Nel romanzo La donna dagli occhi color carbone, lo scrittore Denis Costa segue il percorso di crescita di un gruppo di adolescenti alle prese con la scoperta della propria sessualità, con il desiderio, la rivalità e gli attriti sociali che attraversano la Francia contemporanea. Pubblicato in Italia da Pathos Edizioni, nella traduzione di Elena Minnucci, il romanzo racconta il passaggio delicato dall’adolescenza all’età adulta dei personaggi, quando amicizie e relazioni sentimentali iniziano a scontrarsi con differenze culturali, convinzioni politiche e storie personali molto diverse tra loro.Novembre 2018, Parigi. È la notte di Halloween e il gruppo di liceali, guidato da Dorian Bardet, si ritrova ad una festa lungo il canale Saint-Martin, uno dei luoghi più frequentati della movida cittadina. Soprannominato il “Campione”, Dorian è un atleta di grande talento, che esercita un forte ascendente sugli amici, soprattutto su Théo, il suo migliore amico. Dietro questa apparente sicurezza, però, si nasconde una fragilità maturata in un contesto familiare e sociale in cui le emozioni vengono minimizzate. Questa insicurezza si traduce spesso in atteggiamenti aggressivi verso gli altri compagni e, in particolare, verso Joof, il ragazzo nero che percepisce come una minaccia. Anche lui è alla festa, insieme a Floraine Perez, la donna dagli occhi color carbone e compagna di Dorian. Floriane sviluppa però un rapporto sempre più stretto con Joof. La loro vicinanza diventa una provocazione intollerabile per il Campione, e quando i due decidono di allontanarsi dalla festa per restare da soli, la tensione del gruppo raggiunge un punto critico. Spinto dal risentimento, insieme al suo amico Théo, Dorian decide di incendiare il cortile dell’edificio in cui vive Joof. Ma la situazione sfugge di mano e quello che voleva essere solo un gesto intimidatorio giunge presto ad un esito tragico.
A partire da qui, Denis Costa riporta il lettore indietro nel tempo per ricostruire il percorso dei singoli personaggi. Attraverso una struttura retrospettiva, il romanzo segue la loro crescita dall’infanzia nei primi anni Duemila fino all’adolescenza, mostrando i contesti familiari e sociali in cui si sono formate le loro identità. Il romanzo dedica così ampio spazio alla dimensione familiare. Dorian cresce in un ambiente piuttosto freddo, dove il rapporto con i genitori è segnato da rigidità e incomprensioni. Il legame più significativo è quello con la sorella gemella Bénédicte. Tra i due si instaura subito una forte complicità. Attraverso il loro rapporto il romanzo osserva da vicino la trasformazione del corpo, le curiosità sessuali e le inquietudini che accompagnano l’ingresso nell’adolescenza.
Accanto alla storia di Dorian e del suo ambiente scolastico emerge quella di Joof e del fratellino Nije. I due partono da Dakar lasciando i genitori nel quartiere di Pikine e affrontano il viaggio verso l’Europa. Attraversano i deserti del Mali e del Niger prima di arrivare in Libia, dove comprendono rapidamente quanto le loro vite siano a rischio. Il libro racconta questo percorso senza attenuare la durezza delle situazioni vissute: le violenze, la fame e lo sfruttamento accompagnano ogni fase di questo esodo finché i due fratelli non sbarcano a Lampedusa nel 2011 per poi raggiungere i loro cugini in Francia. Quando Joof entra al collegio Courteline il suo percorso si incrocia con quello di Dorian. All’inizio tra i ragazzi nasce una forma di amicizia, ma il rapporto si incrina da alcune divergenze che emergono con il passare del tempo. Il soprannome “Biancaneve”, usato dai compagni per rivolgersi al giovane nero, nasce come battuta ironica ma si trasforma progressivamente in una forma di derisione razzista che rivela il clima in cui Joof è costretto a vivere.
Tra le figure centrali del libro c’è proprio Floriane Perez, la donna dagli occhi color carbone che dà il titolo al romanzo. Più grande dei ragazzi, Floriane lavora come assistente scolastica nel collegio. Durante una pausa nel cortile della scuola osserva gli studenti che giocano a basket e nota subito Dorian, colpita dalla sua abilità sportiva e dall’energia con cui domina il campo. Da quell’incontro nasce una curiosità reciproca che porterà i due a rivedersi fuori dalla scuola.
Nel corso della narrazione il romanzo amplia progressivamente il suo orizzonte temporale, accompagnando i protagonisti nelle vicende che seguono l’evento decisivo del novembre 2018. Anni dopo, i ragazzi non sono più adolescenti: le loro vite hanno preso strade diverse, ma le conseguenze di quella notte continuano a pesare sulle relazioni e sulle scelte di ciascuno. Il passaggio all’età adulta non cancella le tensioni del passato, che riaffiorano sotto nuove forme e ossessioni.
Accanto alla dimensione sociale, il romanzo dedica ampio spazio alla trasformazione fisica e psicologica dei personaggi. Denis Costa descrive con grande precisione il passaggio dall’infanzia alla maturità: il corpo che cambia, il confronto con gli altri, la scoperta della sessualità e del piacere. Questa scelta stilistica caratterizza l’intero libro. L’autore adotta uno stile privo di filtri e non esita a nominare gli aspetti più indicibili dell’esperienza corporea e materiale. Il racconto della migrazione e delle situazioni di marginalità è attraversato da immagini crude che restituiscono la dimensione concreta della sopravvivenza. Non c’è alcun tentativo di attenuare o abbellire ciò che viene narrato: il linguaggio rimane preciso, a tratti spietato, ma sempre funzionale a una rappresentazione realistica delle condizioni vissute dai personaggi.
Allo stesso tempo il romanzo non rinuncia alla dimensione emotiva. Tra conflitti familiari e dinamiche di gruppo, emergono anche i primi amori e le relazioni sentimentali che segnano l’adolescenza. Floraine Perez, raffigurata come la donna dagli occhi color carbone, diventa così un punto di convergenza delle tensioni narrative: oggetto di desiderio, ma anche catalizzatore delle rivalità e dei contrasti che destabilizzano il gruppo.
La donna dagli occhi color carbone di Denis Costa si inserisce coerentemente nel catalogo di Pathos Edizioni, una casa editrice che affianca alla produzione culturale un dichiarato impegno sociale. Il libro affronta infatti temi centrali nel dibattito contemporaneo, come la migrazione, le disuguaglianze sociali, il razzismo e la crisi ambientale, senza trasformarli in semplici argomenti ideologici. Al contrario, li restituisce attraverso le storie individuali dei protagonisti, mostrando come le grandi questioni politiche si riflettano nelle esperienze quotidiane dei singoli. Il risultato è un romanzo di formazione attraversato da tensioni politiche e morali, capace di raccontare con intensità la complessità delle relazioni, dei desideri e dei conflitti che accompagnano il passaggio all’età adulta.
Giorgia Carta
L’Autore
Denis Costa nasce a Parigi. Dopo un master in legge internazionale all’università Panthéon-Sorbonne, intraprende una carriera militare. Ha participato a diverse missioni di Peacekeeping nell’ex Iugoslavia. Successivamente, insegna nel sud della Francia per alluni portatori di handicap. Ha svolto inoltre attività di lettore di francese in un liceo linguistico e nello stesso tempo insegnante in un organismo professionale per adulti in Alto Adige. Si divide ormai tra Francia e Italia dove ha la residenza. Ha pubblicato da Ensemble Edizioni un romanzo storico, Haus Toller, casa di frontiera.




