La ragazza del treno, Paula Hawkins, riassunto, trama, recensionePubblicato nel 2016, La ragazza del treno è il primo thriller di Paula Hawkins, un grande successo internazionale da cui è stato tratto anche un film, dal medesimo titolo, con Emily Blunt.

Ne La ragazza del treno si intrecciano le vite di tre donne: Rachel, Megan e Anna.
Incontriamo prima Anna: è mattina ed è a casa con la figlioletta e il marito Tom. Apparentemente la scena famigliare sembra idilliaca e tranquilla, ma ben presto si intuisce che qualche cosa non va. Tom, stanco e irritato, rivela di aver ricevuto un’ennesima e-mail da Rachel, la sua ex moglie. “Non si toglierà mai dai piedi? Mi domando perché non possiamo essere felici”, si chiede Anna.

Ed ecco che incontriamo Rachel. Come ogni giorno è seduta sul treno pendolari che dal centro di Londra la riporta nella periferia in cui abita. In apparenza è solo la solita donna stanca con un lavoro che non la soddisfa e che, per ingannare la noia del viaggio verso casa, sbircia le case dal finestrino di un treno. Una donna normale, quindi, tranne per il fatto che ha quattro lattine di gin e tonic in un sacchetto appoggiato ai suoi piedi: “È venerdì”, dice tra sé, “non devo sentirmi in colpa se bevo in treno.”

Megan invece è scomparsa. È una ragazza che vive a poca distanza da Tom e Anna. Rachel non la conosce personalmente, ma ormai da qualche tempo è ossessionata dal lei e dal suo compagno: li spia dal treno, fantastica su di loro e sogna la vita apparentemente perfetta della giovane e bellissima coppia. Così, quando la BBC e la stampa nazionale danno la notizia della sua scomparsa, Rachel si interessa immediatamente al caso. È convinta che Scott, compagno di Megan e principale sospettato, non abbia potuto fare del male alla ragazza: “Dopo aver letto le notizie, mi rendo conto che la situazione non è facile per Scott, e non solo a causa del litigio. È così che funziona: quando succede qualcosa di brutto a una donna, la polizia sospetta subito del marito o del fidanzato. In questo caso, gli inquirenti non sono a conoscenza di tutti i fatti. Si concentrano sul marito, ma soltanto perché non sanno che c’è un altro uomo. Forse sono l’unica a essere al corrente della sua esistenza.”

Inoltre, Rachel ha visto qualcosa dal treno: è stata una visione fugace, pochi secondi soltanto prima che il treno continuasse la sua corsa, ma sufficiente, per la donna, per restarne scioccata e convincersi di dover parlare con la polizia. Ma per la polizia Rachel non è una testimone attendibile: è spesso ubriaca, è soggetta a perdite di memoria e per di più è stata segnalata da Tom e Anna per averli perseguitati con messaggi offensivi.

Alcune settimane dopo la scomparsa, viene ritrovato il cadavere di Megan e, a mano a mano che l’indagine prosegue, vengono alla luce particolare inquietanti sulla sua vita passata. Rachel sa di avere visto qualcosa di importante la notte in cui la ragazza è sparita, ma i blackout che affliggono sua mente non le permettono di ricordare esattamente di che cosa si tratti. “Le amnesie sono una faccenda seria: non si tratta soltanto di non ricordare come sei tornata a casa dalla discoteca o perché ridevi così tanto al pub. È diverso: è il buio totale, ore perse che non verranno più recuperate.” Addirittura teme di essere stata lei stessa ad aver commesso qualcosa di terribile, forse persino ucciso Megan, e di aver poi rimosso ogni cosa.

Il romanzo procede andando avanti e indietro nel tempo e le vicende vengono narrate attraverso i tre punti di vista di Rachel, Megan e Anna.

Nel dipanarsi della storia le identità dei personaggi, che all’inizio sembrano così chiare, diventano sempre più fluide e alla fine nessuno è davvero come lo si era immaginato: Anna e Tom sono davvero soltanto le innocenti vittime delle pazzie di Rachel? Rachel è proprio inaffidabile come sembra? E Megan è veramente la donna realizzata che la sua apparentemente perfetta vita di coppia farebbe supporre?

Non stupisce che La ragazza del treno sia stato un campione di incassi (si parla di 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo). Il libro si legge d’un fiato. La scrittura è semplice, dinamica, e il lettore si trova rapidamente nel pieno dell’intreccio, coinvolto dalla suspense e dal desiderio di risolvere l’intrigo. Rachel è una splendida protagonista femminile. Instabile, con problemi di alcolismo, piena di ossessioni e talvolta bugiarda. Peraltro non è nemmeno bella. È sovrappeso e di certo non può competere in fascino né con Anna, sua rivale in amore che l’ha battuta su tutta la linea, né con Megan, giovane e sexy. Ma probabilmente sono proprio queste imperfezioni che la rendono credibile e che permettono al lettore di farsi ben presto coinvolgere da questo intrigante thriller.

Silvia Maina

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