“L’anello di Re Salomone” di Konrad Lorenz

L’anello di Re Salomone è un’«opera dell’etologo austriaco, premio Nobel 1973, Konrad Lorenz (1903-1989), pubblicata nel 1949. Lorenz non ha bisogno dell’anello magico di re Salomone per dialogare con gli animali, il suo incantesimo consiste nell’amore e nella pazienza con cui svolge il suo lavoro di studioso del loro comportamento.

Si scopre così che le volpi sono meno furbe dei cani, che i pesci sono delicati di salute e appassionati tanto nell’amore quanto nella lotta, che la tortora è più feroce del lupo e così via. In questo modo il libro rende partecipe il lettore del rapporto di familiare confidenza dell’autore con gli animali liberi che convivono con lui. Non stupisce allora che egli sia oggetto delle “avances” di una taccola innamorata, né che l’ochetta Martina sia convinta di essere sua figlia adottiva: la poeticità del libro nasce dal tenero legame che unisce Lorenz ai suoi amici.

Coerentemente alla “Premessa” che nell’osservazione degli animali è necessario “l’amore che nel comportamento dell’uomo e dell’animale riesce a cogliere e constatare quell’affinità già da prima intuita”, Lorenz osserva analogie e differenze tra i due comportamenti. Di fronte alle “”inibizioni sociali” che salvaguardano l’esistenza delle specie di animali dotati di pericolosi mezzi d’aggressione, l’autore si chiede se l’uomo saprà fare altrettanto. La sua riflessione delinea una nuova impostazione dei problemi riguardanti la natura degli istinti, il codice di comportamento, il rito, la psicologia del mondo animale in rapporto a quello umano, ma anche dei problemi, non solo relazionali, del comportamento umano.»

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