“L’oroscopo di Cristo” di Gerolamo Cardano

L'oroscopo di Cristo, Gerolamo CardanoL’oroscopo di Cristo
di Gerolamo Cardano
a cura di Armando Torno
testo latino a fronte
La Vita Felice

«Mi è stato chiesto di ristam­pare L’oroscopo di Cristo di Gerolamo Cardano […] lo scritto non nacque come opera a sé , ma si trovava nel capitolo IX dei Commentari al Tetrabiblos di Tolomeo. Cardano lo realizzò per dimostrare come gli assunti dell’antico astronomo fossero esenti da errori.

Dopo quel lavoro, che fu la prima traduzione italiana dell’Oroscopo di Cristo del medico, pensatore e letterato cinquecentesco, l’argomento fu affrontato anche da altri: Ornella Pompeo Faraco­vi, per esempio, pubblicava nel 1999 con Marsilio un volume dedicato ai diversi “oroscopi di Cristo” (quello di Cardano fu il più celebre, ma non il solo) […].

Altra e ben più complessa questione è, invece, stabilire il giorno e l’ora della nascita di Cristo, riferimento fondamentale per l’oroscopo; tutta­via, si tratta di coordinate pressoché impossibili da definire. Proprio sul giorno non furono d’ac­cordo i Padri della Chiesa e, per citare un sommo intellettuale, basterà ricordare che Keplero nel De nativitate Christi ha interpretato la congiunzione Giove-Saturno come la stella dei Magi, anticipan­do di alcuni anni- rispetto all’ipotetico e mal cal­colato anno O – la nascita del Salvatore. Va anche aggiunto che un antico commentario alla Scrittura del rabbino Abarbanel, ritrovato dall’astronomo, rammenta una credenza ebraica secondo cui il Messia sarebbe apparso quando Giove e Saturno avessero unito la loro luce in cielo nel segno dei Pesci. Poi, studiando le mille ipotesi, ci si accorge come queste si contraddicano, continuino ad alimentarsi; a volte possono nascere addirittura da aggiustamenti fantasiosi. Riferiamo, tra le innumerevoli, soltanto quella dell’americano reverendo Don Jacobs (1927-81), biblista oltre che astrologo, il quale giunse a stabilire con precisione matemati­ca la data e l’ora della nascita di Gesù Cristo: domenica 1° marzo 7 a.C., a Betlemme, alle ore 1.21.

Senz’altro sappiamo che il 25 dicembre fu un giorno scelto dai cristiani, e quasi sicuramente per comodità. Sostituiva quello in cui l’impera­tore Aureliano fissò la festa del Dies natalis Solis invicti. Chiaro, Cardano non si pose tali questio­ni: il pensatore cinquecentesco scrisse l’Oroscopo soltanto per confermare le ragioni delle ricerche di Tolomeo, non certo per tentare una cristologia utilizzando riferimenti astronomici.»

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