Dott.ssa Mariangela Galatea Vaglio, Lei è autrice del libro L’italiano è bello. Una passeggiata tra storia, regole e bizzarrie edito da Sonzogno: in cosa sta la bellezza della lingua italiana?
L'italiano è bello. Una passeggiata tra storia, regole e bizzarrie, Mariangela Galatea VaglioL’italiano è una lingua molto amata nel mondo. Anche se non ce ne rendiamo conto, è una delle più studiate dagli stranieri. Per secoli l’Italia ha prodotto cultura e la sua letteratura ha influenzato profondamente quelle del resto d’Europa. Abbiamo inventato i vocabolari, Dante ha composto la Divina Commedia, Petrarca ha inventato il canone per la lirica d’amore, Boccaccio è stato un modello di riferimento per tutti i novellisti e romanzieri successivi. La storia della cultura europea, e quindi di tutto il mondo occidentale, sarebbe profondamente differente senza l’apporto dell’Italia.

Quali avventure ha attraversato nel corso dei secoli la nostra lingua?
L’italiano ha una storia incredibilmente divertente. È fatta di copisti maldestri che vandalizzano manoscritti antichi per appuntarsi indovinelli, preti che fanno decorare le chiese con affreschi pieni di parolacce, liti e contenziosi legali fra vicini, Franchi e Longobardi che inventano parole comuni oggi come la banca e la pizza, arabi che ci fanno adottare i loro termini scientifici avanzati quando noi occidentali venivamo considerati dei terribili ignoranti..insomma, a leggere la storia della nostra lingua non ci si annoia.

Come vive l’italiano il predominio contemporaneo dell’inglese?
Meglio di quanto sembri. L’Italiano resiste ed è ancora vivace e creativo. Spesso l’adozione di termini inglesi è più una moda che qualcosa che tocca la sostanza della nostra lingua. Anche se ogni tanto evitare qualche inutile anglismo usato magari anche male sarebbe opportuno.

Quali sono le “bizzarrie” della nostra lingua?
È una lingua che è un compromesso storico. Non essendoci uno Stato centrale, l’Italiano ha dovuto riunire varie tradizioni e mediare, per cui alle volte alcune cose sembrano senza senso. Ma anche le regole più bislacche in realtà si spiegano quando si studiano la storia e l’etimologia, ovvero l’origine, delle parole. È una lingua molto ricca e precisa e ha una varietà di lessico impressionante, ma questo non deve spaventare, anzi. È una grande ricchezza e una straordinaria risorsa. Ci consente di poter descrivere in maniere diverse e differenziate per stile e contesto ogni situazione, giocare con tante varianti di espressione. “Ho guardato la tv ieri” non è la stessa cosa che dire “Guardavo la tv ieri.” Ma per capire queste sfumature bisogna conoscere bene le regole della lingua.

Il Suo libro offre anche un sintetico “ripasso” dei fondamenti di ortografia e grammatica: qual è l’importanza di scrivere correttamente?
Scrivere correttamente oggi è importantissimo. Noi viviamo in una civiltà che scrive molto di più che nei secoli passati. Messaggi, Chat, siti internet, social network. Se non impari a comunicare in maniera corretta non solo rischi terribili figuracce ma anche perdi opportunità di lavoro o avanzamenti di carriera. Nel mondo odierno comunicare è una abilità fondamentale. Chi non impara a scrivere bene non può nemmeno saper comunicare in maniera efficace. Quindi nel mondo moderno è tagliato fuori da tantissime opportunità. Usare correttamente la lingua è alla base di tutto. Anche se mi occupo di materie scientifiche non posso risolvere problemi se non ne capisco il testo, studiare ingegneria o chimica se non so leggere e capire i libri che le spiegano. Quindi imparare bene l’italiano è il primo passo necessario per qualsiasi carriera di successo nel mondo del lavoro. Oggi più che mai.