“La grammatica presa sul serio. Come รจ nata, come funziona e come cambia” di Raffaele Simone

Prof. Raffaele Simone,ย Lei รจ autoreย del libroย La grammatica presa sul serio.ย Come รจ nata, come funziona e come cambia,ย edito da Laterza: innanzitutto, cosa significa ‘prendere sul serio’ย la grammatica?
La grammatica presa sul serio. Come รจ nata, come funziona e come cambia, Raffaele SimoneSignifica anzitutto non considerarla una raccolta di regolette arbitrarie e vessatorie, come normalmente si fa nella scuola e sui media โ€“ per effetto della visione pedantesca dei fatti linguistici. Come la intende un linguista, la grammatica รจ tuttโ€™altra cosa: รจ lโ€™insieme delle restrizioni che si impongono storicamente a una lingua, cioรจ delle informazioni che essa non puรฒ non dare. Per esempio, ogni volta che in italiano usiamo un nome, dobbiamo dargli un genere e un numero (salvo poche eccezioni), ogni volta che usiamo una frase dobbiamo darle una delle strutture disponibili nella nostra lingua. In questa chiave, le lingue hanno aspetti in comune e altri specifici. Per esempio, รจ obbligatorio, in italiano come in tante altre lingue, esprimere il tempo di unโ€™azione, sia mediante un verbo che con altri mezzi: posso dire sia domani pioverร  che domani pioggia. Ma ci sono lingue (come alcune dellโ€™Indonesia) che non usano alcuna indicazione di tempo. รˆ il ricevente che deve capire in quale momento si colloca lโ€™azione di cui si parla.

Quali idee sbagliate allignano intorno a questa disciplina?
Lโ€™idea che si tratti di una inutile cappa sovrapposta alle lingue, fatta solo per tormentare i bambini a scuola e a rendere difficile la vita a chi parla o scrive. La grammatica รจ invece un potente filtro per dare forma ai significati che vogliamo esprimere. Per esempio, lโ€™italiano (piรน di altre lingue) impiega una costruzione che chiamiamo causativa: la zia ha fatto fare i compiti ai ragazzi. Questa serve a introdurre due agenti: uno che esegue (i ragazzi) e uno che dร  disposizioni (la zia). Il primo agente ha meno responsabilitร  del secondo, anche se il secondo non esegue nulla. La causativa non รจ dunque una banalitร , ma potente un mezzo grammaticale per eseguire una piccola, formidabile, โ€œmessa in scenaโ€. Non per caso, quando uno vuole scagionarsi da unโ€™accusa, si nasconde dietro una causativa: non ho rotto io il vaso, me lโ€™ha fatto rompere Luigi.

Che funzione svolge, allโ€™interno di una lingua, laย grammatica e come vengono stabilite le norme grammaticali?
Le norme grammaticali sono mutevoli di momento in momento, fissate silenziosamente dalla classe dei colti e imposte al resto dei parlanti attraverso la scuola, i media ecc. Manzoni, per esempio, usava varie soluzioni che per noi sarebbero errori (la famosa frase Questo matrimonio non sโ€™ha da fare, per esempio, oggi non sfuggirebbe alla matita rossa), ma che ai suoi tempi erano corrette. Le violazioni delle norme costituiscono errori, un terreno di solito guardato con sospetto, ma che i linguisti, al contrario, osservano con grande interesse. Gli errori infatti si verificano solitamente nei punti in cui la grammatica รจ troppo carica di opzioni e di scelte. Quindi segnalano i nodi che le lingue presentano ai parlanti e che prima o poi dovranno essere sciolti. La distinzione tra gli e le (pronomi personali dativi), troppo sottile per la maggior parte degli italiani, รจ ormai risolta nel solo gli (esattamente come hanno fatto secoli fa il francese e lo spagnolo). Quando un โ€œerroreโ€ si impone, vuol dire che la norma รจ cambiata. Per questo gli errori sono una sorta di laboratorio di innovazioni possibili e vanno osservati con grande cura.

