“Il Profumo” di Patrick Süskind

Il Profumo, Patrick Süskind, trama, riassuntoIl Profumo è il primo e più noto romanzo dello sceneggiatore e drammaturgo tedesco Patrick Süskind. Pubblicato per la prima volta nel 1985, Il Profumo diventa presto un bestseller mondiale e viene tradotto in più di quaranta lingue. In Italia viene pubblicato da TEA – Tascabili degli Editori Associati nel 1988 e, successivamente, da Longanesi. Ha rappresentato un vero e proprio fenomeno letterario, ed è stato considerato un caso editoriale tanto rilevante da imporsi all’attenzione della critica e del pubblico internazionali.

Trama

Il Profumo è ambientato nel Diciottesimo secolo e narra la storia di Jean-Baptiste Grenouille, un uomo dotato di un talento che lo consacra come «mostro geniale e scellerato»: un olfatto incredibilmente acuto, contraddistinto da una peculiare capacità percettiva. La narrazione, condotta attraverso continui riferimenti agli odori, permette al lettore di seguire la vita di Grenouille associando i profumi alle vicende che lo vedono coinvolto.

Grenouille nasce in una calda giornata estiva sotto un banco da macello sul quale la madre ha appena sventrato e squamato i pesci. Abbandonato subito dopo il parto, Grenouille viene affidato ad una balia che desidera sbarazzarsi di lui il prima possibile, convinta che il bambino sia posseduto dal demonio perché privo di quell’odore dolce che hanno tutti i neonati. Crescendo, il solitario e introverso Grenouille inizia ad esprimersi soltanto con parole che evocano un preciso odore. L’olfatto è l’unico senso che viene colpito, il naso è l’unico strumento che permette di decifrare il mondo esterno. La maggior parte degli odori non affascina Grenouille, si presentano a lui come spie di un generalizzato disgusto verso il mondo e l’umanità che lo abita. Il primo vero profumo che lo colpisce è quello di una giovane fanciulla dai capelli rossi. Un atomo dell’odore della ragazza raggiunge Grenouille, e lo fa sprofondare in un tormento generato dall’incontro con quella che per lui si identifica come la più chiara rappresentazione della «candida e pura bellezza, un miscuglio di latte e seta». Grenouille capisce che possedere quel profumo avrebbe finalmente dato un senso alla sua vita come una formula magica giunta fino a lui per essere analizzata. Con fredda indifferenza Grenouille compie il delitto, priva la donna della sua vita e affonda il naso nella sua pelle per raccogliere ogni frammento del suo odore che, tuttavia, svanisce con il tempo. Grenouille disprezza gli odori del mondo, ma il suo naso sensibile e raffinato riesce a cogliere con maestria i profumi. Affascinato dalle tecniche di estrazione delle essenze, decide di voler imparare tutti i segreti lavorando come apprendista presso il laboratorio del famoso profumiere Giuseppe Baldini, e qui viene a conoscenza di tre metodi per ottenere i migliori profumi: l’enfleurage à chaud, l’enfleurage à froid, e l’enfleurage à l’huile. Apprese le tecniche, Grenouille decide di lasciarsi alle spalle la grande città e di dirigersi verso Grasse. Ben presto capisce di non voler andare in nessun luogo in particolare, ma di volersi allontanare dagli esseri umani. Arrivato sulla cima di un vulcano, decide di fermarsi. Grenouille inizia a vivere a contatto con il suo impero interiore, popolato dai soli odori in cui si era imbattuto. Passano molti anni e mentre nel mondo esterno è in atto una guerra avviene anche una catastrofe interiore: Grenouille scopre di non riuscire a sentire il proprio odore. Lo shock gli impone di mettersi in cammino verso Montpellier, ma qui diventa cavia di uno scienziato. Durante questa esperienza crea un profumo che simula l’odore dell’essere umano e indossando l’essenza non viene più ignorato dalle persone che lo circondano.

Offerta
Il profumo
  • Editore: TEA
  • Autore: Patrick Süskind , Giovanna Agabio
  • Collana: Narrativa best seller
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2021

Come un cercatore di conoscenza proibita, Grenouille medita sulla creazione di un profumo così sublime da costringere l’intera umanità ad amarlo. Dopo aver scoperto che l’odore umano può essere conservato dopo la morte, si rimette sulla strada per Grasse, dove si fa assumere presso il laboratorio di Madame Arnulfi, famosa per la tecnica dell’enfleurage. Per immortalare le essenze, Grenouille inizia ad uccidere numerose fanciulle e la paura invade la cittadina di Grasse. Le conseguenze dei delitti commessi da Grenouille per raggiungere il suo scopo sono inquietanti quanto le profondità dell’anima, e rivelano l’ipocrisia dell’essere umano, capace di farsi influenzare e convincere da dettagli volatili come le componenti di una fragranza.

