“La letteratura degli Stati Uniti” a cura di Cristina Iuli e Paola Loreto

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La letteratura degli Stati Uniti, Cristina Iuli, Paola LoretoLa letteratura degli Stati Uniti. Dal Rinascimento americano ai nostri giorni
a cura di Cristina Iuli e Paola Loreto
Carocci editore

«Questo volume vuole essere un’introduzione allo studio della letteratura degli Stati Uniti a livello universitario; si pone come strumento agile e versatile per orientare il lettore in un orizzonte complesso, diversificato e immensamente ricco. Il progetto non è né storiografico né enciclopedico, ma sintetico e orientativo, e ambisce a fornire chiavi di lettura di momenti salienti nella storia della letteratura nordamericana recente senza per questo ritenersi esauriente, ma piuttosto esemplificativo. L’obiettivo delle curatrici è stato offrire dei punti di accesso alla letteratura statunitense più vicina alla sensibilità dei lettori contemporanei partendo da un momento fondante della stessa, la metà dell’Ottocento. I vari punti di accesso consistono in altrettanti modi di guardare a questo abbondante e multiforme materiale letterario e vanno dalla mappatura di una produzione di insieme definita da un periodo storico (i classici dell’Ottocento, la letteratura degli anni Trenta), a volte unitamente a un genere letterario (la poesia dell’Ottocento, il romanzo e la poesia del secondo dopoguerra, la poesia contemporanea e il romanzo contemporaneo), alla descrizione di un corpus che si è aggregato attorno al fuoco di interesse centrale della scrittura stessa (la slave narrative e l’abolizionismo atlantico, la poesia della guerra civile, la scrittura al femminile). In altri casi è stata la rilevanza di alcuni fili ideologici che tramano il tessuto di questa letteratura, come ad esempio il razzismo, il criterio intorno a cui è stato organizzato un saggio; oppure l’emergere di nuove estetiche che accomunano un gruppo di generi nuovi come l’hard-boiled, il noir e il thriller. L’introduzione alle poetiche del Novecento, inoltre, ha reso indispensabile uno sguardo complessivo sui nessi che collegano l’evoluzione delle idee e quella delle forme narrative. In questa chiave abbiamo impostato i capitoli che introducono ampi spaccati della letteratura modernista, postmodernista e contemporanea alla luce di una mai terminata condizione di modernità e delle sue mutazioni, senza pretendere di definire un quadro completo, ma cercando piuttosto di tratteggiare una mappa per orientarsi nella storia delle idee e delle loro manifestazioni letterarie nell’ultimo secolo.

Il formato richiesto ai nostri autori è stato quello del saggio che potesse insieme illustrare, anche per sommi capi, ma con particolari affondi e concrete esemplificazioni, un corpus letterario definito nei modi appena descritti, ma che al tempo stesso fornisse un’utile chiave di interpretazione dello stesso. Il primo saggio, per fare un esempio solo, si muove tra i classici dell’Ottocento presentandoli in modo circostanziato come «dichiarazioni di indipendenza» della letteratura nazionale, mentre il saggio sul teatro americano del periodo ne ricostruisce una storia sociale che narra i pubblici, i performers, i teatri “separati”, e, accanto alla grande stagione di Broadway, le sperimentazioni e il nuovo teatro di parola, intersecando questioni di genere e di etnia.

Il risultato ci sembra presentare la gamma di possibilità di utilizzo a cui abbiamo pensato fin dall’inizio, tanto per il docente quanto per lo studente. I modi in cui sono strutturati i corsi a vario modo intitolati alla letteratura “americana” nel nostro paese sono molteplici e condotti con varie enfasi; per questa ragione abbiamo pensato a un volume che potesse fornire spunti e materiali per affrontare numerosi aspetti fondamentali di questa disciplina, sia che il singolo corso affronti l’analisi di un periodo, sia di un genere letterario, di una tematica o di un problema. Ogni saggio delinea infatti un campo, un percorso al suo interno, e il suggerimento di possibili approfondimenti o studi di casi particolari. All’interno del ricchissimo repertorio degli scritti di poetica di una delle epoche più inventive della letteratura americana, per esempio, il modernismo, il saggio che vi è dedicato rintraccia una linea di evoluzione centrale – una poetica “della voce” – investigabile, in profondità, in ognuno dei maggiori poeti coevi, indicando alcune tra le idee e le dichiarazioni più significative per prospettare altrettanti indirizzi di analisi e studio.

È speranza delle curatrici che questi saggi possano integrarsi in modo da permettere a chi affronta lo studio della letteratura americana in Italia di acquisire una comprensione dell’evoluzione dei fenomeni letterari e culturali più complessa di quanto non permettano di fare veloci ricerche in Internet. La scelta di privilegiare un capitolo sul razzismo strutturale nella letteratura americana, anziché dedicarne uno alla letteratura di ciascuna minoranza etnica o razziale, per esempio, va in questo senso, e cioè cerca di gettare le basi su cui costruire approfondimenti e sviluppare intrecci in direzioni specifiche e nei dettagli del close reading. Se così succedesse, gli obiettivi fondamentali di questo lavoro collettivo sarebbero stati colti.»

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