“La dimensione mondana e il distacco. Zen e le altre tradizioni religiose a confronto” a cura di Anna Maria Shinnyo Marradi, Ikuko Sagiyama e Aldo Tollini

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La dimensione mondana e il distacco. Zen e le altre tradizioni religiose a confronto, Anna Maria Shinnyo Marradi, Ikuko Sagiyama, Aldo TolliniLa dimensione mondana e il distacco. Zen e le altre tradizioni religiose a confronto
a cura di Anna Maria Shinnyo Marradi, Ikuko Sagiyama e Aldo Tollini
Mimesis Edizioni

«Questo progetto editoriale nasce in seguito al convegno internazionale tenuto il 27 marzo 2021 promosso dal tempio Sōtō Zen Shinnyoji di Firenze e cofinanziato dall’Unione Buddhista Italiana (UBI) dal titolo Lo Zen e il distacco: essere nel mondo ma non del mondo. L’incontro si proponeva di discutere il rapporto con il mondo da parte dei praticanti del Buddhismo Zen, cioè di come costoro possano mantenere la propria indipendenza ed evitare di essere eccessivamente assorbiti dalla mondanità che svia dal percorso spirituale.

La discussione durante questo evento ha messo in luce l’importanza di affrontare il tema in modo più esteso, ampliando la prospettiva per mezzo della condivisione della tematica con altre religioni che possano portare un interessante punto di vista sull’argomento. Infatti, siamo consapevoli che anche altre fedi e Vie spirituali hanno da tempo affrontato questo tema nell’ottica di fornire delle risposte su come l’individuo impegnato in un percorso religioso debba rapportarsi al mondo. Crediamo che, in questo modo, si possa aprire un proficuo dibattito sul rapporto tra spiritualità e mondanità che possa rivelarsi ricco di spunti interessanti, al fine di riflettere sul contributo che le Vie spirituali – ognuna con la propria specificità – offrono a coloro che sono insoddisfatti dell’edonismo e della spinta consumistica incontrollata e soffocante che la moderna società propone, e sono alla ricerca di una dimensione di vita più umana.

Il tema di questo volume può essere generalizzato e sintetizzato nel modo seguente: chi segue un percorso di consapevolezza e si dedica a una coltivazione interiore, sia essa religiosa o di altro genere, come si deve rapportare con il mondo e la mondanità, senza lasciarsene travolgere e trovando un equilibrio che gli permetta di mantenere un consapevole distacco?

Si è voluto proporre un confronto tra le varie tradizioni religiose quali Buddhismo, Cristianesimo, Islam e Ebraismo, fiduciosi che il dialogo interreligioso su un argomento così importante come il “distacco dalla mondanità” trovi terreno fertile di condivisione, stimoli la reciproca conoscenza e permetta l’approfondimento di tematiche comuni.

I risultati dimostrano che il concetto del distacco dalla mondanità è profondamente radicato nella gran parte delle tradizioni religiose anche se declinato in modi diversi. Proprio in ciò consiste l’interesse del confronto. Infatti, dai resoconti raccolti è emerso che il distacco ha un ruolo fondamentale, da una parte per la ricerca del proprio perfezionamento spirituale e dall’altra nel perseguimento di un modo adeguato di rapportarsi agli altri e al mondo. Quindi, ha una funzione essenziale sia a livello individuale sia a livello collettivo. Questa doppia valenza si motiva per il fatto che solo avendo perseguito un percorso di perfezionamento individuale ci si può relazionare agli altri in modo corretto. In tutte le tradizioni rappresentate in questo volume si può constatare che essere nel mondo e confrontarsi con esso può avvenire solo dopo aver maturato dentro di sé la consapevolezza dell’importanza del distacco, cioè avendo abbandonato il proprio egoismo.

Con questo volume abbiamo voluto dare un contributo al dialogo interreligioso che oggi più che mai è attuale e urgente, anche alla luce del fatto che, al di là delle nomenclature specifiche, i temi fondamentali sono condivisi dalla gran parte delle religioni in quanto Vie spirituali.»

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