Recensione

Il Profumo è un romanzo dotato di un fascino inquietante quanto il suo introverso e schivo protagonista, un uomo che usa il suo talento per decifrare il mondo che lo circonda, svelando così l’impossibilità di conciliare purezza e brutalità. La critica ha mostrato grande interesse verso il primo romanzo di Patrick Süskind, e ha evidenziato come la struttura aperta ed eclettica della prosa suggerisca di non poter essere ridotta ad una precisa classificazione in un genere letterario, caratteristica che rende il testo autonomo e affascinante. Il romanzo e il protagonista condividono una complessità raffinata e fiabesca in cui l’onirico e l’orrido sono combinati armoniosamente. Il Profumo si legge con voracità proprio come quando inebriati di un particolare odore desideriamo percepirlo una nota dopo l’altra, inesorabilmente, sperando che non svanisca.

Grenouille si imprime nella mente del lettore come le fragranze più invasive, durante la lettura capita più volte di desiderare una distanza dal personaggio che dà vita alla storia, ma si fa strada dentro di noi in maniera sottile e impercettibile, fissando la sua essenza sulla carta e nei nostri pensieri. Il personaggio creato da Süskind ricorda gli eroi byroniani, le figure romantiche dai tratti quasi leggendari che si oppongono alle norme e alle convenzioni sociali e per questo si collocano al di fuori della civiltà, in opposizione agli artifici dell’uomo, e quindi più assimilabili alle imprescindibili e primordiali forze della natura. Grenouille risulta indelebile e indimenticabile proprio perché si compone nell’immaginazione, come i profumi che tentiamo di ricostruire attraverso il solo ricorso alle descrizioni. Ci muoviamo nella narrazione trasportati dagli odori – quelli sgradevoli e terreni, propri di un’umanità impura e sgraziata, e quelli sublimi, dalle tinte tenui, necessari per compiere una sorta di ascesi spirituale rovesciata che può realizzarsi solo attraverso atti violenti ed empi. Gli odori che danno vita a questa prosa sono la porta d’accesso che bisogna varcare per comprendere un preciso periodo storico, ma allo stesso tempo accendono significati più ampi, sconfinando oltre il limitato spazio della pagina.

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La prosa di Süskind è caratterizzata da uno straordinario repertorio lessicale che permette di entrare a pieno nella disturbante interiorità del genio Grenouille: «Teatro di queste sfrenatezze era – e come avrebbe potuto essere altrimenti! – il suo impero interiore, in cui aveva sepolto i tratti fondamentali di tutti gli odori nei quali si era imbattuto». Rimaniamo davvero a contatto con l’impero interiore del Grande Grenouille soltanto quando decide di allontanarsi dall’umanità e creare per sé stesso un immaginario castello purpureo colmo di tutti i profumi incontrati nella sua vita – dalla pescheria alla ragazza dai capelli rossi. Non sorprende che proprio questo snodo fondamentale nella prosa –  la terrificante rivelazione di non aver odore – crei un cortocircuito nella mente del protagonista, che trova qui lo slancio per un’impresa folle e diametralmente opposta rispetto all’evento che l’ha generata: la realizzazione del profumo perfetto, ottenibile solo attraverso l’enfleurage di un corpo privo di vita.

Süskind scrive una storia di ossessione, di estasi incontenibile, di odio nei confronti dell’umanità. Il Profumo è un romanzo, ma nella mente si traduce in una sinfonia colma di dissonanze antitetiche come i desideri che dilaniano l’animo umano. Dalla sua pubblicazione, Il Profumo non ha mai smesso di affascinare i lettori, pertanto non sorprende che numerosi artisti siano stati ispirati dalla storia del solitario e oscuro Grenouille e dalla sua scellerata maestria, caratteristica comune ai «mostri geniali», da de Sade e Bonaparte fino ad arrivare ai Nirvana e la loro canzone Scentless Apprentice, i cui ritmi angosciosi traspongono in musica il tormentoso bisogno di un’approvazione dalle persone che circondano l’artista introverso e spontaneamente esiliato da un’umanità che non sopporta le sue asimmetrie urlando Go away, get away! Get away!

Rebecca Furci

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