando il proprio dolore, le legge la loro storia d’amore così che lei possa sentirsi meglio e possa persino ricordare. Questo gli richiede un grande impegno e una grande fatica ma lui lo fa perché la ama. La ama con quella perseveranza e quella dedizione che stiamo perdendo la capacità di apprezzare ed esercitare. Nessuno in quella clinica si spiega come sia possibile che una donna affetta dalla malattia di Alzheimer possa recuperare la memoria anche solo per alcuni minuti. Ma Noah se lo spiega, perché tanto tempo prima aveva promesso a sua moglie, il suo sogno e il suo tutto, di aiutarla a ricordare, di aiutarla a non dimenticare la meravigliosa vita che avevano trascorso insieme. E così ogni giorno legge per lei le sue note, sperando che quel giorno sia il giorno buono, sperando che quel giorno si compia il miracolo e che la sua Allie torni da lui.

Chiunque abbia avuto l’enorme dispiacere di incontrare nella propria vita questa orribile malattia sa quanto sia struggente vedere una persona amata soffrire così tanto, torturata dalla propria mente e abbandonata dalla propria memoria. Altrettanto struggente è non poter aiutare quella persona, sapere di non poter in alcun modo cambiare le cose. Noah ci prova ogni giorno, anche se il più delle volte ciò gli causa un grande dolore perché l’amata moglie non lo ha riconosciuto o lo ha persino aggredito, disorientata e spaventata da una vita che non conosce più.

Sicuramente si piangono tante lacrime amare leggendo questa storia, eppure il sentimento che ci resta addosso una volta che abbiamo riposto il libro nella libreria è tutt’altro che triste: è piuttosto un sentimento di dolcezza che ci scalda il cuore. Perché quell’amore, là fuori, esiste davvero. Nonostante la malattia e la sofferenza, quelle due anime si amano così profondamente e intensamente da sfidare e vincere ogni legge della natura, compiendo così un miracolo. E si ameranno per sempre. Non sarà facile e talvolta non sarà piacevole ma il solo modo per trovare la felicità sarà sempre e solo questo: amarsi.

Noah quando si presenta a noi lettori dice: «Non sono nulla di speciale, su questo punto non ho dubbi, un uomo come tanti che la pensa come tanti e ha vissuto come tanti. Non mi hanno dedicato monumenti e il mio nome sarà presto dimenticato, ma ho amato qualcuno con tutto il mio cuore e tutta la mia anima, e lo considero un dono che mi ha colmato». A rendere speciale quest’uomo nella sua normalità è dunque la cura con cui ha amato una persona, la dedizione e la perseveranza con cui le è stato accanto ogni giorno, nel bene e nel male. Questo è stato il suo più grande dono, questa è stata la sua più grande felicità. E anche se nessuno ha mai eretto per lui un monumento e presto il suo nome verrà dimenticato, ci sarà sempre una persona che, nonostante la malattia tenti di rubarle la memoria, non lo dimenticherà mai e continuerà ad amarlo per il resto della sua vita. Anzi, della loro vita.

Alessandra Trinci

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