Il sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano, Luciano CanforaSi intitola Il sovversivo, il nuovo libro di Luciano Canfora, la monumentale (1.005 pagine) biografia di Concetto Marchesi, tra i maggiori latinisti dell’ultimo secolo, edita da Laterza.

Il filologo barese traccia una puntuale e dettagliata ricostruzione delle vicende che hanno segnato la vita del grande latinista, autore di una Storia della letteratura latina tra le più note e apprezzate, prima fra tutte la controversa questione della sua adesione al fascismo.

Militante comunista, amico personale di Palmiro Togliatti, Marchesi non esitò infatti a prestare giuramento al fascismo e per ben tre volte: nel 1931 la prima, come imposto a tutti i professori universitari dal regime, una seconda volta nel 1935, quando entrò a far parte dell’Accademia nazionale dei Lincei e infine nel 1939, quando divenne membro dell’Accademia d’Italia, istituita da Giovanni Gentile in sostituzione dei Lincei.

Ciò non bastò tuttavia ad alienargli la stima e l’amicizia di Palmiro Togliatti, nemmeno quando, contravvenendo alla disciplina di partito, all’Assemblea Costituente votò contro l’inserimento dei Patti Lateranensi nella Costituzione italiana («anche per lealtà massonica» secondo Canfora).

Giorgio Amendola raccontò poi nelle sue memorie che fu lo stesso Togliatti, da Mosca, ad autorizzare Marchesi a piegarsi al compromesso giurando fedeltà al fascismo. La polemica, innescata da un altro intellettuale comunista, Ludovico Geymonat, si spense così subito.
Nominato nell’estate del 1943 rettore dell’Università di Padova, Marchesi nel dopoguerra divenne parlamentare comunista e lo rimase fino alla morte, avvenuta nel 1957.

Canfora parla nel libro delle «due vite» di Concetto Marchesi: quella «di uomo di genio, con la sua grandezza, le sue debolezze, le sue zone d’ombra, il suo fiuto politico talora lungimirante, il suo caratteriale individualismo» e quella del mito postumo, «cucitagli addosso» dal Partito comunista. Concetto Marchesi rimane ad ogni modo una figura paradigmatica delle tragiche e controverse vicende che hanno contrassegnato il Novecento italiano.