Offerta
La grammatica presa sul serio. Come รจ nata, come funziona e come cambia
  • Editore: Laterza
  • Autore: Raffaele Simone
  • Collana: I Robinson. Letture
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2022

In che modo, sulla grammatica, si incontranoย la linguistica,ย le scienze cognitive, lโ€™informatica e persino la teoria dellโ€™evoluzione?
La risposta si evince da quel che ho detto finora. La linguistica studia le lingue e i loro meccanismi, quelli comuni come quelli specifici. Ma la grammatica serve a esprimere il contenuto della mente, lo costringe a prendere una forma e non unโ€™altra e crea categorie e filtri a questo scopo. Puรฒ essere che alcune di queste categorie derivino da vincoli imposti dalla mente e non dalla grammatica, cioรจ che sia la mente a determinare le grammatiche e non inversamente. Per esempio, come mai le lingue (quasi tutte quelle note) hanno โ€œnomi di agenteโ€, specificamente designanti la โ€œpersona che fa una data cosa in modo regolareโ€? Lโ€™agente รจ una categoria delle lingue oppure una rappresentazione mentale obbligata, sorta per esempio per motivi evolutivi? La risposta giusta รจ probabilmente la seconda. E perchรฉ le lingue possono sostituire il nome dellโ€™agente con un pronome indefinito: Luigi ha spostato lโ€™automobilequalcuno ha spostato lโ€™automobile? E finanche fare sparire lโ€™agente usando una costruzione passiva: lโ€™automobile รจ stata spostata? รˆ chiaro che il motivo non sta nella grammatica, ma nella mente che si serve di essa per dare espressione ai significati, cosรฌ come nel bisogno sociale di evitare conflitti, che spinge a rendere sfocato il responsabile di unโ€™azione fino a farlo scomparire dietro un indefinito.

Esistono lingue che sono prive diย grammatica?
Questo รจ un tema di dibattito tra i linguisti, soprattutto quelli che studiano le lingue di societร  isolate e non evolute. Le lingue creole, per esempio, parlate dagli abitanti di paesi anticamente sedi di sfruttamento schiavistico, nate dalla fusione rapida e violenta della lingua dei dominatori e di quella degli schiavi, hanno grammatiche enormemente semplificate โ€“ eppure funzionano! Questo fatto suggerisce che le lingue abbiano โ€œtroppa grammaticaโ€, e che potrebbero funzionare tranquillamente anche riducendone il peso. Anche lingue con unโ€™immensa storia alle spalle presentano fenomeni di semplificazione grammaticale: basti pensare che in cinese le โ€œparti del discorsoโ€ a cui siamo tanto affezionati praticamente non si distinguono, non ci sono segni di genere, numero e tempo e la subordinazione delle frasi รจ quasi inesistente.

Come evolve laย grammatica?
La grammatica evolve per la pressione dei parlanti: dal basso, perchรฉ gli incolti impongono i loro usi โ€œscorrettiโ€; dallโ€™alto, perchรฉ i colti stabiliscono le norme (anche se sempre meno). Per lo piรน i cambiamenti si verificano nelle zone piรน fitte. Si pensi al sistema verbale italiano: pieno di forme diverse, spesso morfologicamente astruse (ruppi รจ una forma di rompere; bevvi di bere ecc.), con molti modi e tempi. I parlanti lo hanno semplificato: il passato remoto รจ ormai praticamente scomparso, sostituito nellโ€™uso dal passato prossimo โ€“ un processo che in francese aveva avuto luogo giร  alcuni secoli fa.

Inย che modo le nuove tecnologie sono destinate a influenzare laย grammatica?
Piรน che le nuove tecnologie, a influenzare la grammatica sono gli influencer che delle nuove tecnologie si servono. Chi avrebbe mai detto che a un certo punto sarebbe diventato normale dire ne sono capitate di ogni, cancellando il nome che dovrebbe accompagnarsi a ogni? รˆ un assurdo dal punto di vista della sintassi e delle predizioni della linguistica. Eppure, รจ cosรฌ. Oggi non sono piรน i colti e i grandi scrittori o scrittrici a stabilire norme e modelli, ma i nuovi influencer, coi loro tormentoni e le loro trovate. Questo fenomeno, di cui i linguisti non si sono ancora resi conto, รจ di straordinaria importanza e produrrร  cambiamenti profondi in tutte le lingue principali del mondo.

Raffaele Simone, linguista di reputazione internazionale, membro di piรน accademie, รจ anche autore di saggi di vasta risonanza, editi in Italia e allโ€™estero. Il prossimo, intitolato Divertimento con rovine, che uscirร  in autunno presso lโ€™editore Solferino, esamina il problema del divertimento (e del turismo) come fonte di degradazione del pianeta.