“Insegnare latino” di Andrea Balbo

Insegnare latino, Andrea BalboInsegnare latino. Sentieri di ricerca per una didattica ragionevole
di Andrea Balbo
UTET Università

«L’obiettivo di sollecitare il desiderio di apprendere il latino non deve essere disgiunto dalla consapevolezza che l’interesse da coltivare non è quello esclusivo per la disciplina, ma quello dell’istruzione complessiva dell’allievo. Un primo punto qualificante è perciò costituito dalla collaborazione che deve instaurarsi fra le varie discipline curricolari dal punto di vista della progettazione didattica, della costruzione dei percorsi, della definizione degli obiettivi e dei processi fino alla valutazione. Un’acquisizione che deve essere considerata sicura almeno nella teoria è che l’insegnamento costituisce un’attività di squadra, in cui i problemi e le opportunità vanno condivise tra i docenti.

Per questo motivo risulta sostanzialmente assurdo frapporre barriere fra le discipline, ferma restando naturalmente la libertà del docente di perseguire gli obiettivi con i metodi ritenuti più adatti e coerenti. Tale collaborazione deve realizzarsi in modo speciale nell’area linguistica, perché uno degli obiettivi che si deve porre lo studio della lingua latina è sicuramente il perfezionamento delle abilità espressive, scrittorie e di lettura dello studente, non nel senso (corretto ma limitato) secondo il quale il latino «faciliterebbe» l’apprendimento dell’italiano1, ma nella prospettiva di coinvolgere tutte le discipline linguistiche in un percorso nel quale il linguaggio sia concepito come un’unità e vengano messi in rilievo i nessi che collegano le singole lingue. […]

L’aspetto motivazionale rappresenta una delle sfide più importanti per l’insegnamento del latino e ciò vale, a maggior ragione, per l’insegnamento grammaticale. Dal punto di vista progettuale diventa perciò necessario coinvolgere il più possibile gli studenti nel processo di apprendimento, ovvero utilizzare tutte le risorse fornite dalla moderna pedagogia e dalle tecnologie informatiche per favorire l’apprendimento. […]

L’insegnamento della lingua dovrebbe affrontare immediatamente in modo chiaro e non astruso il problema della traduzione del testo latino in un’ottica di laboratorio. Non ci si dovrebbe, perciò, limitare a poche nozioni sull’uso del vocabolario o sull’ordine delle parole e sulla «transcodifica» latino-italiano, ma si dovrebbe costruire un percorso graduato che permetta di individuare testi in cui applicare progressivamente gli elementi appresi.»

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Non perderti le novità!
Mi iscrivo
Niente spam, promesso! Potrai comunque cancellarti in qualsiasi momento.
close-link