“Il viaggio di Darmian” di Luciano Cupioli

Il viaggio di Darmian, Luciano CupioliNel 2069 la Terra è un pianeta diverso da quello che conosciamo, ma non così lontano da risultare del tutto implausibile. La popolazione mondiale ha superato i dieci miliardi di abitanti, migliaia di specie si sono estinte, e gli effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento atmosferico rendono sempre più urgente interrogarsi sul futuro della specie umana. Ambientato in questo scenario, Il viaggio di Darmian di Luciano Cupioli è un romanzo di fantascienza che costruisce la propria vicenda attorno all’esplorazione spaziale.

Darmian Price ha trentatré anni ed è il miglior astronauta della NASA, dotato di una notevole resistenza fisica. È un uomo profondamente affascinato dallo spazio, dalla possibilità di raggiungere altri mondi e confrontarsi con l’ignoto. Quando si prepara a partire con la Jupiter 2 verso Ganimede, la maggiore luna di Giove, si trova davanti a una missione di straordinaria importanza. L’obiettivo della spedizione nasce da una delle ipotesi più interessanti della ricerca scientifica immaginata da Cupioli: gli studi condotti su Ganimede hanno fatto ipotizzare la presenza di un oceano salato sotto la sua crosta ghiacciata, un luogo privilegiato per la ricerca di possibili forme di vita. Prima della partenza, Darmian e gli altri astronauti devono affrontare un addestramento complesso, fatto di esercitazioni, simulazioni e prove di resistenza pensate per prepararli a condizioni lontane da qualsiasi esperienza ordinaria. Per affrontare una missione di questa portata non è sufficiente possedere competenze tecniche: occorre essere pronti anche sul piano fisico e psicologico.

In questo percorso assume un ruolo significativo l’esperienza in Antartide, presso la base Vostok, dove vengono simulate condizioni ambientali estreme simili a quelle che gli astronauti potrebbero incontrare su Ganimede. È descritta come la «zona più fredda e inospitale della Terra», con temperature che durante la lunga notte polare, tra aprile e agosto, possono scendere fino a novanta gradi sotto lo zero. La preparazione della missione e le condizioni che Darmian deve affrontare contribuiscono a costruire un futuro che, pur lontano dal presente, mantiene un forte legame con conoscenze e tecnologie reali. In questo senso, il rapporto tra ricerca scientifica e invenzione costituisce uno degli elementi su cui si fonda il romanzo. Per costruirne l’ambientazione, Cupioli si è affidato a ipotesi scientifiche ed esperimenti realmente condotti. La documentazione diventa così parte della costruzione narrativa, contribuendo a dare consistenza al mondo immaginato. Il lettore riconosce alcuni punti di partenza concreti e può seguire con maggiore coinvolgimento le ipotesi che da questi prendono forma. Anche quando si spinge lontano dal presente, Il viaggio di Darmian mantiene infatti un’attenzione costante alla plausibilità del proprio universo.

Su questa base scientifica si innesta la componente thriller del romanzo. La missione su Ganimede non riguarda però soltanto la ricerca e l’esplorazione: un episodio legato a Maximilian Corso, altro astronauta della NASA, mette in discussione le decisioni del governo e apre una serie di interrogativi destinati a coinvolgere anche Darmian. Da questo momento, la missione prende una svolta. Darmian comprende che le decisioni sul proprio futuro non dipendono soltanto dalla preparazione raggiunta o dai risultati degli addestramenti. Dietro la missione emergono interessi e accordi riservati che non si aspettava, aggiungendo alla vicenda una crescente tensione.

Dal punto di vista stilistico, i dialoghi sono utilizzati con criterio, mentre le informazioni vengono distribuite attraverso il racconto, le riflessioni e le situazioni in cui i personaggi si trovano coinvolti. Ne deriva un ritmo che lascia spazio anche alla dimensione interiore del protagonista. Darmian, infatti, non è definito soltanto dalle sue capacità. La sicurezza dell’astronauta convive con inquietudini personali, con il peso delle decisioni che gli vengono imposte e con la consapevolezza delle conseguenze che potrebbero ricadere sulle persone a lui vicine. Il rapporto con Ambra, biologa e compagna, permette di far emergere questo lato del personaggio. Dietro l’immagine dell’astronauta preparato ad affrontare qualsiasi situazione rimane un uomo segnato da paure più intime, una vulnerabilità che contrasta con la sua apparente invincibilità e contribuisce a renderlo un protagonista più complesso.

I lettori e le lettrici di fantascienza (e non solo) non rimarranno delusi da questo romanzo, in cui l’esplorazione di un altro mondo diventa anche l’occasione per interrogarsi su quello che abitiamo, sulle conseguenze delle nostre scelte e su quanto ancora rimanga da conoscere.

Giorgia Carta

L’Autore

Luciano Cupioli, architetto riminese, libero professionista dedito alla progettazione di edifici ed esperto in valutazioni immobiliari, già giornalista pubblicista di riviste ludologiche, è da sempre appassionato di fantascienza e thriller, generi letterari che caratterizzano Il Viaggio di Darmian, suo primo romanzo. Ottimo disegnatore a mano libera, tra i suoi molteplici interessi annovera anche lo studio dell’astronomia e dell’ignoto. Isaac Asimov, Ray Bradbury, Arthur C. Clarke, Phil Dick e Tomash Sturgeon sono i suoi autori preferiti, di cui ha letto e riletto ogni opera e a cui si ispira.