“L’amore non lo vede nessuno” di Giovanni Grasso

L'amore non lo vede nessuno, Giovanni Grasso«[…] ci vedremo qui, in questo bar, ogni martedì alle 15, finché la sua curiosità non sarà del tutto soddisfatta. Io mi sottoporrò a tutte le sue domande per sessanta minuti esatti, non uno di più. Le do la mia parola d’onore che risponderò con il massimo della sincerità. Ma devo avvertirla: dubito che troverà mai la verità su sua sorella. La personalità di Federica era un enigma, anche per Federica stessa.»

Come faranno due sconosciuti a essere sicuri di non tradirsi a vicenda e di rispettare il patto suggellato? La riposta è unica e si chiama fiducia, sentimento attorno al quale ruota il nuovo romanzo di Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica, che con dovizia di particolari, tra digressioni filosofiche, letterarie e religiose, racconta la storia di Federica e, soprattutto, la ricerca condotta da Silvia, sua sorella, circa la vita e la morte della giovane donna, la cui voce risuona nell’ultima telefonata attraverso le parole “minaccia” e “ricatto”. Federica era in pericolo? La sua morte è stata realmente causata da un incidente d’auto oppure si è trattato di omicidio?

L’amore non lo vede nessuno (Rizzoli, 2024) si apre con il funerale di Federica, a cui assistono in prima linea il padre Ernesto, la sorella maggiore Silvia, che le somiglia come una goccia d’acqua, e suo marito Giulio, papà affettuoso ma marito superficiale. Durante la cerimonia funebre, si distingue un uomo che sembra non appartenere al passato provinciale di Federica né al presente della movida milanese. Si tratta di un uomo maturo, alto e distinto, da cui Silvia resta soggiogata:

«non erano solo l’età o lo stile a distinguerlo. C’era in lui qualcosa di solenne, di ieratico. E, soprattutto, sul suo volto era dipinta una espressione sobria e composta, ma che rivelava un’indicibile pena interiore. Se avesse dovuto fare una classifica delle persone che, in quella chiesa, le apparivano più sinceramente addolorate, Silvia avrebbe sicuramente messo quello sconosciuto al secondo posto, davanti a lei persino, e subito dopo suo papà. Quell’uomo, ne era intimamente convinta, amava davvero sua sorella.»

È con lui che qualche giorno dopo Silvia stringe un patto: Paolo, questo il nome dell’uomo, acconsente a sottoporsi a tutte le domande della donna che, solo alla scomparsa della sorella, si rende conto di non conoscere realmente quest’ultima.

«Vi era, in tutta la faccenda, una circostanza bizzarra: sua sorella, fin da piccola, amava stare sempre al centro dell’attenzione, una vera principessina, servita e riverita e talvolta persino temuta. E ora che tutta quella gente era accorsa in massa per partecipare al suo funerale, sulla protagonista indiscussa della cerimonia non veniva spesa nemmeno una parola. Ma, in fin dei conti, che cosa si sarebbe potuto dire? Nessuno dei presenti, tantomeno lei, la sorella di quattro anni più grande, avrebbe potuto in coscienza sostenere di conoscerla a fondo.»

Offerta
L'amore non lo vede nessuno
  • Grasso, Giovanni (Autore)

Come poteva condurre una vita così lussuosa una persona che lavorava nell’ufficio comunicazione di una casa d’aste d’antiquariato? Qual era il vero impiego di Federica? Paolo è disposto a raccontare la loro storia nei minimi dettagli, ma a una condizione: lei non deve indagare sulla sua vera identità.

Una donna provinciale come Silvia, non così ingenua come si dipinge, si immerge in un mondo fatto di ossessioni, contraddizioni, tradimenti e segreti, dove nessuno è completamente innocente e nessuno è del tutto colpevole. Attraverso le parole di Paolo, scopre il carattere della sorella e parallelamente conosce se stessa, comprendendo di essere annoiata dalla quotidianità del suo matrimonio. Spuntano fuori due uomini che ruotano attorno a Federica, una chiavetta USB e una vita sregolata che, insieme alla passione travolgente di due amanti, “letteralmente persone che si amano”, direbbe Paolo, fanno da sfondo al mistero centrale del romanzo. Il giallo di Grasso, infatti, è tutto lì, nella frase del sermone di Sant’Agostino da cui proviene il titolo: “Lei vede lui, lui vede lei, l’amore non lo vede nessuno. Eppure ciò che si ama è proprio questo che non si vede”.

Non è un caso che l’autore decida di affidarsi alle parole del Santo d’Ippona che, come il protagonista del dialogo, che tiene il lettore incollato fino all’ultima pagina, fu peccatore poi redento in vita. L’amore non lo vede nessuno è la storia di una caduta e di una redenzione, della tentazione e del riscatto. Attraverso le provocazioni di Federica, la sua capacità di dominare gli altri e l’incapacità di provare amore per il prossimo, Grasso racconta il senso del peccato e della trasgressione che vive la società contemporanea. La personalità esibizionistica e mitomane della protagonista, descritta da Paolo come una “giovinastra presuntuosa e saccente” nel cui mondo “esistevano solo i suoi capricci, le sue ambizioni e le sue voglie”, è il simbolo per lo scrittore di un contesto sociale che evidenzia un aumento del narcisismo e dell’egoismo, con una visione utilitaristica dell’amore e della sessualità. Si rivolge a una società contemporanea convinta che non esistano limiti che l’uomo non possa superare o taboo che non possa trasgredire.

L’amore non lo vede nessuno cattura i lettori in una spirale di suspense e colpi di scena, una storia che costringe a interrogarsi sulla complessità delle relazioni umane e sui lati oscuri dell’anima. Il dialogo che intercorre tra Paolo e Silvia mette in discussione la generosità dell’essere umano, la solidarietà e la collettività che lo riguardano in quanto essere sociale, e lo fa ruotando attorno al concetto agostiniano di pietas, quella misericordia che può essere esercitata solo se si è incontrato realmente il male perché “attraversare il male ci fa capire meglio il valore del bene”. Grasso vuole sottolineare come, per quanto ci si sforzi di cercarla, non c’è mai una verità assoluta o oggettiva in una storia, questa è sempre multiforme e composta da infinite sfaccettature:

«La verità degli uomini è sempre imperfetta e parziale, come lo sono i punti di vista. La verità intera la conosce solo Dio. […] Guai se ci arrestassimo alle verità di comodo. Ogni meta raggiunta, sia pure con grande sforzo, è sempre precaria.»

L’amore non lo vede nessuno è un romanzo inaspettato e potente, un’indagine spietata sul senso autentico dell’esistenza, condotta attraverso il mondo che Federica abitava e nel quale è facile smarrire il confine tra innocenza e colpevolezza. Con un ritmo incalzante, una dolcezza di fondo, offre molti spunti di riflessione su temi quali l’amore romantico e l’amore erotico, il desiderio, la vanità, l’invidia, la falsità, l’esistenza di Dio, la morte, il senso del peccato, la natura dell’uomo, spingendo il lettore a interrogarsi sulla necessità di perdonare e perdonarsi.

Maria Luisa Valletta

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Non perderti le novità!
Mi iscrivo
Niente spam, promesso! Potrai comunque cancellarti in qualsiasi momento.
close-link