“La Storia” di Elsa Morante: riassunto trama

La Storia, Elsa Morante, riassunto, tramaNel 1974, vent’anni dopo la fine dell’esperienza neorealista, Elsa Morante, già nota soprattutto per il romanzo L’isola di Arturo (1957), pubblica presso Einaudi La Storia, in pochissimo tempo best seller tradotto in varie lingue del mondo.

La scrittrice romana, ignorando deliberatamente la recente esperienza dell’avanguardia, ritorna a un romanzo vistosamente tradizionale quanto all’impianto narrativo e nel quale sono in primo piano i contenuti: entro una cornice storica (la guerra, l’occupazione di Roma, la persecuzione antisemita) la Morante iscrive le drammatiche, spesso commoventi, vicende di personaggi appartenenti al popolo. Personaggi umili, oppressi e vinti dalla Storia (verso la quale suona duramente accusatorio il sottotitolo: «uno scandalo che dura da diecimila anni»), che sconvolge le loro misere esistenze.

Con il suo romanzo la Morante rinnova la necessità dell’“impegno”, già propria della stagione neorealista: di fronte alla realtà superficiale del mondo moderno, dominato dall’indifferenza, dall’ideologia del consumismo, la scrittrice romana ripropone un ruolo forte del romanzo, come testimonianza dei valori e denuncia dei controvalori, schierandosi dalla parte degli oppressi di ogni tempo. Del popolo (e la critica ha avuto buon gioco per parlare di nuovo populismo) la scrittrice mette in luce il vitalismo, l’allegria, la solidarietà, in qualche modo forme di “resistenza” ai mali del mondo e della Storia.

Per volontà della Morante il romanzo fu pubblicato direttamente in edizione economica, in linea con la scelta programmatica della scrittrice di creare un romanzo “popolare” che potesse raggiungere un vasto pubblico al quale essa rivolge in modo esplicito il suo messaggio: la Morante dedica il libro, attraverso una citazione letteraria, agli «analfabeti», e vi prepone un’eloquente frase tratta dal Vangelo di Luca: «hai nascosto queste cose ai dotti e ai savi e le hai rivelate ai piccoli». Alla destinazione popolare corrisponde la scelta di uno stile piano e discorsivo, con inserti di dialetto romanesco nei dialoghi.

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La storia
  • Morante, Elsa (Autore)

La Storia è un romanzo lungo, scandito in otto capitoli, in cui il primo fa da introduzione, mentre gli altri sette sono dedicati ciascuno a un anno (dal 1941 al 1947). In ogni capitolo alla vicende dei personaggi sono preposte essenziali notazioni (in caratteri tipografici diversi) che rimandano a eventi della Macrostoria, che interagisce, in modo sempre negativo, con la microstoria dei personaggi. Lo sfondo delle vicende è la Roma dei quartieri popolari.

Trama

Ida Ramundo è una maestra elementare di origine ebrea per parte di madre. È vedova e vive di stenti a Roma, con il figlio Nino. Ma Ida ha anche un altro figlio, Giuseppe detto Useppe, frutto della violenza subìta da un soldato tedesco ubriaco: Useppe (secondo alcuni il vero protagonista del romanzo) è un bambino straordinario, un po’ poeta e visionario, forse per la malattia di cui soffre, l’epilessia. Nino è attaccatissimo al fratellino e torna a trovarlo anche quando lascia la famiglia per arruolarsi prima nelle camicie nere e poi tra i partigiani. In un dopoguerra per tutti difficile, Nino diventa contrabbandiere e muore in un conflitto a fuoco con la polizia; e anche Useppe morirà per un attacco particolarmente violento del male. Impazzita dal dolore, Ida finirà i suoi giorni in manicomio.

Ai personaggi principali si affiancano altre figure tutte ben definite, in particolare quella del giovane intellettuale ebreo Davide Segre; ma sono personaggi anche gli animali, come il cane Blitz, che muore in un bombardamento, e soprattutto Bella, custode attenta e inseparabile compagna del piccolo Useppe.

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