Il Misantropo (Dýskolos) è una commedia greca di Menandro, rappresentata alle Lenee del 317 a. C. e risultata vincitrice.Durante una battuta di caccia un giovane di buona famiglia, Sostrato, scorge una fanciulla di campagna mentre rivolge preghiere a Pan e alle ninfe, presso un santuario. Sostrato s’innamora immediatamente della giovane e decide di sposarla (ciò avviene per volere di Pan, come il dio stesso rivela nel prologo). Sfortunatamente il padre della ragazza, Cnemone, è un misantropo (il dýskolos del titolo), che conduce una vita deliberatamente solitaria, con l’unica compagnia della figlia e di un servo.
La natura sgradevole dell’uomo ha indotto sua moglie ad abbandonare la casa e a trasferirsi nella villa confinante insieme col figlio avuto da un matrimonio precedente, Gorgia. Sostrato chiede aiuto a Gorgia, il quale gli dice che l’unico genero possibile per Cnemone sarebbe uno come lui. Sostrato tenta di fare colpo su Cnemone lavorando sodo nei campi, ma Cnemone non gli bada.
- Editore: Mondadori
- Autore: Menandro , Guido Paduano
- Collana: Nuovi oscar classici
- Formato: Libro in brossura
- Anno: 2019
La madre di Sostrato fa un brutto sogno e propone un sacrificio al santuario delle ninfe e di Pan. In questa circostanza Cnemone cade in un pozzo, è condotto in salvo da Gorgia con l’aiuto di Sostrato, ed emerge dal pozzo guarito, in qualche misura, dalla sua predilezione per la vita solitaria.
Egli riprende con sé sua moglie e affida la proprietà e la figlia a Gorgia, il quale la concede in sposa a Sostrato. Quest’ultimo persuade a sua volta suo padre a concedere in moglie a Gorgia sua sorella; la commedia termina con la canzonatura di Cnemone perché si unisca ai festeggiamenti.
tratto da Dizionario delle letterature classiche, diretto da Margaret C. Howatson, edizione italiana a cura di Maurizio Bettini, traduzione di Francesca Mencacci, Einaudi editore




